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LA DIVINA LITURGIA DEL PADRE NOSTRO TRA I SANTI GIOVANNI IL CRISOSTOMO
S.
e D. stando davanti alla santa mensa pregano sommessamente: S.
& D. Re celeste, Consolatore,
Spirito della verità, che sei ovunque presente e tutto ricolmi, scrigno dei
beni e dispensatore di vita, vieni, e dimora in noi, e purificaci da ogni
macchia, e salva, o Buono, le nostre anime. (Nel
periodo pasquale si canta il tropario: "Cristo
è risorto dai morti: con la morte ha vinto la morte, e a chi giace nei
sepolcri ha fatto grazia della vita.") Gloria
a Dio negli eccelsi, e sulla terra pace; tra gli uomini il beneplacito. (due
volte) Signore,
schiudi le mie labbra, e la mia bocca annunzierà la tua lode. (una
volta) S.
bacia il santo vangelo e D. la santa mensa. D. a capo chino e con l'orario in
mano si rivolge a S. [D.]
È tempo di agire per il Signore. Benedici, presule. S.
benedice dicendo: S.
Benedetto il nostro Dio, in ogni tempo: ora e sempre e nei secoli dei secoli. [D.]
Prega per me, presule santo. S.
Il Signore indirizzi i tuoi passi. [D.]
Ricordati di me, presule santo. S.
Si ricordi di te il Signore Dio nel suo regno, in ogni tempo: ora e sempre, e
nei secoli dei secoli. D.
si inchina a S., esce dalla porta settentrionale, si pone davanti alle porte
sante, piega tre volte il capo dicendo tra sé: [D.]
Gloria a Dio negli eccelsi, e sulla terra pace; tra gli uomini il beneplacito. [D.]
Signore, schiudi le mie labbra, e la mia bocca annunzierà la tua lode. D.
esclama: [D.]
Benedici, presule. S.
inizia la divina liturgia. Se
S. celebra senza D., durante la presentazione e durante la liturgia non recita
gli inviti diaconali. Se concelebrano più S., uno solo compie la
presentazione. Se la divina liturgia è archieratica, dopo la preparazione
delle particole della Deìpara e dei Santi S. ammanta il santo disco e il
santo calice con il solo velo grande senza dire altro; il resto lo dice lo
ierarca celebrante, il quale completa la presentazione prima del grande
ingresso. BENEDIZIONE
INIZIALE [D.]
Benedici, presule. S.
Benedetto è il regno del Padre, e del Figlio, e del santo Spirito, ora e
sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. (Nel periodo pasquale segue il
proprio) GRANDE
COLLETTA D.
In pace preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per la pace dall'alto e per la salvezza delle nostre anime preghiamo il
Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per la pace di tutto quanto il mondo, per la prosperità delle sante Chiese di
Dio e per l'unione di tutti preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per questo santo tempio e per quanti con fede, pietà e timor di Dio vi
accedono, preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per il nostro Santo Padre BENEDETTO papa di Roma, per il nostro piissimo ...(N)...Metropolita (oppure
Arcivescovo, o Vescovo) di ..., per l'insigne presbiterio, per il diaconato in Cristo, per
tutto il clero e il popolo preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per il nostro paese custodito da Dio, per i suoi governanti e l'esercito
preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per questa città (oppure contrada,
o paese, o
isola, o monastero), per ogni
città e contrada e per quanti con fede vi abitano preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per la salubrità del clima, per l'abbondanza dei frutti della terra e per
tempi di pace preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la
loro salvezza preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per essere liberati da ogni afflizione, collera e necessità preghiamo il
Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio, con la
tua grazia. C.
Kyrie elèison. D.
Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa
Sovrana nostra Deìpara e semprevergine Maria insieme con tutti i santi,
affidiamo noi stessi e gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio. C.
A te, Signore. S.
Signore, Dio nostro, il tuo potere è incomparabile e la tua gloria
inconcepibile; la tua misericordia è immensa e il tuo amore per gli uomini
ineffabile: tu stesso, Sovrano, secondo la tua benignità, guarda su di noi e
su questo santo tempio e tra di noi e tra quanti pregano con noi rendi copiose
le tue misericordie e le tue indulgenze. S.
Poiché è a te che spetta ogni gloria, onore e adorazione: al Padre, e al
Figlio, e al santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. PRIMA
ANTIFONA (Salmo 102) C.
Benedici, anima mia, il Signore. Benedetto
sei tu, Signore. Benedici
anima mia, il Signore, e, intimo mio tutto, il suo santo nome. Benedici,
anima mia, il Signore, e non scordare tutte le sue ricompense. C.
Egli è clemente con tutte le tue iniquità, guarisce tutte le tue infermità,
redime dalla corruzione la tua vita, ti corona di misericordia e di
indulgenze, sazia di beni la tua brama: sarà rinnovata, come d'aquila, la tua
giovinezza. Fa opere di misericordia il Signore, e un giudizio per quanti
subiscono ingiustizia. Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie, ai figli di
Israele le sue volontà. C.
Indulgente e misericordioso è il Signore, longanime e abbondante di
misericordie. C.
Non sino alla fine sarà adirato, né in eterno sarà incollerito. Non secondo
le nostre iniquità ha agito con noi, né secondo i nostri peccati ci ha
ricompensato. Poiché secondo l'altezza del cielo dalla terra il Signore ha
rafforzato la sua misericordia su quanti lo temono. Quanto dista levante da
ponente, tanto ha allontanato da noi le nostre iniquità. Come indulge il
padre con i figli, così il Signore sa indulgere con quanti lo temono, poiché
egli conosce la nostra tempra, si ricorda che siamo polvere. L'uomo: come erba
i suoi giorni, come il fiore del campo, così sfiorirà. Poiché lo spirito
che era in lui sarà passato ed egli non ci sarà più, e non si saprà più
il suo posto. Ma la misericordia del Signore è dall'eterno e fino all'eterno
sui suoi timorati, e la sua giustizia sui figli dei figli, per i custodi della
sua alleanza e i mèmori dei suoi precetti per compierli. Il Signore ha
preparato nel cielo il suo trono, e il suo regno tutto domina. Benedite il
Signore, voi tutti angeli suoi, potenti di forza, esecutori della sua parola,
all'udire la voce delle sue parole. Benedite il Signore, voi tutte potenze
sue, ministri suoi, esecutori della sua volontà. Benedite il Signore, voi
tutte opere sue, in ogni punto del suo dominio; benedici, anima mia, il
Signore. C.
Gloria al Padre, e al Figlio, e al santo Spirito, e ora e sempre, e nei secoli
dei secoli. Amen. C.
Benedici , anima mia il Signore e, intimo mio tutto, il suo santo nome. Benedetto
sei tu, Signore. Oppure,
invece del salmo tipico, la seguente antifona, alternata a versetti di salmi,
quando è previsto dalle rubriche per le feste, nonché nei giorni feriali: C.
Per le intercessioni della Deìpara, Salvatore, salvaci. PICCOLA
COLLETTA D.
Ancora e ancora in pace preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio, con la
tua grazia. C.
Kyrie elèison. D.
Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa
Sovrana nostra Deìpara e semprevergine Maria insieme con tutti i santi,
affidiamo noi stessi e gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio. C.
A te, Signore. S.
Signore, Dio nostro, salva il tuo popolo e benedici la tua eredità.
Custodiscici la plenitudine della tua Chiesa, santifica quanti amano la
maestà della tua casa. A tua volta, glorificali tu con la tua potenza divina
e non abbandonare noi che speriamo in te. S.
Poiché tua è la sovranità, tuo è il regno e la potenza e la gloria: del
Padre, del Figlio, e del santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. SECONDA
ANTIFONA (Salmo 145) C.
Gloria al Padre, e al Figlio, e al santo Spirito. C.
Loda, anima mia, il Signore, loderò il Signore in vita mia, canterò salmi al
mio Dio finché esisto. C.
Non confidate nei prìncipi, nei figli degli uomini, che non posseggono
salvezza. Esalerà lo spirito di uno siffatto, tornerà alla sua terra: in
quel giorno periranno tutti i suoi pensieri. Beato chi ha per aiuto il Dio di
Giacobbe, la sua speranza nel Signore Dio suo che ha fatto il cielo, la terra,
il mare e tutto ciò che è in essi; custodisce la verità in eterno, fa un
giudizio per i soggetti a ingiustizia, dà cibo agli affamati, il Signore
scioglie gli incatenati. Il Signore fa sapienti i ciechi; Il Signore rialza
gli oppressi; il Signore ama i giusti. Il Signore custodisce i forestieri;
sull'orfano e sulla vedova stenderà tutela e la via dei peccatori dileguerà.
