....Ero uno dei cinque sub insieme
a Gigi Parodi, Luciano Ventura, Giancarlo Terribili ed all’allora giovanissima
mascotte del Gruppo: Maurizio Lanini.
E’ stata una delle immersioni
più emozionanti per me e per i miei amici . La passione per
il mare e quella per l’archeologia si erano incontrate casualmente
su quel pesantissimo reperto di piombo carico di anni e di mistero.
Faticammo non poco per portarlo
in superficie con l’aiuto di un pallone e poi per trainarlo fino
a riva con due gommoni.
Ma non era finita lì,
ci era preso un entusiasmo incontenibile e così, dopo aver denunciato
il ritrovamento alle numerose autorità competenti, chiedemmo di
poterlo conservare presso il nostro circolo. Chiamammo un noto subacqueo,
Franco Papò, perché ci aiutasse a pulirlo dalle incrostazioni
e ci spiegasse tutto su quell’ancora sulla nave che l’aveva persa
e che forse aveva fatto naufragio proprio in vista del porto di Pyrgi,
la mitica città etrusca dove furono trovate le lamine d’oro con
iscrizioni in lingua punica e greca.
Oggi il ceppo d’ancora è
ancora nel nostro circolo guardato con curiosità da tennisti e calciatori,
pattinatori e giocatori di bridge, ma forse anche da qualche sub che sogna
di fare un incontro come quello capitato ai miei amici ed a me nel lontano
5 ottobre del 1975.
Gian Carlo Alvarez de Castro1998 |