Mario Brugia

..."l'artista del gruppo"

nel 1972, quando in RAI ero inquadrato nella Sezione Tecnica Servizio Edile, un mio amico, conoscendo la mia grande passione per il mare, mi mise in contatto con il Dr. Giancarlo Alvarez dell’ERI, che insieme a Luciano Ventura, Luigi Parodi, Giancarlo Terribili, Massimo Clementi ed alcuni altri, stavano costituendo il GRUPPO SUBACQUEO RAI. Da quel momento ci adoperammo con impegno a far decollare il nostro gruppo ed in breve tempo raggiungemmo un gran numero di soci, se ben ricordo 180.
All’inizio organizzammo subito delle meravigliose gite; mi ricordo la prima importante fu quella nalle acque del Mar Rosso ad Eilat ( Israele ).
Lo scopo principale del nostro gruppo è stato quello di divulgare la passione per il mondo sommerso dall’amore per le meraviglie della flora e fauna subacquea immortalate dalle centinaia di foto dei nostri soci all’interesse per le tecniche subacquee: corsi di acquaticità, corsi con autorespiratori, allenamenti in piscina, prove delle attrezzature. Ricordo la caparbietà del nostro primo presidente Luciano Ventura nell’inculcare agli amici le regole per evitare i rischi che sono sempre in agguato nelle attività subacquee. La nostra sezione sportiva ha avuto un grande impulso nell’attività della fotografia subacquea, curata magistralmente da Massimo Clementi, fotografo subacqueo e cineoperatore professionista nonchè fotogiornalista.
La vita del nostro gruppo, purtroppo, ha conosciuto momenti di profondo sconforto allorchè è stata funestata dalla scomparsa di tre validi elementi: FIRRAI LUIGI, VINCENZO CALISTRO, ANTONIO SARNO.
Personalmente, nel gruppo, ho sempre curato la parte promozionale e divulgativa, eseguendo le locandine per le iscrizioni annualli e pubblicando vignette umoristiche sulle attività del gruppo. Sono stato presidente prima di Luigi Parodi. Nel gruppo ero conosciuto come il “Killer” per la mia grande passione per la caccia subacquea.
Ogni anno, nei mesi di maggio-giugno, una decina di amici, ci organizzavamo per effettuare le cosiddette “settimane selvagge” in Sardegna, muovendoci con camper e gommoni al seguito.
Abbiamo battuto in lungo e in largo l’isola esplorando i fondali di Carloforte, Vignola, Porto Pozzo, Arbatax, Argentiera, Alghero, Isola dei Porri, Villa Simius, accampandoci con le nostre tende e facendo dei luculliani pasti alla brace con le prede catturate. Ricordi meravigliosi di eventi avvenuti quando eravamo nel pieno delle nostre forze fisiche che ci permettevano di realizzare risultati eccezionali.
 

Roma, 21.11.98   tanti saluti
Mario Brugia



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