Maurizio Alivernini

Quando scoprii i veterani del gruppo...


Mi hanno proposto di scrivere due righe sulla mia “prima volta” con il Gruppo Subacquei della Rai, e molto volentieri ho accettato, non soltanto per l’esperienza molto positiva ma soprattutto perche’, dovendo tornare indietro di una quindicina d’anni (1983), qualche capello in piu’ e molti chili in meno rendono il ricordo piu’ piacevole!!!
Mi ricordo.., si comincia cosi’? Vero!!!
Ebbene confesso, e’ stata... una di quelle gite epocali alle isole Eolie, base Filicudi. Io subacqueo poco piu’ che neofita con molta esperienza soltanto di acqua dolce, visto che il corso FIPS lo avevo fatto nel periodo del militare a Pordenone. Vedere e toccare con mano tutti quegli oggetti che sul mio manuale erano ormai considerati pezzi rari fu un’esperienza indimenticabile.
Stupendo il monostadio!!! Semplice nel suo funzionamento ma cosi’ complicato da svuotare in immersione; poi la mitica Nikonos II che Fausto Saglio mi fece provare!!! con il suo flash a lampadine scrupolosamente “spellate” una per una con il coltellino sub.
La consulenza scientifica di Gigi Parodi e Luciano Ventura sugli innumerevoli abitanti dell’abisso che si scontravano con l’insufficienza, ma solo in quel campo, dell’instancabile Emma Gentili che tentava per l’ennesima volta di conseguire il brevetto subacqueo!!!
Una cosa ci fu che non ebbi il coraggio di chiedere e di toccare: una scatola. Non per paura del tetano ma per non intaccare quell’aura mistica che Mario Brugia aveva creato sulla sua scatola metallica: chiusa da due enormi elasticoni neri, custodita come una reliquia. Ancora oggi mi chiedo quali strabilianti conoscenze avrei acquisito se avessi dato una sbirciatina!!!
Scherzi a parte, quel primo incontro con i Veterani del Gruppo fu veramente istruttivo e tramite le loro esperienze capii molte cose che difficilmente un ottimo manuale puo’ dare. Per me fu come fare una full immersion alle radici della subacquea: con il mitico mediterraneo dei primordi decantato da Mario; le esperienze di caccia subacquea di Luciano; i segreti per una buona foto subacquea di Fausto; la perizia scientifica di Gigi ed i racconti sui ritrovamenti leggendari di un ex corallaro come Vanni Gioffre’.
A volte ripenso con nostalgia alle famigerate settimane selvaggie, alle alzatacce per andare a pescare, alle notturne ed ai tagliolini fatti a mano da Otello da leccarsi i baffi!!!
Una bellissima esperienza che auguro a tutti perche’ mi ha insegnato ad apprezzare e temere il mare, ad amarlo e viverlo intensamente per quello che e’. Per questo i miei ringraziamenti vanno a tutti indistintamente, grazie di cuore.
 

Maurizio Alivernini 1998



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