Regnerà il Signore in eterno, il tuo Dio, o Sion, di generazione in
generazione. C.
E ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen. Figlio
unigenito e Verbo di Dio, pur essendo immortale, hai accettato per la nostra
salvezza di incarnarti dalla santa Deìpara e semprevergine Maria; senza
mutare ti sei fatto uomo, Cristo Dio, e, crocifisso, hai calpestato la morte
con la morte; tu sei uno della santa Trinità e sei glorificato insieme con il
Padre e con il santo Spirito: salvaci. Oppure,
invece del salmo tipico, la seguente antifona, alternata a versetti di Salmi
quando è previsto dalle rubriche delle feste, nonché nei giorni feriali: C.
Salva, Figlio di Dio, risorto dai morti (se
è domenica o settimana pasquale) / mirabile nei santi, (se
è feriale, o l'invocazione tipica se è una festa del Signore) noi che ti
cantiamo: Alleluia. Gloria
al Padre, e al Figlio, e al Santo Spirito, e ora e sempre, e nei secoli dei
secoli. Amen. Figlio
unigenito e Verbo di Dio... PICCOLA
COLLETTA D.
Ancora e ancora in pace preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio, con la
tua grazia. C.
Kyrie elèison. D.
Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa
Sovrana nostra Deìpara e semprevergine Maria insieme con tutti i santi,
affidiamo noi stessi e gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio. C.
A te, Signore. S.
Tu ci hai fatto grazia di dire comuni e unisone preghiere. Tu hai promesso di
accordare le richieste anche a due o a tre di noi unanimi nel tuo nome: tu
stesso anche ora adempi le richieste dei tuoi servi in ciò che utile,
dispensaci in questo mondo la cognizione della tua verità e facci grazia nel
mondo a venire della vita eterna. S.
Poiché tu sei Dio buono e amico degli uomini, e a te innalziamo la gloria: al
Padre, e al Figlio, e al santo Spirito, ora e sempre, nei secoli dei secoli. C.
Amen. TERZA
ANTIFONA - Le beatitudini (Mt. 5:1-11) C.
canta le beatitudini nel tono in corso intercalando i tropari beatitudinali
del tono in corso: C.
Nel tuo regno ricordati di noi, Signore, quando sarai giunto nel tuo regno. Beati
i poveri nello spirito, poiché è loro il regno dei cieli. Beati
i sofferenti, poiché saranno consolati. Beati
i mansueti, poiché erediteranno la terra. Beati
gli affamati e assetati di giustizia, poiché saranno saziati. Beati
i misericordiosi, poiché otterranno misericordia. l°
tropario beatitudinale Beati
i puri di cuore, poiché vedranno Dio. 2°
tropario beatitudinale Beati
i pacificatori, poiché saranno chiamati figli di Dio. 3°
tropario beatitudinale Beati
i perseguitati per causa di giustizia, poiché è loro il regno dei cieli. 4°
tropario beatitudinale Beati
siete quando vi oltraggeranno e vi perseguiteranno, e diranno ogni malvagia
parola contro di voi, mentendo, a causa mia. 5°
tropario beatitudinale Gioite
ed esultate, poiché grande è la mercede vostra nei cieli. 6°
tropario beatitudinale Gloria
al Padre, e al Figlio, e al santo Spirito. 7°
tropario beatitudinale E
ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen. Teotochio
beatitudinale PICCOLO
INGRESSO S.
prende l'evangeliario dall'altare e lo cede a D.; insieme, D. e S., preceduti
dai ceroferari, si preparano al piccolo ingresso nel santuario; dopo l'uscita
dalla porta settentrionale. D. dice sommessamente: D.
Preghiamo il Signore. S.
Sovrano, Signore, Dio nostro, tu hai costituito nei cieli schiere ed eserciti
di angeli e arcangeli per la liturgia della tua gloria: fa' che con il nostro
ingresso avvenga l'ingresso dei santi angeli, che officino e glorifichino
insieme con noi la tua bontà. Poiché è a te che spetta ogni gloria, onore e
adorazione: al Padre, e al Figlio, e al santo Spirito, ora e sempre, e nei
secoli dei secoli. Amen. D.
dice sommessamente: [D.]
Benedici, presule, il santo ingresso. S.
Benedetto l'ingresso dei tuoi santi, in ogni tempo: ora e sempre, e nei secoli
dei secoli. Amen. D.
porge a S. l'evangeliario da baciare, va a porsi di fronte al S. al centro
delle porte sante, solleva l'evangeliario ed esclama: D.
Sapienza, in piedi! C.
Venite, adoriamo Cristo e prosterniamoci a lui. Salva, Figlio di Dio, risorto
dai morti (se è domenica; se è
feriale: mirabile nei santi), noi che ti cantiamo: alleluia. Oppure
C. canta le varianti previste nelle rubriche. TROPARI C.
canta di seguito tropari, contaci e teotochii previsti dalle rubriche. INNO
TRISAGIO S.
Dio santo, tu riposi nei santi, sei inneggiato dai serafini con gli accenti
del trisagio, sei glorificato dai cherubini e sei adorato da ogni potenza
oltre i cieli; tu dalla non esistenza all'essere hai creato l'uomo a tua
immagine e somiglianza e l'hai adornato di ogni tuo carisma; tu dài a chi li
chiede sapienza e intelligenza e non disconosci il peccatore, anzi, hai
stabilito la conversione per la salvezza; tu hai consentito a noi umili e
indegni tuoi servi anche in quest'ora di stare a cospetto della gloria del tuo
santo altare e di porgerti la debita adorazione e glorificazione: tu stesso,
sovrano, accetta dalla bocca di noi peccatori l'inno trisagio, e visitaci
nella tua soavità. Perdonaci ogni mancanza sia volontaria che involontaria;
santificaci l'anima e il corpo; e dacci di servirti in lealtà tutti i giorni
della nostra vita; per le intercessioni della santa Deìpara e di tutti i
santi che sin dall'eterno ti sono graditi. Quando
C. giunge all'ultimo inno, D. con l'orario alzato dice a S.: [D.]
Benedici, presule, il tempo del trisagio. S.
benedice D. ed esclama: S.
Poiché tu sei santo, Dio nostro, e a te innalziamo la gloria: al Padre, e al
Figlio, e al santo Spirito, ora e sempre... D.
rivolge l'orario all'icona del Cristo sulle porte sante e dice tra sé: D.
Salva, Signore, i pii, ed esaudiscici. Indi
rivolge l'orario verso l'assemblea ed esclama: D.
E nei secoli dei secoli. C.
Amen. C.
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale: abbi misericordia di noi. (tre
volte) Gloria
al Padre, e al Figlio, e al santo Spirito, e ora e sempre, e nei secoli dei
secoli. Amen. Santo
Immortale: abbi misericordia di noi. Santo
Dio, Santo Forte, Santo Immortale: abbi misericordia di noi. D.
e S. nel frattempo recitano il Trisagio sommessamente inchinandosi tre volte
all'Altare. Si noti che al posto del Trisagio altri inni sono cantati: Quanti
in Cristo siete stati battezzati, di Cristo vi siete rivestiti, a
Natale, Teofania, Vigilia delle Palme, Grande Sabato, a Pasqua e a Pentecoste;
La tua Croce noi veneriamo, Sovrano, e la tua santa risurrezione
glorifichiamo, alla esaltazione della
santa Croce e alla venerazione della santa Croce (terza settimana di
quaresima). [D.]
Comanda, presule. D.
e S. si recano al santo trono. S.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore. [D.]
Benedici, presule, il soglio alto. S.
Benedetto sei tu, sul trono di gloria del tuo regno, assiso sui cherubini, in
ogni tempo: ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen. S.
non sale sul soglio alto, ma vi siede accanto, nel lato meridionale. D.
Stiamo intenti! S.
Pace a tutti. L.
E al tuo spirito. D.
Sapienza! L.
Prochimeno nel tono ... L.
al centro del tempio rivolto a oriente e C. dal proprio posto si alternano nel
canto del prochimeno secondo il noto schema A/A/B/A/A¹/A² seguendo il tono
in corso. D.
