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http://www.eco.unibs.it/PEI/indici/indsom.html
(Luglio 2004)
Gentilucci, Catia Eliana, La dottrina Hallesint e il governo privato dell’economia, a. VII, n. 2, 1999, 73-105
Sommario
Il termine Hallesint deriva da "Les Halles" i mercati alimentari parigini costruiti nel 1853 da V. Baltard. La dottrina Hallesint è una scuola italiana di pensiero economico (1905-1943) nata dall’idea di A. M. Trucco (1865-1940) che ispirandosi al funzionamento dei mercati alimentari parigini si propose di regolare gli scambi e la produzione mondiale attraverso una Camera di Commercio mondiale (Fondazione Universale Hallesint) fiancheggiata da borse internazionali, dall’istituzione di una valuta internazionale di conto (hallis) a cambio fisso rispetto alle monete dei vari paesi e dall’uso di strumenti finanziari mondiali (Cartelle e Assegni) sicuri e prontamente esigibili. La caratteristica principale di questa dottrina è il tentativo di applicare alla realtà il suo insegnamento fondando una società finanziaria e cercando di coinvolgere nella sua attività economisti e responsabili della politica monetaria di quegli anni. La prosopopea delle loro convinzioni e l’atteggiamento presuntuoso verso il mondo accademico hanno impedito che si sviluppasse un dibattito costruttivo sui loro principi economici e sull’idea di utilizzare camere di compensazione per regolare i movimenti finanziari internazionali e di istituire una moneta segno svincolata dall’oro come unità di conto e intermediaria degli scambi internazionali. Questo lavoro ha lo scopo di esporre sinteticamente e oggettivamente l’idea hallesista di un sistema economico equo ed efficiente.
(Parole chiave: Libera concorrenza, Politica monetaria, Mercato mondiale)