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UFFICIO
DEL GRANDE
CANONE
PARAKLITIKOS ALLA
SANTISSIMA
GENITRICE
DI DIO

Il Grande Canone
paraklitikós si canta, durante la prima quindicina di agosto, alternato col
Piccolo Canone Paraklitikós.
Sacerdote:
Benedetto il Dio
nostro in ogni tempo, ora e sempre nei secoli dei secoli.
Coro: Amìn.
Chi presiede, o il sacerdote stesso:
Gloria a te, Dio
nostro, gloria a te.
Re celeste, Paraclito,
Spirito della verità, tu che ovunque sei e tutto riempi, tesoro dei beni ed
elargitore di vita, vieni e poni in noi la tua dimora, purificarci da ogni
macchia e salva, o buono, le anime nostre.
Lettore:
Santo Dio, santo
forte, santo immortale, abbi pietà di noi. 3
volte.
Gloria al Padre e al
Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn.
Santissima Triade,
abbi pietà di noi; Signore, plàcati di fronte ai nostri peccati; Sovrano,
perdonaci le nostre iniquità; o santo, visitaci nelle nostre infermità e
guariscici per il tuo nome .
Kyrie, eleison; Kyrie,
eleison; Kyrie, eleison.
Di nuovo: Gloria al
Padre, fino alla fine. Poi:
Padre nostro che sei
nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà, come in cielo, cosí in terra. Dacci oggi il nostro pane
soprasostanziale, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai
nostri debitori. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno.
Sacerdote:
Poiché tuoi sono il
regno, la potenza, la gloria: del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, ora e
sempre e nei secoli dei secoli.
Lettore: Amìn. Kyrie,
eleison. 12 volte. Poi:
Venite, adoriamo e
prostriamoci al Re, nostro Dio. Venite, adoriamo e prostriamoci al Cristo Re,
nostro Dio. Venite, adoriamo e prostriamoci a lui, il Cristo Re e Dio nostro.
Salmo 142
Signore, ascolta la mia preghiera, porgi l'orecchio alla mia
supplica nella tua verità; esaudiscimi nella tua giustizia.
E non entrare in giudizio con il tuo servo, perché non sarà
giustificato davanti a te alcun vivente.
Sì, il nemico ha perseguitato l'anima mia, ha umiliato fino
a terra la mia vita, mi ha fatto sedere in luoghi tenebrosi, come i morti dal
tempo antico.
Si è abbattuto in me il mio spirito, in me si è turbato il
mio cuore.
Mi sono ricordato dei giorni antichi e ho meditato su tutte
le tue opere: sulle azioni delle tue mani meditavo.
Ho teso a te le mie mani; la mia anima, davanti a te, come
terra senz'acqua.
Presto esaudiscimi. Signore, è venuto meno il mio spirito;
non distogliere da me il tuo volto, perché sarei simile a quelli che scendono
nella fossa.,
Fammi sentire al mattino la tua misericordia, perché in te
ho sperato; fammi conoscere, Signore, la via su cui camminare, perché a te ho
levato l'anima mia.
Strappami ai miei nemici, Signore, perché in te mi sono
rifugiato.
Insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio;
il tuo spirito buono mi guiderà nella via retta.
Per amore del tuo nome, Signore, mi farai vivere; nella tua
giustizia trarrai dalla tribolazione l'anima mia.
Nella tua misericordia sterminerai i miei nemici e farai
perire tutti quelli che opprimono l'anima mia, perché io sono tuo servo.
Segue subito Il
Signore è Dio, cantato da ciascun coro,
come segue.
Tono 4.
Il Signore è Dio e si
è manifestato a noi: benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Stico 1: Confessate il
Signore e invocate il suo santo nome.
Stico 2: Tutte le
genti mi avevano circondato, ma nel nome del Signore le ho respinte.
Stico 3: Dal Signore
è stato fatto questo, ed è mirabile agli occhi nostri.
Quindi i seguenti tropari. Tono 4.
Accorriamo dunque con
fervore alla Genitrice di Dio, noi peccatori e miseri, e gettiamoci pentiti ai
suoi piedi, gridando dal profondo dell'anima: Aiutaci Sovrana, a mostrandoti
pietosa con noi; affréttati, perché periamo per la moltitudine delle colpe.
Non rimandare a vuoto i tuoi servi, perché abbiamo te quale sola speranza.