Sapienza! L.
Lettura della Lettera del santo Apostolo ... a ... (oppure:
della Lettera cattolica del santo Apostolo ... oppure:
degli Atti degli Apostoli). D.
Stiamo intenti! L.
al centro del tempio legge: L.
(Fratelli...) Durante
la lettura dell'apostolo D., ricevuta la benedizione da S., incensa l'altare
tutt'intorno, il santuario, il S. e tutta l'assemblea. Se non c'è D. ciò è
compiuto da S.; S. non torna al soglio alto. S.
Fa' splendere nei nostri cuori, Sovrano amico degli uomini, la nitida luce
della tua scienza divina e aprici gli occhi della mente alla comprensione
della tua predicazione del vangelo. Infondici anche il timore per i tuoi beati
precetti per farci perseguire un modo di vita spirituale, calpestando le
pretese della carne, pensando e facendo tutto quanto è di tuo gradimento. Sei
tu la luce delle nostre anime e dei nostri corpi, Cristo Dio, e a te
innalziamo la gloria, assieme al Padre tuo aprimordio, e al tuo Spirito
tuttosanto, buono e vivifico, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. Quando
termina la lettura dell'apostolo, S. dice a L.: S.
Pace a te. L.
E al tuo spirito. D.
Sapienza! L.
Alleluia: Tono ... C.
Alleluia. (tre volte) L.
1° versetto (alleluiatico). C.
Alleluia. (tre volte). L.
2° versetto (alleluiatico). C.
Alleluia. (tre volte). D.
indicando con l'orario l'altare e l'evangeliario dice a S. sommessamente o,
nelle solennità, ad alta voce: [D.]
Benedici, presule, colui che deve proclamare il vangelo del santo glorioso
Apostolo ed Evangelista... (Matteo, Marco, Luca, Giovanni). S.
benedice D. e dice: S.
Dio, per le intercessioni del santo, glorioso Apostolo ed Evangelista (...),
dia a te che devi proclamare il vangelo una espressione di gran vigore, per il
compimento del vangelo del diletto Figlio suo e Signore nostro Gesù Cristo. [D.]
Amen. Mi sia secondo la tua parola. S.
Sapienza, attenti! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace a tutti! C.
E al tuo spirito. D.
Lettura del santo vangelo secondo (...) C.
Gloria a te, Signore, gloria a te. S.
Stiamo intenti! LETTURA
DEL VANGELO D.
(o se questi non c'è: S.) legge dall'ambone la pericope. Al termine S. dice a
D. benedicendolo: S.
Pace a te che hai proclamato il vangelo. C.
Gloria a te, Signore, gloria a te. D.
consegna l'evangeliario a S. e questi lo depone sulla santa mensa. In
questo momento S., se è opportuno, può rivolgere all'assemblea
un'appropriata omelia. L'attuale uso è però di farlo al termine della divina
liturgia. SUPPLICA
INTENSA D.
Diciamo tutti con tutta l'anima e con tutta la mente, diciamo: C.
Kyrie elèison. (una
volta, a ogni petizione) D.
Signore onnipotente, Dio dei nostri padri, noi ti preghiamo, esaudisci e abbi
misericordia. D.
Abbi misericordia di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia: noi ti
preghiamo, esaudisci e abbi misericordia. C.
Kyrie elèison. (tre
volte, a ogni petizione) D.
Ancora preghiamo per il nostro Santo Padre BENEDETTO Papa di Roma, per il
nostro piissimo Metropolita / Arcivescovo/ Vescovo ...(N)... e per tutta la nostra fratellanza in Cristo. D.
Ancora preghiamo per il nostro paese custodito da Dio, per i suoi governanti e
l'esercito, affinché nella loro moderatezza viviamo una vita calma e
tranquilla, in tutta pietà e venerazione. D.
Ancora preghiamo per i nostri fratelli sacerdoti, ieromonaci e monaci e per
tutta la nostra fratellanza in Cristo. D.
Ancora preghiamo per i beati ed encomiati fondatori di questo santo tempio, e
per tutti quanti già riposano, padri e fratelli nostri, che qui e ovunque
giacciono piamente da ortodossi. D.
Ancora preghiamo per ottenere misericordia, vita, pace, salvezza, visitazione,
perdono e remissione dei peccati per i servi di Dio, fratelli di questo santo
tempio (se in un monastero: di
questo santo monastero). D.
Ancora preghiamo per quanti portano frutti e fanno buone opere in questo
tempio santo e tutto degno di rispetto; per quanti vi si adoperano e per
quanti vi cantano, e per il popolo qui riunito che conta sulla tua grande e
copiosa misericordia. S.
Signore, Dio nostro, accetta questa supplica intensa dai tuoi servi e abbi
misericordia di noi secondo l'abbondanza della tua misericordia, e manda le
tue indulgenze su di noi e su tutto il tuo popolo, che conta sulla tua grande
e copiosa misericordia. S.
Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e a te innalziamo la
gloria: al Padre, e al Figlio, e al santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli
dei secoli. C.
Amen. COLLETTA
PER I DEFUNTI Quando
è previsto dalle rubriche D., o, se D. non c'è, S., incensando dice questa
colletta: D.
Abbi misericordia di noi, o Dio,
secondo la tua grande misericordia: noi ti preghiamo, esaudisci e abbi
misericordia. C.
Kyrie
elèison. (tre
volte) D.
Ancora preghiamo per il riposo delle
anime dei dormienti servi di Dio (...), e che sia loro perdonata ogni
mancanza, sia volontaria che involontaria. C.
Kyrie
elèison. (tre
volte) D.
Che il Signore Dio ponga le loro
anime dove i giusti riposano. C.
Kyrie
elèison. (tre
volte) D.
Le misericordie di Dio, il regno dei
cieli e la remissione dei loro peccati a Cristo, Re immortale e nostro Dio
chiediamo. C.
Concedi, Signore. S.
Dio degli spiriti e di ogni carne, tu
hai calpestato la morte, hai reso inerme il diavolo e hai donato la vita al
mondo che è tuo: tu stesso, Signore, riposa le anime dei tuoi servi (...) in
un luogo luminoso, in un luogo erboso, in un luogo di refrigerio, dove sono
assenti dolore, tristezza e gemito; perdona, qual Dio buono e amico degli
uomini, ogni peccato da loro commesso con la parola, o con l'azione, o con il
pensiero, giacché non esiste uomo che viva e non pecchi; solo tu infatti sei
senza peccato: la tua giustizia è giustizia per i secoli, e la tua parola
verità. S.
Poiché sei tu la risurrezione, la
vita e il riposo dei dormienti tuoi servi (...), Cristo Dio nostro, e a te
innalziamo la gloria, assieme al Padre tuo aprimordio e al tuo Spirito
tuttosanto, buono e vivifico, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. COLLETTA
PER I CATECUMENI E LORO RINVIO S.
inizia a dispiegare il corporale dell'antimensio. D.
Fate orazioni, voi catecumeni, al
Signore. C.
Kyrie
elèison. D.
Noi fedeli, per i catecumeni
preghiamo. C.
Kyrie
elèison. D.
Che il Signore abbia misericordia di
loro. C.
Kyrie
elèison. D.
Li istruisca con la parola della
verità. C.
Kyrie
elèison. D.
Riveli loro il vangelo della
giustizia. C.
Kyrie
elèison. D.
Li unisca alla santa, cattolica e
apostolica sua Chiesa. C.
Kyrie
elèison. D.
Salvali, abbi misericordia di loro,
soccorrili e custodiscili, o Dio, con la tua grazia. C.
Kyrie
elèison. D.
Voi catecumeni, inchinate il vostro
capo al Signore. C.
A te, Signore. S.
Signore, nostro Dio, tu abiti negli
eccelsi e hai riguardo di ciò che è umile, tu hai inviato al genere umano la
salvezza nel Figlio tuo unigenito e Dio, il Signore nostro Gesù Cristo:
guarda sui tuoi servi i catecumeni che hanno chinato a te il collo e consenti
loro al momento opportuno il lavacro della rigenerazione, la remissione dei
peccati e la veste dell'incorruttibilità; uniscili alla santa, cattolica e
apostolica tua Chiesa e annoverali fra il tuo gregge eletto. S.
Affinché anch'essi con noi glorifichino il tuttoinsigne e magnifico tuo nome:
del Padre, e del Figlio, e del santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei
secoli. C.
