Bologna, 28 Giugno 2002

Dichiarazione di Marisa FABBRI, Responsabile Regionale Pari Opportunit�  Comunisti Italiani Emilia-Romagna.

 PDCI E/R: IL SAV ABBANDONA ZOLA PREDOSA. UNA VITTORIA PER CHI SOSTIENE DA SEMPRE L�AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE.

 

        Il  Partito dei Comunisti Italiani esprime soddisfazione per il mancato rinnovo della convenzione tra l�azienda Usl di Bologna Sud e l�associazione cattolica anti-abortista  Sav (�Servizio Accoglienza alla Vita�) che prevedeva la presenza del Sav all�interno del Consultorio di Zola Predosa.

        Fummo tra i primi nel Febbraio 2001 a sollevare la questione, manifestando profondo disappunto perch� all�interno di una struttura pubblica veniva dato spazio ad un�associazione privata ideologicamente connotata, contraria a prescindere all�interruzione volontaria di gravidanza, per ragioni religiose ed etiche, posizione rispettabile nelle diversit� culturali, ma presenza inopportuna all�interno di una struttura pubblica che deve mantenere il carattere di laicit�.

        L�autodeterminazione delle donne era messa in  forte pericolo. Grazie all�intervento del PDCI che sollev� la questione anche nelle istituzioni, con interpellanze del Capogruppo Regionale Rocco GIACOMINO ed una interrogazione parlamentare dell� On. Maura COSSUTTA si riusc� alla fine a stipulare una convenzione migliorativa rispetto alla bozza originaria, ma comunque non sufficiente per farci ritenere soddisfatti.

        Il nostro Partito, assieme ad altre forze politiche  e sociali ha continuato la battaglia contro l�attacco all�autodeterminazione delle donne, in tutte le sede ed in tutte le istanze. Per questo abbiamo salutato con favore e ci riteniamo pi� che soddisfatti per il mancato rinnovo della convenzione al Sav, che per noi rappresentava un cedimento  ed una subalternit� culturale a scapito del diritto delle donne ad autodeterminarsi.

 

Marisa FABBRI

Resp. Regionale Pari Opportunit�

PDCI Emilia-Romagna


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