Gloria, stesso
tropario, oppure 1'Apolytíkion del santo a cui è dedicata la chiesa.
Ora e sempre.
Mai cesseremo, benché
indegni, di parlare dei tuoi poteri o Genitrice di Dio, perché se tu non
avessi frapposto la tua intercessione, chi ci avrebbe liberati da pericoli
tanto grandi? Chi ci avrebbe custodito liberi sino ad ora? Noi non ci
distacchiamo da te, Sovrana: perché sempre tu salvi i tuoi servi da ogni
sorta di sventura.
Salmo 50
Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia, e
secondo la moltitudine delle tue compassioni, cancella il mio delitto.
Lavami del tutto dalla mia iniquità e purificami dal mio
peccato.
Poiché la mia iniquità io conosco, e il mio peccato è
dinanzi a me in ogni tempo.
Contro te solo ho peccato, e il male davanti a te ho fatto:
cosí che tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole, e vinca quando sei
giudicato.
Ecco che nelle iniquità sono stato concepito, e nei peccati
mi ha concepito mia madre.
Ecco, la verità hai amato: le cose occulte e i segreti
della tua sapienza mi hai manifestato.
Mi aspergerai con issopo e sarò purificato; mi laverai, e
sarò fatto piú bianco della neve.
Mi farai udire esultanza e gioia, esulteranno le ossa
umiliate.
Distogli il tuo volto dai miei peccati, e cancella tutte le
mie iniquità.
Un cuore puro crea in me, o Dio, e uno spirito retto rinnova
nelle mie viscere.
Non rigettarmi dal tuo volto, e il tuo spirito santo non
togliere da me.
Rendimi l'esultanza della tua salvezza, e confermami con lo
spirito che guida.
Insegnerò agli iniqui le tue vie, e gli empi a te
ritorneranno.
Liberami dal sangue, o Dio, Dio della mia salvezza, e la mia
lingua celebrerà con esultanza la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca proclamerà la
tua lode.
Certo, se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei dato: di
olocausti non ti compiacerai.
Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: un cuore contrito
e umiliato Dio non lo disprezzerà.
Benefica, Signore, nel tuo compiacimento, Sion, e siano
edificate le mura di Gerusalemme.
Allora ti compiacerai del sacrificio di giustizia,
dell'oblazione e di olocausti; allora offriranno vitelli sul tuo altare.
Si dà inizio al Canone.
Poema del re Teodoro Duka Lascari.
Ode 1.: Cantico di Mosè. Tono pl. 4. Irmós.
La verga di Mosè che
operava prodigi, inabissò un tempo il faraone alla testa dei suoi carri,
percuotendo il mare in forma di croce e dividendolo, mentre salvò Israele
fuggiasco che passava a piedi asciutti, intonando un canto a Dio .
Tropari.
Gli assalti del dolore
si abbattono tempestosi sulla mia povera anima, e nubi di sventure coprono il
mio cuore, o sposa di Dio: tu dunque, che hai partorito la luce divina che
precede i secoli, fa' risplendere su di me la luce gioiosa.
Liberato da angustie e
tribolazioni senza numero, da nemici ostili e dalle sventure della vita, o
tutta pura, inneggio alla forza della tua potenza, magnifico la tua smisurata
compassione e la consolazione che da te mi viene.
Fiducioso mi sono
rifugiato nel tuo vigoroso soccorso, con tutto il cuore sono accorso sotto la
tua protezione, e piego il ginocchio, o Sovrana, gemo e mi lamento: Non
trascurare la mia miseria, o asilo dei cristiani.
Non cesserò di
proclamare chiaramente le tue magnificenze: se tu, o Vergine, non avessi
sempre interposto la tua intercessione a mio favore presso il tuo Figlio e
Dio, chi mi avrebbe potuto liberare da una tale tempesta e da angosciosi
pericoli?
Salva dai pericoli i
tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci
rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
Guarda con clemenza, o
Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e
sana il dolore della mia anima.
Ode 3.: Cantico di Anna. Irmós.
Signore, creatore
della volta celeste che ci ricopre, 0 e fondatore della Chiesa, rafforzami nel
tuo amore, o vertice di ogni desiderio, sostegno dei fedeli, solo amico degli
uomini.
Tropari.