Amen. D.
Quanti siete catecumeni, uscite; voi, catecumeni, uscite. Quanti siete
catecumeni, uscite. Nessun catecumeno rimanga. Quanti
siamo fedeli: ancora e ancora in pace preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodisci, o Dio, con la tua
grazia. C.
Kyrie elèison. D.
Sapienza! S.
Ti rendiamo grazie, Signore, Dio delle potenze: tu ci hai consentito di
accostarci davanti alle tue indulgenze per i nostri peccati e per le
disconoscenze del popolo. Accetta, o Dio, la nostra preghiera, fa' che ci sia
consentito di offrirti preghiere, implorazioni e immolazioni incruente per
tutto il tuo popolo; e consenti a noi che hai posto in questo ministero nella
potenza del tuo Spirito santo, di invocarti senza condanna e senza inciampo
nella pura testimonianza della nostra coscienza in ogni istante e luogo, per
esaudirci ed essere clemente con noi, nell'abbondanza della tua bontà. S.
Poiché è a te che spetta ogni gloria, onore e adorazione: al Padre, e al
Figlio, e al santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. GRANDE
COLLETTA E SECONDA ORAZIONE PER I FEDELI S.,
dispiegato corporale e antimensio con la spugna, bacia quest'ultima e la
depone da un lato. Quando S. officia senza D. la grande colletta per i fedeli
è ridotta a "Ancora...",
"Soccorici..." e "Sapienza!". D.
Ancora e ancora in pace preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. [D.]
Per la pace dall'alto e per la salvezza delle nostre anime preghiamo il
Signore. C.
Kyrie elèison. [D.]
Per la pace di tutto quanto il mondo, per la prosperità delle sante Chiese di
Dio e per l'unione di tutti preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. [D.]
Per questo santo tempio e per quanti con fede, pietà e timor di Dio vi
accedono preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. [D.]
Per essere liberati da ogni afflizione, collera, e necessità preghiamo il
Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio con la tua
grazia. C.
Kyrie elèison. D.
Sapienza! S.
Di nuovo e più volte ci prosterniamo a te e ti preghiamo, o buono e amico
degli uomini, per farti guardare alla nostra preghiera, per farci purificare
l'anima e il corpo da ogni bruttura della carne e dello spirito e farci
consentire di assistere al tuo santo altare senza colpa e senza condanna. Fa'
inoltre grazia, o Dio, anche a coloro che pregano con noi di progredire nella
vita, nella fede e nell'intelligenza spirituale; da' loro sempre di renderti
il culto con timore e amore, di partecipare senza colpa e senza condanna ai
tuoi santi misteri e di vedersi consentito il tuo regno sovracceleste. S.
Affinché, custoditi dal tuo potere in ogni tempo, innalziamo a te la gloria:
al Padre, e al Figlio, e al santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei
secoli. C.
Amen. INNO
CHERUBICO C.
Noi che dei cherubini misticamente ora siamo icone e alla vivifica trinità
l'inno trisagio cantiamo, deponiamo ogni affanno della vita... Durante
il canto del cherubico S. dice l'orazione del grande ingresso: S.
Nessuno avvinto ai desideri e alle voluttà della carne è degno di
avvicinarsi, di accostarsi e di officiare a te, Re della gloria: servirti è
infatti grande e tremendo perfino alle stesse potenze oltre i cieli. Eppure
per l'ineffabile e immenso tuo amore per gli uomini tu sei divenuto uomo senza
mutamento né alterazione, ti sei insediato Sommo Sacerdote e ci hai affidato
la consacrazione di questa immolazione liturgica e incruenta, qual Sovrano di
tutto: solo tu, Signore, dòmini infatti sulle realtà dei cieli e della
terra, tu che poggi sul trono cherubico, che sei il Signore dei serafini e il
Re di Israele, che sei l'unico Santo e riposi nei santi. Ti supplico dunque,
unico buono e pronto a esaudire qual sei: guarda su di me peccatore e inutile
tuo servo e purificami l'anima e il corpo della cattiva coscienza; e con la
potenza del tuo santo Spirito mettimi in grado, rivestito qual sono della
grazia del sacerdozio, di assistere a questa tua santa mensa e di consacrare
il santo e intemerato corpo e il tuo prezioso sangue. A te allora mi avvicino
chinando il capo e ti prego: non distogliere da me il tuo volto, non
escludermi dai tuoi servi, anzi consenti di farti offrire questi doni da me,
peccatore e indegno tuo servo. Sei tu invero colui che offre e viene offerto,
che riceve e viene distribuito, Cristo Dio nostro, e a te innalziamo la
gloria, assieme al Padre tuo aprimordio e al tuo Spirito tuttosanto, buono e
vivifico, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen. D.
ricevuta la benedizione da S., incensa la santa mensa, tutto il santuario,
l'iconostasi, l'assemblea e tutto il tempio mentre recita il salmo 50: [D.]
Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia, e secondo
la moltitudine delle tue indulgenze cancella il mio delitto. Appieno lavami
dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato. Poiché conosco la mia
iniquità e il mio peccato sta di continuo innanzi a me. Contro te solo ho
peccato e il male al tuo cospetto ho fatto, così che tu sia giustificato con
le tue parole e vinca allorché sei giudicato. Ecco, nelle iniquità sono
stato concepito, e nei peccati mi ha concepito mia madre. Ecco, hai amato la
verità, mi hai svelato gli arcani e i segreti della tua sapienza. Mi
aspergerai con issòpo e sarò purificato, mi laverai, e più della neve sarò
reso candido. Mi farai udire esultanza e gaudio: esulteranno le ossa umiliate.
Distogli il tuo volto dai miei peccati e cancella tutte le mie iniquità.
Cuore puro crea in me, o Dio, e spirito retto rinnova nelle mie viscere. Non
respingermi dal tuo volto, e lo Spirito tuo santo non rimuovere da me. Rendimi
l'esultanza della tua salvezza e confermami con lo Spirito sovrano. Insegnerò
agli iniqui le tue vie, e gli empi a te ritorneranno. Liberami dal sangue
versato, o Dio, Dio della mia salvezza; esulterà la mia lingua alla tua
giustizia. Signore, schiudi le mie labbra, e la mia bocca annunzierà la tua
lode. Poiché se tu avessi voluto immolazione, l'avrei pur data: agli
olocausti non darai beneplacito. Immolazione a Dio è uno spirito contrito. Un
cuore contrito e umiliato, Dio non lo disprezzerà... S.
e D. stando davanti alla santa mensa fanno tre prosternazioni dicendo: S.
& D. O Dio, purifica me peccatore
e abbi misericordia di me. (tre volte) S.
alzando le mani dice tra sé: S.
Noi che dei cherubini misticamente ora siamo icone e alla vivifica Trinità
l'inno trisagio cantiamo, deponiamo ogni affanno della vita... (tre
volte) S.
e D. si prosternano e terminano entrambi l'inno: S
& D. ...per accogliere il Re
dell'universo, invisibilmente scortato dalle schiere degli angeli. Alleluia,
alleluia, alleluia. (tre volte) Tutto
ciò viene ripetuto per tre volte. S; e D. indi baciano la santa mensa e vanno
all'altare della presentazione. S. incensa i santi doni. S.
solleva il velo e dice: [D.]
Solleva, padre. S.
In pace sollevate le mani ai santi e benedite il Signore. S.
pone alla spalla sinistra del D. il velo, S. solleva il santo disco e glielo
pone sul capo. Questi lo mantiene sul capo con le mani e contemporaneamente
tiene con un dito il turibolo. S. prende il santo calice. D. davanti e S.
dietro escono dalla porta di settentrione preceduti dai ceroferari e si
fermano davanti alle porte sante, di fronte all'assemblea. GRANDE
INGRESSO D.
Del nostro Santo Padre BENEDETTO, Papa di Roma, e del nostro piissimo (Metropolita/Arcivescovo
oppure Vescovo) ...(N)..., si ricordi il Signore Dio nel suo regno, in ogni
tempo: ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. S.
Di voi e di tutti i cristiani ortodossi si ricordi il Signore Dio nel suo
regno, in ogni tempo: ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen... Per accogliere il Re dell'universo, invisibilmente scortato dalle
schiere degli angeli. Alleluia, alleluia, alleluia. S.
e D. entrano nel santuario delle porte sante dialogando sommessamente: [D.]
