CHIEDIAMO
GARANZIE.
L�ipotizzata
gestione mista pubblico-privato per il nuovo ospedale di Sassuolo non ci
convince. L�incontro molto affollato da noi promosso venerd� scorso a
Sassuolo con la partecipazione dell�assessore
BISSONI e le conclusioni dell�On. Maura COSSUTTA,
ha confermato le nostre riserve.
E�
comunque necessario , cosa che finora � mancato, un percorso pubblico e
trasparente che coinvolga operatori sanitari, cittadini, sindacati. Al riguardo
� incomprensibile il silenzio dei sindaci interessati.
Oltre
ad una nostra fortissima contrariet� a questo modello di gestione, che se
generalizzato scardinerebbe il carattere pubblico ed universalistico del sistema
sanitario, non sono ancora chiari diversi punti di merito della proposta.
I
futuri passaggi in Giunta ed in Consiglio saranno l�occasione per farlo.
Ma
la domanda vera � mentre la Regione Emilia-Romagna si sta caratterizzando per
una efficace azione di contrasto contro le scelte del Governo, a cominciare
proprio dalla sanit� e dalla difesa del modello pubblico, questo esperimento di
Sassuolo rischia di porci in controtendenza ed in una posizione contraddittoria.
Pertanto
con una interpellanza presentata in data odierna abbiamo chiesto chiarimenti e
garanzie all�Assessore BISSONI
in particolare: se l�esperimento di Sassuolo � considerato solo una soluzione
locale ad un problema locale, e che di conseguenza il modello di sanit� in
Emilia-Romagna non verr� stravolto nei principi fondamentali escludendo
processi di liberalizzazione e privatizzazione.
Infine
se, cos� come hanno affermato lo stesso assessore BISSONI
ed il Direttore generale dell�Asl dott. RUBBIANI
nel corso dell�assemblea, tutti gli attuali lavoratori dell�ospedale ed i
nuovi assunti in servizio presso la societ� mista manterranno il contratto
nazionale pubblico con il relativo status giuridico e garanzie normative.
L�addetto stampa