Privo di ogni risorsa,
nel dolore a te grido: Vieni, o fervida protettrice e porgi il tuo aiuto al
tuo servo misero e infelice che ardentemente desidera il tuo soccorso.
Davvero hai reso
mirabili, o Sovrana, i tuoi benefici verso di me, o Vergine, e le tue
misericordie : io dunque ti glorifico, e canto e onoro la tua ricca e
smisurata sollecitudine.
Il turbine delle
sventure infuria su di me, o Sovrana, e i marosi delle pene mi sommergono: ma
tu porgimi sollecita l'aiuto della tua mano, o mia fervida soccorritrice e
difesa.
Proclamo vera
Genitrice di Dio, o Sovrana, te che hai annientato la forza della morte: tu
infatti, datrice di vita, dalle catene dell'ade hai tratto alla vita me che
ero caduto a terra.
Salva dai pericoli i
tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci
rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
Guarda con clemenza, o
Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e
sana il dolore della mia anima.
Il sacerdote fa quindi memoria di coloro per
i quali si dice, la Paràklisis:
Pietà di noi, o Dio,
secondo la tua grande misericordia, ti preghiamo: esaudiscici e abbi pietà di
noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo per i
cristiani fedeli e ortodossi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo per
il nostro (Metropolita,
o Arcivescovo, o
Vescovo, o
Archimandrita, o Superiore,
N.), e per tutti i
nostri fratelli in Cristo.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo perché
tutti i servi di Dio, cristiani fedeli e ortodossi, che abitano o si trovano
in questa città (o questo
paese, o quest'isola),
i parrocchiani, i consiglieri, i frequentatori e quanti si dedicano a questo
santo tempio, ottengano misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita
divina, perdono e remissione dei peccati.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Per i malati:
Ancora preghiamo perché
il servo (la serva)
di Dio N. ottenga
misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e
remissione dei peccati e perché il Signore nostro Dio lo (la)
custodisca da ogni malattia dell'anima e del corpo che lo (la)
opprime e gli (le)
conceda di recuperare la salute e l'integrità.
Per chi è in viaggio e per chi è
all'estero:
Ancora preghiamo per i
servi di Dio N.N.,
perché siano liberati da assalti di malviventi e predoni e da ogni sorta di,
maltempo, perché tornino in pace e salute, curando ogni giustizia secondo i
comandamenti di Dio, e ottengano abbondanza dei suoi beni terrestri e celesti.
Per i naviganti:
Ancora preghiamo per
il viaggio dei servi di Dio N.N.,
per mare o per laghi, perché tutti vengano a porti di salvezza, perché il
Cristo Dio nostro sia con loro nella navigazione, dia buon esito al loro
viaggio, e custodisca il nostro peregrinare in questa vita da mali e da
tempeste, e per loro diciamo:
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo perché
il Signore Dio ascolti la voce di supplica di noi peccatori, e abbia pietà di
noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Sacerdote:
Esaudiscici, o Dio
Salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e di quelli che sono
lontano sul mare : plàcati, plàcati con noi Sovrano, di fronte ai nostri
peccati e abbi pietà di noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Poiché tu sei Dio
misericordioso e amico degli uomini, e a te rendiamo gloria: al Padre, al
Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Tutti: Amìn.
Dopo 1'ekfónisis, il seguente kàthisma.
Kàthisma. Tono 2. Cercando le cose
dell'alto.
Fervida avvocata e
baluardo inespugnabile, fonte di misericordia, rifugio del mondo,
insistentemente a te gridiamo: Genitrice di Dio Sovrana, vieni presto a
liberarci dai pericoli, tu che sola ti poni senza indugio a nostra difesa.
Ode 4.: Cantico di Abacuc. Irmós.
Tu sei il mio vigore, Signore, tu la mia forza, tu il mio
Dio, tu la mia esultanza, tu, che senza abbandonare il seno del Padre, hai
visitato la nostra povertà; per questo, insieme al profeta Abacuc, a te
acclamo: Gloria alla tua potenza, o amico degli uomini .
Tropari.
Dove potrò mai
trovare un altro soccorso? Dove mai mi rifugerò? Dove troverò salvezza?
Quale premuroso aiuto potrò avere, sbattuto come sono, ahimè, dalle
tribolazioni e dalle tempeste della vita? In te sola io spero, in te confido e
mi vanto, e sotto la tua protezione mi rifugio: salvami!