Del tuo sacerdozio si ricordi il Signore Dio nel suo regno, in ogni tempo ora
e sempre, e nei secoli dei secoli. S.
Del tuo diaconato si ricordi il Signore Dio nel suo regno, in ogni tempo: ora
e sempre, e nei secoli dei secoli. S.
depone il santo calice sull'antimensio, a destra; prende dal capo del D. il
santo disco e lo depone a sinistra, dicendo i seguenti tropari dall'officio
del Grande Venerdì: S.
Il nobile Giuseppe dal legno calò il tuo intemerato corpo, in una sindone
pura lo avvolse, e in aromi; gli rese le esequie e in un sepolcro nuovo lo
depose. Tu
eri nella tomba con il corpo e nell'inferno con l'anima qual Dio: eri in
paradiso con il ladrone e in trono con il Padre e con lo Spirito, o Cristo:
tutto ricolmando, tu che sei l'incircoscritto. Carico
di vita, realmente più incantevole del paradiso e più splendido di ogni sala
di re si dimostrò il tuo sepolcro, fonte della nostra risurrezione. S.
toglie i santi veli e li pone a un lato dell'altare; prende il velo grande
dalla spalla del D., lo impregna di incenso e copre i santi doni dicendo
ancora: Il
nobile Giuseppe dal legno calò il tuo intemerato corpo, in una sindone pura
lo avvolse, e in aromi; gli rese le esequie e in un sepolcro nuovo lo depose. S.
prende il turibolo dalle mani del D. e incensa tre volte i santi doni
terminando il salmo 50: Benefica
Sion, Signore, nel tuo beneplacito, e siano edificate le mura di Gerusalemme.
Allora darai beneplacito a immolazione di giustizia, a oblazione e a
olocausti; allora offriranno sul tuo altare giovenchi. S.
restituisce a D. il turibolo e a capo chino dice: S.
Ricordati di me, fratello e concelebrante. D.
Del tuo sacerdozio si ricordi il Signore Dio nel suo regno. Prega per me,
presule santo. S.
Lo Spirito santo verrà su di te e la potenza dell'Eccelso ti adombrerà. D.
Lo Spirito stesso concelebrerà con noi tutti i giorni di nostra vita.
Ricordati di me, presule santo. S.
Si ricordi di te il Signore Dio nel suo regno, in ogni tempo: ora e sempre, e
nei secoli dei secoli. D.
Amen. D.
va all'ambone per intonare la colletta. SUPPLICA
DOPO IL GRANDE INGRESSO D.
Completiamo la nostra preghiera al Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per i preziosi doni presentati preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per questo santo tempio e per quanti con fede, pietà e timor di Dio vi
accedono preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per essere liberati da ogni afflizione, collera e necessità preghiamo il
Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio, con la
tua grazia. C.
Kyrie elèison. D.
Tutto questo giorno perfetto, santo, pacifico e senza peccato chiediamo al
Signore. C.
Concedi, Signore. D.
Un angelo di pace, guida fedele, custode delle nostre anime e dei nostri corpi
chiediamo al Signore. C.
Concedi, Signore. D.
Perdono e remissione dei nostri peccati e delle nostre mancanze chiediamo al
Signore. C.
Concedi, Signore. D.
I doni buoni e utili alle nostre anime e la pace per il mondo chiediamo al
Signore. C.
Concedi, Signore. D.
Che il tempo che resta della nostra vita si concluda in pace e conversione
chiediamo al Signore. C.
Concedi, Signore. D.
Una fine cristiana della nostra vita, indolore, irriprovata, pacifica, e una
buona difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo chiediamo. C.
Concedi, Signore. D.
Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa
Sovrana nostra Deìpara e semprevergine Maria insieme con tutti i santi,
affidiamo noi stessi e gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio. C.
A te, Signore. S.
Signore, Dio onnipotente, unico santo, tu accetti l'immolazione di lode da
quanti ti invocano di tutto cuore: accogli anche la preghiera di noi peccatori
e mettici in grado di offrirti doni e immolazioni spirituali per i nostri
peccati e per le disconoscenze del popolo. Consentici anche di trovar grazia
al tuo cospetto affinché ti sia benaccetta la nostra immolazione e lo Spirito
della tua grazia, che è buono, dimori su di noi e su questi doni imbanditi, e
su tutto il popolo tuo. S.
Per le indulgenze del Figlio tuo unigenito, insieme con il quale tu sei
benedetto, con il tuo Spirito tuttosanto, buono e vivifico, ora e sempre, e
nei secoli dei secoli. C.
Amen. PROCLAMAZIONE
DI PACE S.
rivolto all'assemblea benedice: S.
Pace a tutti! C.
E al tuo spirito. D.
Amiamoci gli uni gli altri, affinché in concordia di animi confessiamo. C.
Padre, Figlio e santo Spirito, Trinità coessenziale e inseparata. S.
si prosterna tre volte e dice sommessamente: S.
Ti amerò, Signore, mia forza: il Signore è il mio sostegno, il mio rifugio e
il mio liberatore. Se
concelebrano più S. essi si scambiano il bacio di pace: S.
Cristo è in mezzo a noi. S.S.
Lo è, e lo sarà. SIMBOLO
DELLA FEDE D.
Le porte, le porte! In sapienza stiamo intenti! C.
Credo in un unico Dio, Padre, onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e
di tutte le realtà sia visibili che invisibili. E
un unico Signore: Gesù Cristo, il Figlio di Dio, l'unigenito, il generato dal
Padre prima di tutti i secoli. Luce da Luce; Dio vero da Dio vero; generato,
non creato; coessenziale al Padre; mediante cui tutte le realtà presero
esistenza. Che
per noi uomini e per la nostra salvezza discese dai cieli e si incarnò dallo
Spirito santo e dalla Vergine Maria, e si fece uomo. E
fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, e soffrì, e fu sepolto. E
risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture. E
risalì ai cieli e siede alla destra del Padre. E
di nuovo verrà con gloria a giudicare i vivi e i morti; il cui regno non
avrà fine. E
nello Spirito, che è santo, Signore, vivifico, procede dal Padre, insieme con
il Padre e con il Figlio è adorato e glorificato, parlò per mezzo dei
Profeti. E
nell'unica, santa, cattolica e apostolica Chiesa. Confesso
un unico Battesimo per la remissione dei peccati. Aspetto
la risurrezione dei morti. E
la vita del secolo venturo. Amen. ANAFORA D.
Stiamo composti, stiamo con timore; stiamo intenti a offrire in pace la santa
oblazione. C.
Misericordia di pace, immolazione di lode. S.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, e l'amore di Dio Padre, e la
comunione del santo Spirito sia con tutti voi. C.
E con lo spirito tuo. S.
In alto teniamo i cuori. C.
Li teniamo verso il Signore. S.
Rendiamo grazie al Signore. C.
Degno e giusto è adorare Padre, Figlio e santo Spirito, Trinità coessenziale
e inseparata. S.
Degno e giusto è inneggiarti, benedirti, lodarti, renderti grazie, adorarti
in ogni punto del tuo dominio. Tu sei infatti Dio ineffabile, inesplicabile,
invisibile, incomprensibile, sempre esistente, in piena identità esistente;
tu e il Figlio tuo unigenito e il tuo Spirito santo. Tu ci hai tratto dalla
non esistenza all'essere e, caduti, ci hai alzato ancora e non hai mancato di
far di tutto fino a ricondurci al cielo e farci grazia del tuo regno venturo.
Per tutti questi eventi noi rendiamo grazie a te, al Figlio tuo unigenito e al
tuo Spirito santo: per tutto ciò che sappiamo e per tutto ciò che non
sappiamo, per i benefici manifesti e per quelli immanifesti attuati in nostro
favore. Ti rendiamo grazie anche per questa liturgia che hai consentito di
accogliere dalle nostre mani sebbene siano in tua presenza migliaia di
arcangeli e mirìadi di angeli, i cherubini e i serafini dalle sei ali e dai
molti occhi, sublimi in volo, librati sulle ali. D.,
o se non c'è D. S., batte la stella sul santo disco segnandovi la croce, la
bacia e la pone di lato mentre S. esclama: S.
Cantando, esclamando e gridando l'inno trionfale, e dicendo: C.
