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Interviste
ENRICO DORIGATTI
«Quella stretta di mano dell'Avvocato...»
(14.11.02, darg) - Un pattinaggio inconfondibile, pieno di personalit�. Un atteggiamento sempre corretto. E - soprattutto - la capacit� di fare gioco e gol. Cos� i tifosi della Valpe ricordano Enrico Dorigatti, uno dei protagonisti della mitica stagione 1999/2000. Giunse da Bolzano insieme a Stevanoni, per studiare e fare esperienza.
Ricordo personalmente quando Massimo Da Rin gli fece la proposta: era la fine della stagione precedente, ed Enrico era a Pinerolo per le finali del Campionato di In-line. Gli parl� mentre faceva la fila al bar del Palazzetto, poi mi disse: «Secondo me l'ho convinto...» Ed io cominciai ad immaginarmi quel ragazzo alto e magro in maglia biancorossa.
Difficile che a Torre Pellice si possa integrare un bolzanino: Dorigatti ce l'ha fatta perfettamente. E quando si vinse l'epica partita contro il suo Bolzano (cosa che gli cost�, a lui "traditore", le ire e le promesse di vendetta del difensore altoatesino Giacomin), si dichiar� sinceramente stupito dall'atteggiamento dei tifosi: «Quando a dieci secondi dalla fine perdevamo ancora 3-4, cantavano "Grazie ragazzi!"». Come a dire che a Bolzano non sarebbe successo.
Impossibile non partire da qui: da quella stagione e da quella partita rimasta nella storia.

Ciao, Enrico. Sono passati tre anni da quando indossasti il numero 19 della Valpe... Qual � il ricordo pi� piacevole di quell'avventura in biancorosso?
Beh, i ricordi piacevoli di quel fantastico anno sono molti, quasi troppi. Direi che il momento pi� piacevole � stato quando l'avvocato Cotta Morandini � sceso nello spogliatoio dopo la vittoria col Bolzano e commosso ha stretto la mano a tutti i giocatori... Decisamente un momento indimenticabile!!

Ora sei un punto fisso nel tuo Bolzano. Nonostante la presenza degli stranieri, ti stai ricavando non poco spazio ed hai anche segnato. Come ti fa giocare il coach Ron Kennedy?
Kennedy � un grande allenatore: riesce a trovare il giusto ruolo a tutti i giocatori e soprattutto da la possibilit� a tutti di giocare. Io mi sono ritagliato parecchi spazi tra la seconda e la terza linea. Fondamentalmente mi utilizza molto in fase difensiva anche durante i penalty killing e per fare pressione agli avversari. Fortunatamente sono riuscito a farmi valere anche in attacco segnando gia 3 reti.

Il Bolzano � - per blasone - sempre una pretendente al titolo. Quali sono i vostri obiettivi di quest'anno? E chi vedi come principale avversaria?
L'obiettivo principale � quello di formare un bel gruppo affiatato che possa crescere in vista dei prossimi anni. La squadra � giovane e quindi c'� molto da costruire. La speranza � sempre quella di arrivare il pi� avanti possibile, magari ad una finale. Come squadre pretendenti al titolo � difficile fare una previsione. Fino ad ora quelle che mi hanno impressionato maggiormente per il gioco e le doti tecniche dei singoli giocatori giocatori sono state Milano ed Asiago.

Come la pensi sulla questione "transfer card"? Qual �, secondo te, il limite pi� ragionevole per far crescere l'hockey e non penalizzare i giocatori di scuola italiana?
Credo che il limite di 4 per ora sia un buon compromesso. Purtroppo alcune squadre hanno deciso di non rispettare i patti e di superare il limite fin dall'inizio o a campionato inoltrato. Questo toglie la possibilit� a molti discatori di scuola italiana di poter partecipare al campionato di elite che, ricordiamolo, ha solo 6 squadre partecipanti e quindi un numero ridotto di posti disponibili. Conforta il fatto che si sia creata una buona A2 con squadre di tutto rispetto che permetter� a molti giocatori italiani di crescere.

I tuoi compagni Mike e Drew Omiccioli sono due giovani oriundi che potrebbero diventare azzurri in prospettiva Torino 2006. Come li vedi? Sono interessati alla Nazionale italiana?
Sono due buoni giocatori, molto simpatici e alla mano. Sono dotati di una gran velocit� e un ottimo tiro. Credo che se sono venuti in italia qualche pensierino alla nazionale lo abbiano fatto...

Tornando alla Valpe, la situazione odierna � ben lontana dai "fasti" del 1999/2000, quando tu fosti tra i protagonisti di quella storica stagione. Cosa vorresti dire ai tifosi biancorossi che ancora ti seguono con affetto?
Per prima cosa vorrei salutarli tutti perche in valle ho lasciato molti amici e, come tu ben sai, appena universit� e hockey me lo permettono cerco sempre di tornare per passare un po' di tempo con loro. Ringrazio ancora per come sono stato accolto e trattato durante l'anno trascorso in biancorosso. Spero vivamente che la grande e sana passione per l'hockey�della valle continui ad esistere anche adesso che non�hanno una squadra impegnata nelle serie maggiori. Comunque, nella squadra del Torino, con Ciue (Da Rin, ndr), De Luca, Olivo, Scapinello, Malan, Favre, possono ritrovare un tassello della Valpe 1999/2000.
Un saluto a tutti e come sempre FORZA VALPE!

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