Io magnifico e
proclamo il dolce fiume della tua misericordia che irrora con ricchi doni, o
tutta pura, la mia infelicissima e misera anima, riarsa entro la fornace delle
sventure e delle tribolazioni; e mi rifugio sotto la tua protezione: salvami!
In te sola, la pura,
la Vergine, l'immacolata, io ho un baluardo inespugnabile, un rifugio, una
protezione potente, uno scudo di salvezza: non disprezzare me, il dissoluto,
tu che sei speranza dei disperati, alleata dei deboli, gioia e soccorso dei
tribolati.
Come potrò degnamente
narrare, o Sovrana, gli innumerevoli atti della tua continua pietà effusi
come acqua sulla mia anima terribilmente riarsa? Oh, la tua provvidenza e i
tuoi benefici, di cui ho largamente goduto!
Salva dai pericoli i
tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci
rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
Guarda con clemenza, o
Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e
sana il dolore della mia anima.
Ode 5.: Cantico di Isaia. Irmós.
Perché mi hai
respinto dal tuo volto, luce senza tramonto, e mi ha ricoperto, me infelice,
la tenebra ostile? Convertimi, dunque, ti prego, e dirigi le mie vie verso la
luce dei tuoi comandamenti .
Tropari.
Grato a te acclamo:
Gioisci Vergine Madre; gioisci, sposa di Dio; gioisci, divino rifugio;
gioisci, scudo e muraglia inespugnabile; gioisci, protezione, aiuto e salvezza
di quanti a te ricorrono con fede.
Quanti mi odiano
invano hanno preparato dardi, spada e fossa, e cercano di straziare il mio
infelicissimo corpo, e cercano di gettarlo a terra, o pura: ma tu previenili e
salvami da loro.
Salvami da ogni
angustia, tribolazione, malattia e danno; con la tua potenza custodiscimi
incolume, sotto la tua protezione, da ogni pericolo e dai nemici che mi fanno
guerra e mi odiano, o Vergine degna di ogni canto.
Che dono ti offrirò,
in rendimento di grazie, per tutti i doni tuoi di cui ho goduto, e per la tua
smisurata bontà? Glorifico, canto e magnifico la tua ineffabile compassione
per me.
Salva dai pericoli i
tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci
rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
Guarda con clemenza, o
Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e
sana il dolore della mia anima.
Ode 6.: Cantico di Giona. Irmós.
Effondo la mia
supplica davanti al Signore, e a lui espongo le mie tribolazioni, perché è
ricolma di mali la mia anima e la mia vita è vicina all'ade ; come ; Giona
prego: Dalla corruzione, o Dio, fammi risalire .
Tropari.
Le nubi dei dolori
hanno ricoperto la mia povera anima, il mio povero cuore, e infondono in mela
tenebra, o Vergine. Ma tu che hai generato la luce inaccessibile, cacciale
lontano da me col soffio della tua divina intercessione.
Ti so consolazione
nelle afflizioni e medico nelle malattie, distruzione totale della morte,
fiume inesauribile di vita e soccorso rapido e immediato per quanti sono nelle
sventure.
Non nascondo l'abisso
della tua misericordia, la fonte dei tuoi infiniti prodigi, e la sorgente
davvero perenne della tua compassione per me, o Sovrana: ma a tutti li
proclamo, li grido, li annuncio e li dichiaro.
Le tempeste della vita
mi hanno circondato come api il favo, o Vergine, e stringendo il mio cuore, lo
feriscono col dardo delle tribolazioni: ma possa io avere te, o tutta
immacolata, per aiutarmi, per respigerle e liberarmi.
Salva dai pericoli i
tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci
rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
Guarda con clemenza, o
Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corPo, e
sana il dolore della mia anima.
Il sacerdote fa quindi memoria di coloro per
i quali si dice, la Paràklisis:
Pietà di noi, o Dio,
secondo la tua grande misericordia, ti preghiamo: esaudiscici e abbi pietà di
noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo per i
cristiani fedeli e ortodossi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo per
il nostro (Metropolita,
o Arcivescovo, o
Vescovo, o
Archimandrita, o Superiore,
N.), e per tutti i
nostri fratelli in Cristo.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo perché
tutti i servi di Dio, cristiani fedeli e ortodossi, che abitano o si trovano
in questa città (o questo
paese, o quest'isola),
i parrocchiani, i consiglieri, i frequentatori e quanti si dedicano a questo
santo tempio, ottengano misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita
divina, perdono e remissione dei peccati.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Per i malati:
Ancora preghiamo perché
il servo (la serva)
di Dio N. ottenga
misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e
remissione dei peccati e perché il Signore nostro Dio lo (la)
custodisca da ogni malattia dell'anima e del corpo che lo (la)
opprime e gli (le)
conceda di recuperare la salute e l'integrità.