Santo, santo, santo, il Signore Sabaòth; pieno è il cielo e la terra della
tua gloria. Osanna negli eccelsi. Benedetto colui che viene nel nome del
Signore. Osanna negli eccelsi. MEMORIALE S.
Insieme con queste beate potenze anche noi, Sovrano amico degli uomini,
esclamiamo e diciamo: santo sei e tuttosanto, tu e il Figlio tuo unigenito e
il tuo Spirito santo; santo sei, e tuttosanto, e magnifica è la tua gloria:
tu, che tanto amasti il mondo da dare il Figlio tuo unigenito affinché
chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna; ed egli, venuto e
compiuta tutta l'economia in nostro favore, nella notte in cui era consegnato,
o piuttosto si consegnava da sé per la vita del mondo, prese il pane nelle
sue mani sante, intemerate e immacolate, ne rese grazie, pronunciò la
benedizione, lo santificò, lo spezzò, lo diede ai suoi santi discepoli e
apostoli dicendo: S.
Prendete, mangiate: questo è il mio corpo, per voi spezzato in remissione dei
peccati. C.
Amen. S.
Parimenti anche il calice dopo aver cenato dicendo: S.
Bevetene tutti: questo è il mio sangue, della nuova alleanza, per voi e per
molti sparso in remissione dei peccati. C.
Amen. S.
Memori dunque di questo precetto di salvezza e di tutto quanto fu attuato per
noi: della Croce, della tomba, della risurrezione al terzo giorno,
dell'ascensione ai cieli, del soglio alla tua destra, della seconda gloriosa
parusia del ritorno. D.
(o S. se D. non c'è) prende a polsi incrociati il santo disco e il santo
calice e lo solleva segnando una croce e poi fa un inchino. S.
Il tuo, dal tuo, a te noi l'offriamo, in tutto e per tutto. C.
Te inneggiamo, te benediciamo, a te rendiamo grazie, Signore, e te preghiamo,
Dio nostro. EPICLESI S.
Ancora ti offriamo questo culto razionale e incruento e ti invochiamo, e ti
preghiamo, e ti imploriamo: manda il tuo Spirito santo su di noi e su questi
doni imbanditi. D.
e S. l'uno accanto all'altro davanti alla santa mensa così invocano (v. ora
terza) S.
Signore, tu all'ora terza hai mandato sui tuoi apostoli il tuo Spirito
tuttosanto: non rimuoverlo da noi, o Buono, anzi rinnovacelo ora che ti
preghiamo. D.
Cuore puro crea in me, o Dio, e spirito retto rinnova nelle mie viscere. S.
e D. fanno insieme una prosternazione. S.
Signore, tu all'ora terza... D.
Non respingermi dal tuo volto, e lo Spirito tuo santo non rimuovere da me. S.
e D. fanno un'altra prosternazione. S.
Signore, tu all'ora terza... S.
e D. fanno una terza prosternazione. D. indica con l'orario il santo pane
dicendo: [D.]
Benedici, presule, il santo pane. S.
lo segna dicendo: S.
E fa' di questo pane il prezioso corpo del tuo Cristo. D.
indica con l'orario il santo calice: [D.]
Amen. Benedici, presule, il santo calice. S.
segna il santo calice: S.
E fa' di ciò che è in questo calice il prezioso sangue del tuo Cristo. [D.]
Amen. Benedici, presule, entrambi i santi doni. S.
Cambiandoli per opera del tuo Spirito santo. D.
Amen. Amen. Amen. S.
Così che attuino in chi ne partecipa sobrietà dell'anima, remissione dei
peccati, comunicazione del tuo santo Spirito, plenitudine del regno dei cieli,
confidenza presso di te, non sia mai giudizio o condanna. Ancora ti offriamo
questo culto razionale per chi riposa nella fede: avi, padri, patriarchi,
profeti, apostoli, predicatori, evangelisti, martiri, confessori, asceti, e
per ogni spirito giusto reso perfetto nella fede. COMMEMORAZIONE D.
incensa tutt'intorno la santa mensa commemorando i viventi e i defunti. (Se
non c'è D. S. prosegue la propria preghiera e incensa l'altare dal proprio
posto al momento dell'esclamazione). [D.]
Presule santo, ricordati di me, peccatore. S.
Si ricordi di te il Signore Dio nel suo regno, in ogni tempo: ora e sempre, e
nei secoli dei secoli. [D.]
Amen. D.
Per la salvezza, la visitazione e la remissione dei peccati dei servi di Dio D.
Per il riposo e la remissione dei peccati dei tuoi servi... D.
Riposali, o Dio, in un luogo luminoso, dove
sono assenti tristezza e gemito, riposali dove veglia la luce del tuo
volto. S.
intanto, proseguendo con la propria orazione esclama: S.
In ispecie per la tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa Sovrana
nostra, Deìpara e semprevergine Maria. MEGALINARIO C.
Degno davvero è dir di te beata, la Deìpara semprebeata, tuttaimmacolata e
Madre del nostro Dio. Più insigne dei cherubini, e senza confronto più
gloriosa dei serafini, senza corruzione hai partorito Dio Verbo: te, la vera
Deìpara, noi magnifichiamo. Nelle
feste del Signore e della Deìpara, nonché al loro congedo, al posto di tale
teotochio si canta la nona ode o quanto prescritto dalle rubriche. Intanto S.
continua l'orazione: S.
Del santo profeta, precursore e battista Giovanni; dei santi, gloriosi
apostoli degni di ogni lode; del santo... di cui pure compiamo memoria, e di
tutti i tuoi santi: per le loro suppliche visitaci, o Dio. E
ricordati di tutti i dormienti nella speranza della risurrezione alla vita
eterna.... e riposali, Dio nostro, dove veglia la luce del tuo volto. Ancora
ti invochiamo: ricordati, Signore, di tutto l'episcopato degli ortodossi,
dèdito a esporre rettamente il verbo della tua verità, di tutto il
presbiterio, del diaconato in Cristo e di tutto l'ordine sacerdotale e
monastico. Ancora
ti offriamo questo culto razionale per tutta l'ecumène, per la santa,
cattolica e apostolica tua Chiesa, per quanti sono impegnati nella castità e
nella vita ascetica, per i nostri re fedelissimi e amici di Cristo, per il
parlamento [palazzo] e per l'esercito. Da' loro, Signore, un governo pacifico,
affinché anche noi conduciamo nella loro moderatezza una vita calma e
tranquilla, in tutta pietà e venerazione. S.
esclama: S.
Anzitutto ricordati, Signore, del nostro Santo Padre BENEDETTO Papa di Roma,
del nostro piissimo (Metropolita/Arcivescovo oppure
Vescovo) ...(N)..., e donali qual grazia alle tue sante Chiese in
pace, salvi, onorati, sani, longevi e dediti a esporre rettamente il verbo
della tua verità. C.
E di tutti, e di tutte. S.
prosegue sommessamente: S.
Ricordati, Signore, della città (oppure:
contrada, isola, monastero) in cui abitiamo, e di ogni città e contrada, e di
quanti con fede vi abitano. Ricordati,
Signore, dei naviganti, dei viandanti, dei malati, dei sofferenti, dei
prigionieri e della loro salvezza. Ricordati,
Signore, di quanti portano frutti e fanno buone opere nelle tue sante Chiese e
di quanti si ricordano dei poveri, e invia su di noi le tue misericordie. S.
esclama: S.
E dacci d'una sola bocca e d'un solo cuore di glorificare e inneggiare il
tuttoinsigne e magnifico tuo nome: del Padre, e del Figlio, e del santo
Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. S.
benedice l'assemblea: S.
E siano le misericordie del grande Dio e salvatore nostro Gesù Cristo con
tutti voi. C.
E con lo spirito tuo. SUPPLICA
PRIMA DELL'ORAZIONE DOMENICALE D.
Facendo memoria di tutti i santi ancora e ancora in pace preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Per i preziosi doni presentati e santificati preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Che il nostro Dio, amico degli uomini, che li ha accolti sul suo altare oltre
i cieli e intellettivo in odore di fragranza spirituale ci rimandi a sua volta
la grazia divina e il dono del santo Spirito preghiamo. C.
Kyrie elèison. D.
Per essere liberati da ogni afflizione, collera e necessità preghiamo il
Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio, con la
tua grazia. C.
Kyrie elèison. D.
Tutto questo giorno perfetto, santo, pacifico e senza peccato chiediamo al
Signore. C.
Concedi, Signore. D.
Un Angelo di pace, guida fedele, custode delle nostre anime e dei nostri corpi
chiediamo al Signore. C.
Concedi, Signore. D.
Perdono e remissione dei nostri peccati e delle nostre mancanze chiediamo al
Signore. C.
Concedi, Signore. D.
I doni buoni e utili per le nostre anime e la pace per il mondo chiediamo al
Signore. C.
Concedi, Signore. D.
Che il tempo che resta della nostra vita si concluda in pace e conversione
chiediamo al Signore. C.
Concedi, Signore. D.
Una fine cristiana della nostra vita, indolore, irriprovata, pacifica e una
buona difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo chiediamo. C.
Concedi, Signore. D.
Chiedendo l'unità della fede e la comunione del santo Spirito, affidiamo noi
stessi e gli uni e gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio. C.
A te, Signore. S.
A te affidiamo la nostra vita e la nostra speranza, Sovrano amico degli
uomini, e ti invochiamo, ti preghiamo e ti imploriamo: consentici di
partecipare ai tuoi misteri sovraccelesti e terribili di questa mensa santa e
spirituale con pura coscienza per la remissione dei peccati, per il perdono
delle mancanze, per la comunione con lo Spirito santo, per l'eredità del
regno dei cieli, per la confidenza con te, non sia mai per giudizio o per
condanna. S.
esclama: S.
E consentici, Sovrano, di osare con confidenza e senza condanna chiamarti
Padre, Dio sovracceleste, e dire: ORAZIONE
DOMENICALE (Mt. 6:9-13) C.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo
regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, così sulla terra; dacci oggi
il nostro pane quotidiano; e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li
rimettiamo ai nostri debitori; e non indurci in tentazione, ma liberaci dal
maligno. S.
Poiché tuo è il regno, e la potenza, e la gloria: del Padre, e del Figlio, e
del santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. ORAZIONE
A CAPO CHINO S.
benedice l'assemblea: S.
Pace a tutti. C.
E al tuo spirito. D.
Inchinate il vostro capo al Signore. C.
A te, Signore. S.
Ti rendiamo grazie, Re invisibile: tu nell'immensa tua potenza hai creato
tutto e nella profusione della tua misericordia tutto hai tratto dalla non
esistenza all'essere; tu stesso, Sovrano, guarda su quanti ti hanno chinato il
capo: non lo hanno chinato a chi è di carne e sangue, ma a te, Dio tremendo.
Tu dunque, Sovrano, estendi i doni imbanditi in beneficio a tutti noi, secondo
il bisogno di ciascuno: naviga con i naviganti, viaggia con i viandanti,
guarisci i malati, o medico delle nostre anime e dei nostri corpi. S.
esclama: S.
Per la grazia, le indulgenze e l'amore per gli uomini del Figlio tuo
unigenito, con il quale tu sei benedetto insieme al tuo Spirito tuttosanto,
buono e vivifico, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. ELEVAZIONE S.
Resta intento, Signore Gesù Cristo, Dio nostro, dalla santa tua dimora e dal
trono di gloria del tuo regno, e vieni a santificarci, tu che siedi in alto
con il Padre e sei qui invisibilmente con noi, e consentici di impartire con
la tua mano possente il tuo intemerato corpo e il tuo prezioso sangue a noi e,
per mezzo di noi, a tutto il popolo. S.
O Dio, purifica me peccatore e abbi misericordia di me. (tre
volte con tre prostrazioni) Quando
D. vede elevare dal S. il santo pane dice: D.
Stiamo intenti! S.
I doni santi ai santi! C.
Solo uno è il Santo, solo uno è il Signore: Gesù Cristo, nella gloria di
Dio Padre. Amen. C.
Canta i versetti per la comunione, tratti dai salmi e indicati nelle rubriche.
La domenica di solito si canta così: C.
Lodate il Signore dai cieli, lodatelo negli eccelsi. Alleluia. FRAZIONE,
COMMISTIONE E INFUSIONE D.
Spezza, padre, il santo pane. S.
E' spezzato e suddiviso l'Agnello di Dio che è spezzato e non affatto diviso,
sempre mangiato e mai consumato, anzi santifica chi ne partecipa. Il
santo pane spezzato viene così disposto sul santo disco: IHC
viene commisto al santo calice. XC viene comunicato a S., D. e agli altri
concelebranti. NI, KA vengono divisi in piccole porzioni e comunicati ai
fedeli. D.
Riempi, padre, il santo calice. S.
traccia con la porzione IHC un segno di croce sul santo calice e ve lo immerge
dicendo: S.
Plenitudine del calice: di fede, di Spirito santo. D.
Amen. D.
Benedici, padre, l'acqua fervente. S.
Benedetto il fervore dei tuoi santi, in ogni tempo: ora e sempre, e nei secoli
dei secoli. Amen. D.
infonde l'acqua fervente nel santo calice. D.
Fervore di fede, pieno di Spirito santo. Amen. Quando
il divino sangue del Signore è infuso con l'acqua fervente, ciò deve essere
compiuto con riguardo e nella quantità correlata al numero dei fedeli che
desiderano accedere ai santi misteri. COMUNIONE S.
frammenta la porzione XC in tante parti quanti sono i chierici che partecipano
alla divina liturgia. Questi si prosternano chiedendo perdono per i propri
peccati. S.
Diacono, avvicinati. D.
Ecco, mi avvicino a Cristo, Re immortale e nostro Dio. Impartiscimi, padre, il
prezioso e tuttosanto corpo del Signore, e Dio, e Salvatore nostro Gesù
Cristo. S.
impartisce una porzione del santo corpo e dice: S.
E' impartito a ..., (iero)diacono, il prezioso e tuttosanto corpo del Signore,
e Dio, e Salvatore nostro Gesù Cristo, per la remissione dei suoi peccati e
per la vita eterna. D.
bacia la mano di S. e riceve il santo corpo nelle proprie mani e si ritira
dietro l'altare,; con il capo chino sul santo altare, egli prega come S.:
"Credo, Signore, e confesso...". I
sacerdoti, secondo la loro anzianità, fanno un inchino l'uno all'altro e
all'assemblea e dicono: S.
Perdonatemi, padri e fratelli. I
sacerdoti baciano l'altare e dicono: S.
Ecco, mi avvicino a Cristo, Re immortale e nostro Dio. Il prezioso e
tuttosanto corpo del Signore, e Dio, e Salvatore nostro Gesù Cristo è
impartito a me ..., sacerdote (ieromonaco), per la remissione dei miei peccati
e per la vita eterna. S.
prende una porzione del santo corpo, si china sul santo altare, e contemplando
devotamente dice sommessamente: S.
Credo, Signore, e confesso che tu sei veramente il Cristo, il Figlio del Dio
vivente, venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io.
Ancora credo che questo è il tuo intemerato corpo e questo è il tuo prezioso
sangue. Ti prego dunque: abbi misericordia di me e perdonami tutti i miei
traviamenti, volontari e involontari, commessi con la parola o con l'azione,
con cognizione o per ignoranza, e consentimi di partecipare senza condanna ai
tuoi intemerati misteri per la remissione dei peccati e per la vita eterna.
Amen. Della
tua mistica cena, Figlio di Dio, accoglimi partecipe: non dirò di questo
mistero ai tuoi nemici, né ti darò un bacio al modo di Giuda, ma come il
ladrone ti confesserò: ricordati di me, Signore, nel tuo regno. Non
mi siano di condanna questi santi doni, Sovrano, ma piuttosto purificazione e
santificazione dell'anima e del corpo. Amen. Così
pure fanno gli altri concelebranti. Essi partecipano quindi del santo corpo
che tengono in mano con timore e rispetto. Ciò terminato i sacerdoti
partecipano, nell'ordine dovuto, del santo sangue del calice, per tre volte.
Prima dicono: S.
Il prezioso e santo sangue del Signore, e Dio, e Salvatore nostro Gesù Cristo
è impartito a me ..., sacerdote (ieromonaco), per la remissione dei miei
peccati e per la vita eterna. Poi
al momento di parteciparvi dicono: S.
Nel nome del Padre. E del Figlio. E del santo Spirito. Oppure,
secondo l'usanza, il trisagio. I sacerdoti tergono le labbra e il santo calice
con il velo e dicono: S.
Ecco, ciò ha toccato le mie labbra e cancellerà le mie iniquità, e tergerà
i miei peccati. S.