Per chi è in viaggio e per chi è
all'estero:
Ancora preghiamo per i
servi di Dio N.N.,
perché siano liberati da assalti di malviventi e predoni e da ogni sorta di,
maltempo, perché tornino in pace e salute, curando ogni giustizia secondo i
comandamenti di Dio, e ottengano abbondanza dei suoi beni terrestri e celesti.
Per i naviganti:
Ancora preghiamo per
il viaggio dei servi di Dio N.N.,
per mare o per laghi, perché tutti vengano a porti di salvezza, perché il
Cristo Dio nostro sia con loro nella navigazione, dia buon esito al loro
viaggio, e custodisca il nostro peregrinare in questa vita da mali e da
tempeste, e per loro diciamo:
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo perché
il Signore Dio ascolti la voce di supplica di noi peccatori, e abbia pietà di
noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Sacerdote:
Esaudiscici, o Dio
Salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e di quelli che sono
lontano sul mare: plàcati, plàcati con noi Sovrano, di fronte ai nostri
peccati e abbi pietà di noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Poiché tu sei Dio
misericordioso e amico degli uomini, e a te rendiamo gloria: al Padre, al
Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Tutti: Amìn.
Dopo 1'ekfónisis, kondàkion. Tono 2.
Avvocata mai confusa
dei cristiani, stabile mediatrice presso il Creatore, non disprezzare le
supplici voci dei peccatori, ma accorri in aiuto, tu che sei buona, di quelli
che a te gridano cori fede: Presto intercedi per noi, affrettati a salvarci,
tu che sempre proteggi chi ti onora, o Genitrice di Dio.
Anavathmí. Antifona 1. del tono 4.
Fin dalla mia
giovinezza molte passioni mi fan guerra, ma soccorrimi tu, o mio Salvatore, e
salvami. 2 volte.
O voi che odiate Sion,
siate confusi dal Signore: sí, come erba al fuoco resterete riarsi. 2
volte.
Gloria.
Dal santo Spirito ogni
anima è vivificata, con la purificazione è innalzata, in virtú della Monade
trina è resa fulgente, in sacro mistero.
Ora e sempre.
Per il santo Spirito
scaturiscono i flutti della grazia, che irrigano tutta la creazione per
renderla feconda.
Prokímenon.
Ricorderò il tuo nome
di generazione in generazione.
Stico: Ascolta,
figlia, guarda e piega il tuo orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di
tuo padre, e bramerà il re la tua bellezza.
Diacono: Perché
possiamo essere fatti degni di ascoltare il santo vangelo: preghiamo il
Signore nostro Dio.
Coro: Kyrie, eleison. 3
volte.
Sacerdote: Sapienza,
in piedi, ascoltiamo il santo vangelo. Pace a tutti.
Coro: E al tuo
spirito.
Diacono: Lettura del
santo vangelo secondo Luca.
Coro: Gloria a te,
Signore, gloria a te.
Sacerdote: Stiamo
attenti.
Lettura del santo vangelo secondo Luca (10,38-42;11,27-28).
In quel tempo, Gesú
entrò in un villaggio, e una donna di nome Marta lo accolse nella sua casa.
Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale sedutasi ai piedi di Gesú,
ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi.
Pertanto, fattasi avanti, disse: Signore, non ti curi che mia sorella mi ha
lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti. Ma Gesú le rispose:
Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la
cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà
tolta. Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e
disse: Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!
Ma egli disse: Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la
osservano.
Coro: Gloria a te,
Signore, gloria a te.
Gloria. Tono
2.
Padre, Verbo, Spirito,
Triade nella Monade, cancella la moltitudine delle mie colpe.
Ora e sempre.
Per l'intercessione
della Genitrice di Dio, cancella, o misericordioso, la moltitudine delle mie
colpe.
Stico: Pietà di me, o
Dio, secondo la tua grande misericordia, e secondo la moltitudine delle tue
compassioni, cancella il mio delitto.
Tono pl. 2. Riposta nei cieli.
Non affidarmi a una
protezione umana, o Sovrana santissima, ma accogli la preghiera del tuo servo:
la tribolazione mi stringe, non riesco a sopportare le frecce dei demoni; non
ho protezione, né ho dove rifugiarmi, perché da ogni parte, me infelice!,
sono combattuto, e non ho conforto all'infuori di te. Sovrana del mondo,
speranza e difesa dei fedeli, non trascurare la mia preghiera, fa' ciò che è
bene per me.
Theotokía.
Nessuno che accorra a
te se ne va confuso, o pura Vergine, Genitrice di Dio ma chiede la grazia e
ottiene il dono, secondo ciò che conviene alla sua richiesta.
Tu che sei sollievo
dei tribolati, liberazione degli infermi, o Genitrice di Dio Vergine, salva
città e popolo, tu, pace di chi è combattuto, bonaccia di chi è sbattuto
dai marosi, sola protezione dei fedeli.
Sacerdote:
Salva, o Dio, il tuo
popolo, e benedici la tua eredità . Visita il tuo mondo con misericordia e
compassione. Solleva la fronte dei cristiani ortodossi e manda su di noi le
tue abbondanti misericordie; per intercessione della purissima Sovrana nostra,
la Genitrice di Dio e sempre Vergine Maria; per la potenza della croce
preziosa e vivificante; per la protezione delle venerabili celesti schiere
incorporee; per le preghiere del venerabile, glorioso profeta, precursore e
battista Giovanni; dei santi e gloriosi apostoli degni di ogni lode; dei
nostri santi padri, grandi pontefici e dottori ecumenici. Basilio il grande,
Gregorio il teologo e Giovanni Crisostomo; del nostro santo padre Nicola il
taumaturgo, arcivescovo di Mira di Licia; dei martiri santi, gloriosi e
vittoriosi; dei nostri padri pii e teòfori; dei santi e giusti progenitori di
Dio, Gioacchino e Anna; del santo (del
giorno) e di tutti i tuoi santi: ti supplichiamo,
Signore pieno di misericordia, esaudisci noi peccatori che ti preghiamo, e
abbi pietà di noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
12 volte.
Ekfónisis:
Per la misericordia,
le compassioni e l'amore per gli uomini del tuo unigenito Figlio, col quale
sei benedetto, insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e
sempre e nei secoli dei secoli.
Tutti: Amìn.
Si completano le rimanenti odi del canone.
Ode 7.: Cantico dei tre fanciulli. Irmós.
I fanciulli degli
ebrei nella fornace calpestarono coraggiosamente la fiamma, e mutarono il
fuoco in rugiada, acclamando: Benedetto tu sei nei secoli, Signore Dio .
Tropari.
O Genitrice di Dio che
hai partorito la luce, io sono ottenebrato dalla notte dei peccati: illuminami
tu, puro e immacolato ricettacolo di luce, affinché con amore io ti dia
gloria.
Per me, privo di ogni
aiuto, sii tu protezione, difesa, soccorso e vanto, o Vergine, forza di chi è
senza aiuto e speranza dei disperati.
Con tutta l'anima, la
mente, il cuore e le labbra, io ti do gloria per aver goduto delle tue grandi
grazie: oh, la tua bontà e i tuoi innumerevoli prodigi!
Guarda col tuo occhio
pietoso, e visitami nella mia sofferenza: liberami con la tua infinita
misericordia da paurose sventure, danni, pericoli e tentazioni.
Salva dai pericoli i
tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci
rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
Guarda con clemenza, o
Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e
sana il dolore della mia anima.
Ode 8.: Cantico delle creature. Irmós.
Celebrate il Signore
che sul monte santo si è glorificato e nel roveto, col fuoco, ha fatto
conoscere a Mosè il mistero della Vergine: celebratelo e sovresaltatelo per
tutti i secoli.
Tropari.
Per le viscere della
tua misericordia, non trascurarmi, Vergine venerabile, perché affondo per
l'agitarsi dei flutti della vita: da' dunque il tuo aiuto a chi è sommerso
nei mali dell'esistenza.
Sono venute su di me,
o pura, le difficoltà, le afflizioni, le angustie e le sventure della vita, e
da ogni parte mi hanno circondato le tentazioni: vieni dunque vicino a me e
soccorrimi con la tua protezione potente.