Diacono, avvicinati ancora. D.
Ecco, mi avvicino al Re immortale e nostro Dio. Impartiscimi, padre, il
prezioso e santo sangue del Signore, e Dio, e Salvatore nostro Gesù Cristo. S.
dà a D. il santo calice tre volte e dice: S.
È impartito a ..., (iero-)diacono, il prezioso e santo sangue del Signore, e
Dio, e Salvatore nostro Gesù Cristo per la remissione dei suoi peccati e per
la vita eterna. Dopo
aver comunicato il D., S. dice: S.
Ecco, ciò ha toccato le tue labbra e cancellerà le tue iniquità, e tergerà
i tuoi peccati. S.
Ti rendiamo grazie, Sovrano amico degli uomini, benefattore delle nostre
anime, per averci consentito in questo giorno i tuoi misteri sovraccelesti e
immortali. Raddrizza la nostra via, rinsaldaci tutti nel tuo timore, munisci
la nostra vita, rendi sicuri i nostri passi per le preghiere e le implorazioni
della gloriosa Deìpara e semprevergine Maria e di tutti i tuoi Santi. D.
Contemplando la risurrezione di Cristo, adoriamo il Signore santo, Gesù,
l'unico senza peccato. La tua Croce, o Cristo, noi veneriamo, e la tua santa
risurrezione inneggiamo e glorifichiamo: sei tu il nostro Dio, all'infuori di
te altri non conosciamo, è il nome tuo che nominiamo. Venite, fedeli tutti,
adoriamo la santa risurrezione di Cristo: ecco è giunta attraverso la Croce
gioia in tutto il mondo. Per sempre benedicendo il Signore rendiamo inni alla
sua risurrezione: subendo la Croce per noi, con la morte ha distrutto la
morte. Rilùci,
rilùci nuova Gerusalemme: la gloria del Signore è sorta su di te. Danza,
ora, ed esulta, Siòn, e tu sii lieta, casta Deìpara, al risveglio del nato
dal tuo parto. O
Pasqua, grande e sacratissima! O Cristo, Sapienza e Verbo di Dio e sua
Potenza: dacci di aver parte più distintamente con te e nel giorno senza
declino del tuo regno. D.
Con timore di Dio e con fede avvicinatevi. C.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Dio è il Signore e si è
manifestato a noi. S.
E' impartito al servo (o alla
serva) di Dio ... il prezioso e santo corpo e sangue del Signore, e Dio, e
Salvatore nostro Gesù Cristo, per la remissione dei suoi peccati e per la
vita eterna. C.
Al corpo di Cristo partecipate, della fonte immortale gustate. Alleluia,
Alleluia, Alleluia. D.
Lava, Signore, con il tuo santo sangue i peccati di quanti hanno qui trovato
memoria: per le intercessioni della tuttasanta Deìpara e di tutti i tuoi
santi. S.
Salva, o Dio, il tuo popolo e benedici la tua eredità. C.
Abbiamo visto la vera luce, abbiamo ricevuto lo Spirito sovracceleste, abbiamo
trovato la fede vera adorando l'inseparata Trinità: Essa infatti ci ha
salvati. D.
Innalza, presule. S.
Innàlzati sopra i cieli, o Dio, e su tutta la terra sia la tua gloria. (tre
volte) RIPOSIZIONE
DEI SANTI MISTERI S.
(sommessamente) Benedetto il nostro
Dio. S.
In ogni tempo: ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. Sia
colma la nostra bocca di tua lode, Signore, per farci inneggiare alla tua
gloria, poiché ci hai consentito di aver parte ai tuoi santi, divini,
immortali e vivifici misteri. Serbaci nella tua santificazione, a meditare
tutto il giorno la tua giustizia. Alleluia, alleluia, alleluia. RINGRAZIAMENTO D.
Attenti! Ora che abbiamo partecipato ai divini, santi, intemerati, immortali,
sovraccelesti, vivifici e tremendi misteri di Cristo, degnamente rendiamo
grazie al Signore. C.
Kyrie elèison. D.
Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio, con la
tua grazia. C.
Kyrie elèison. D.
Chiedendo tutto questo giorno perfetto, santo, pacifico e senza peccato,
affidiamo noi stessi e gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio. C.
A te, Signore. S.
Poiché sei tu la nostra santificazione, e a te innalziamo la gloria: al
Padre, e al Figlio, e al santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. S.
In pace usciamo. C.
Nel nome del Signore. D.
Preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. S.
Tu benedici quanti ti benedicono, Signore, e santifichi quanti confidano in
te: salva il tuo popolo e benedici la tua eredità; custodisci la plenitudine
della tua Chiesa; santifica quanti amano la maestà della tua casa; a tua
volta glorificali tu con la tua divina potenza e non abbandonare noi che
speriamo in te. Dona pace al mondo tuo, alle tue chiese, ai sacerdoti, ai re,
all'esercito e a tutto il tuo popolo; poiché ogni dote buona e ogni dono
perfetto provengono dall'alto scendendo da te, Padre delle luci, e a te
innalziamo gloria, grazie e adorazione: al Padre, e al Figlio, e al santo
Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. Sia il nome del Signore benedetto da ora e fino all'eterno. (tre
volte) CONGEDO
(Salmo 33) L.
Benedirò il Signore in ogni momento, per sempre la sua lode sarà sulla mia
bocca. Del Signore andrà fiera l'anima mia: ascoltino i miti, e se ne
rallegrino. Magnificate il Signore con me, ed esaltiamo tutt'uno il suo nome.
Ho cercato il Signore ed egli mi ha esaudito, e da tutte le afflizioni mi ha
liberato. Avvicinatevi a lui e siatene illuminati, e i vostri volti non
porteranno più l'obbrobrio. Questo povero ha gridato, e il Signore lo ha
ascoltato, e da tutte le afflizioni lo ha fatto salvo. Monta la guardia
l'angelo del Signore attorno ai timorati di lui e li libererà. Gustate, e
vedete che soave è il Signore: beato l'uomo che spera in lui. Temete il
Signore voi tutti suoi Santi, poiché non avranno carestia i timorati di lui.
I ricchi sono stati resi poveri e affamati, ma i cercatori del Signore non
mancheranno di alcun bene. S.
Tu sei la plenitudine della legge e dei profeti, Cristo Dio nostro, e hai
adempiuto tutta l'economia del Padre: riempi di gaudio e letizia i nostri
cuori, in ogni tempo: ora e sempre, e nei secoli dei secoli. D.
Preghiamo il Signore. C.
Kyrie elèison. Quando
la lettura del salmo è stata ultimata, S. benedice: S.
La benedizione del Signore venga su di voi mediante la sua grazia e il suo
amore per gli uomini, in ogni tempo: ora e sempre, e nei secoli dei secoli. C.
Amen. S.
Gloria a te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te. C.
Gloria al Padre, e al Figlio, e al santo Spirito, e ora e sempre e nei secoli
dei secoli. Amen. Kyrie elèison. (tre
volte). Benedici. Se
in periodo pasquale C. canta, invece di Gloria ...: Cristo è risorto... Nelle
feste del Signore il congedo ha il proprio. S.
Il risorto dai morti (se è domenica),
Cristo nostro vero Dio, per le intercessioni della tuttaintemerata Madre sua;
dei santi gloriosi apostoli degni di ogni lode; e del padre nostro tra i santi
Giovanni, Arcivescovo di Costantinopoli, il Crisostomo, del santo... (del
tempio) e del santo ... (del giorno); dei santi e giusti avi di Dio Gioacchino
e Anna, e di tutti i santi, abbia misericordia di noi e ci salvi, qual buono e
amico degli uomini. POLICRONIO C.
Salva, Cristo Dio, e abbi misericordia del gran presule e padre nostro ...
santissimo Patriarca di Mosca e di tutta la Rus', e del presule nostro ...
eminentissimo Metropolita/Arcivescovo (oppure
sacratissimo Vescovo) di .... , e di tutti i cristiani ortodossi: Signore,
custodiscili per molti anni. DISTRIBUZIONE
DELL'ANTIDORO S.
La benedizione e la misericordia del Signore scendano su di te. S.
dà a baciare la croce ai fedeli; essi prendono l'antidoro e si ritirano in
pace. S. rientra nel santuario. Le porte sante vengono chiuse. Se non v'è D.,
S. consuma ora i santi doni e poi dice le preghiere di ringraziamento.
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