Nelle burrasche, ho
trovato in te il porto; nelle tristezze, la gioia e l'allegrezza; nelle
malattie, un aiuto immediato; nei pericoli, la liberatrice e nelle prove, la
protettrice.
Gioisci, trono
igniforme del Signore; gioisci, urna divina che porti la manna ; gioisci
lampada d'oro, lampada che non si spegne; gioisci, gloria delle vergini,
splendore e onore delle madri.
Salva dai pericoli i
tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci
rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
Guarda con clemenza, o
Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e
sana il dolore della mia anima.
Ode 9: Cantico della Genitrice di Dio e di
Zaccaria. Irmós.
Per questo sbigottisce
il cielo, e sono colti da stupore i confini della terra : perché Dio è
apparso corporalmente agli uomini, e il tuo grembo è divenuto piú ampio dei
cieli: te dunque magnificano, Genitrice di Dio, le schiere degli angeli e
degli uomini.
Tropari.
Presso chi mai potrò
rifugiarmi, o pura? A chi accorrerò per essere salvato? Dove andrò? Quale
rifugio troverò? Quale caloroso soccorso? Quale aiuto nelle tribolazioni? In
te sola io spero, in te sola mi glorio, e in te fiducioso mi rifugio.
Non è possibile
contare le tue magnificenze, o sposa di Dio, né esprimere l'abisso
imperscrutabile dei prodigi trascendenti ogni comprensione che continuamente
compi per chi con amore ti onora e con fede ti venera come vera Genitrice di
Dio.
Con canti di
ringraziamento glorifico e celebro la tua. smisurata misericordia, a tutti
proclamo la tua grande potenza e sempre annuncio e magnifico, con l'anima, col
cuore e con la lingua, i benefici che hai riversato su di me.
Accetta la mia povera
supplica, non disprezzare il mio pianto, le mie lacrime e il mio gemito, ma
soccorrimi nella tua bontà, e adempi le mie richieste: tutto infatti tu puoi,
come Madre dell'onnipotente Sovrano e Dio, se ancora soltanto ti protendi
verso la mia miserevole bassezza.
Salva dai pericoli i
tuoi servi, o Genitrice di Dio, perché, dopo Dio, è in te che noi tutti ci
rifugiamo, inespugnabile baluardo e protezione.
Guarda con clemenza, o
Genitrice di Dio degna di ogni canto, al penosissimo male del mio corpo, e
sana il dolore della mia anima.
E quindi:
È veramente cosa
degna proclamarti beata, o Madre di-Dio, sempre beata e tutta immacolata,
Madre del nostro Dio.
Piú venerabile dei
cherubini, incomparabilmente piú gloriosa dei serafini, tu che senza
corruzione hai generato il Verbo Dio, realmente Genitrice di Dio, noi ti
magnifichiamo.
Il sacerdote incensa l'altare e il popolo o
la casa dove ha luogo la Paràklisis. Intanto si cantano i seguenti megalynària.
Tono pl. 2. Piú venerabile.
Con inni onoriamo
colei che è piú alta dei cieli, piú Pura degli splendori solari, colei che
ci ha liberati dalla maledizione, la Sovrana del mondo.
Per i miei molti
peccati il corpo è malato e malata è anche l'anima; mi rifugio in te, la
piena di grazia : speranza dei disperati, aiutami tu.
Sovrana, Madre del
Redentore, accogli le suppliche dei tuoi indegni servi, che chiedono la tua
mediazione presso colui che da te è nato: o Sovrana del mondo, sii tu la
mediatrice.
A te, Genitrice di Dio
degna di ogni canto, con ardore e gioia cantiamo l'inno: insieme al precursore
e a tutti i santi, implora per noi, Genitrice di Dio, la pietà divina.
Mute diventino le
labbra degli empi che non venerano la tua sacra icona, l'odighítria, dipinta
dal santissimo apostolo Luca.
Megalynàrion del santo della chiesa.
Quindi:
Schiere tutte degli
angeli, precursore del Signore, voi dodici apostoli e santi tutti, intercedete
insieme alla Genitrice di Dio per la nostra salvezza.
Trisagio. Santissima Triade. Padre nostro.
Poiché tuoi sono. Come si trovano all'inizio.
Durante la prima quindicina di agosto, si
cantano 1'apolytíkion del santo del giorno e il Theotokíon dello stesso
tono.
Il sacerdote fa quindi memoria di coloro per
i quali si dice, la Paràklisis:
Pietà di noi, o Dio,
secondo la tua grande misericordia, ti preghiamo: esaudiscici e abbi pietà di
noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo per i
cristiani fedeli e ortodossi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo per
il nostro (Metropolita,
o Arcivescovo, o
Vescovo, o
Archimandrita, o Superiore,
N.), e per tutti i
nostri fratelli in Cristo.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo perché
tutti i servi di Dio, cristiani fedeli e ortodossi, che abitano o si trovano
in questa città (o questo
paese, o quest'isola),
i parrocchiani, i consiglieri, i frequentatori e quanti si dedicano a questo
santo tempio, ottengano misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita
divina, perdono e remissione dei peccati.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Per i malati:
Ancora preghiamo perché
il servo (la serva)
di Dio N. ottenga
misericordia, vita, pace, salute, salvezza, visita divina, perdono e
remissione dei peccati e perché il Signore nostro Dio lo (la)
custodisca da ogni malattia dell'anima e del corpo che lo (la)
opprime e gli (le)
conceda di recuperare la salute e l'integrità.
Per chi è in viaggio e per chi è
all'estero:
Ancora preghiamo per i
servi di Dio N.N.,
perché siano liberati da assalti di malviventi e predoni e da ogni sorta di,
maltempo, perché tornino in pace e salute, curando ogni giustizia secondo i
comandamenti di Dio, e ottengano abbondanza dei suoi beni terrestri e celesti.
Per i naviganti:
Ancora preghiamo per
il viaggio dei servi di Dio N.N.,
per mare o per laghi, perché tutti vengano a porti di salvezza, perché il
Cristo Dio nostro sia con loro nella navigazione, dia buon esito al loro
viaggio, e custodisca il nostro peregrinare in questa vita da mali e da
tempeste, e per loro diciamo:
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Ancora preghiamo perché
il Signore Dio ascolti la voce di supplica di noi peccatori, e abbia pietà di
noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Sacerdote:
Esaudiscici, o Dio
Salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e di quelli che sono
lontano sul mare : plàcati, plàcati con noi Sovrano, di fronte ai nostri
peccati e abbi pietà di noi.
Tutti: Kyrie, eleison.
3 volte.
Poiché tu sei Dio
misericordioso e amico degli uomini, e a te rendiamo gloria: al Padre, al
Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Tutti: Amìn.
Gloria a te, Cristo
Dio, speranza nostra, gloria a te.
Lettore: Gloria al
Padre e al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn.
Kyrie, eleison; Kyrie, eleison; Kyrie, eleison. Padre santo,
benedici.
E il sacerdote fa il congedo:
Cristo, vero Dio
nostro, per l'intercessione della purissima e santa Madre sua tutta
immacolata; dei santi e gloriosi apostoli degni di ogni lode; dei martiri
santi, gloriosi e vittoriosi; del santo (a
cui è dedicata la chiesa) dei santi e giusti
progenitori di Dio, Gioacchino ed Anna, e di tutti i santi: abbia pietà di
noi e ci salvi, poiché è buono e amico degli uomini.
Quindi, mentre si bacia l'icona della
Genitrice di Dio, si cantano, con voce piú agile e sonora, i seguenti
exapostilària.
Tono 3. Tu che il cielo con le stelle.
Apostoli, qui radunàti
dai confini della terra, nel podere del Getsemani seppellite il mio corpo. E
tu, mio Figlio e Dio, accogli il mio spirito .
Dolcezza degli angeli,
gioia dei tribolati, protezione dei cristiani, o Vergine, Madre del Signore,
vieni in mio soccorso e dai tormenti eterni scampami.
Ho te quale mediatrice
presso il Dio amico degli uomini: che egli non mi accusi per le mie azioni
davanti agli angeli; ti supplico, o Vergine, vieni presto in mio aiuto.
Torre tutta
intrecciata d'oro e città dalle dodici mura, trono che stilli sole, seggio
del Re, incomprensibile prodigio! Come. puoi allattare il Sovrano?
Sacerdote:
Per le preghiere dei
nostri santi padri, Signore Gesú Cristo, Dio nostro, abbi pietà di noi.
Tutti: Amìn.
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