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Luned�, 07/10/2002 E' dunque stata solo follia giovanile, una delle tante esaltazioni adolescenziali? Il desiderio cos� impellente di spiritualit� che alcuni di noi hanno percepito, si trattava solo di sessualit� repressa, raffinata, se cos� si vuol dire, dalla spensieratezza dell'et� e dalla sua ancora inespressa peculariet�? Proprio di recente ho discorso con uno dei tanti preti mancati che girano per il mondo pavoneggiandosi della propria presunta "conoscienza" divina, acquisita tramite numerosi studi teologici. E, dopo tanto inutile e vacuo discorrere, la conclusione al vuoto di fede espresso dal mondo cattolico � stata, proprio dalla bocca di un suo estimatore e quasi rappresentante maggiore, un mondo politico. Tutto qui. Si tratta di mestiere quello del clero. Solo di quello. Ma questo lo si sapeva gi�. E si sapeva anche che ci credeva a Dio, la durezza della realt�, la concretezza del mondo, hanno poi dirottato l'idee verso la propria carriera politico-economica attraverso un saio di qualsivoglia ordine. E' questo. Tutto qui. Quindi si trattava di spinte ormonali, quella voglia di coinvolgere il mondo, di portare la propria gioia interiore, quella pace che scorreva attraverso il respiro dell'aria dei boschi puri, quella luce che semplice gioia riempiva i nostri occhi, di alcuni di noi; quella certezza di cambiare il mondo attraverso il cambiamento di se stessi... Erano solo ormoni adolescenziali. Allora mi chiedo il perch� questo desiderio, questa certezza, riaffora fortemente in alcuni di noi. Questo suono interiore di pace e di presenza che attira i nostri occhi al cielo, riaffora nonostante il dolore, il pressappochismo e la presenza della politica ecclesiastica. Perch� la presenza in alcuni di noi che si definiscono atei a causa di delusione degli altri, che ci parlavano di amore universale e disinteressato, la presenza, dicevo, di desiderio di purezza assoluta, questa voce interiore che urla il silenzio dell'amore, la conoscienza del cuore, non della superbia, la voglia d'umilt�, di verit� semplice e pura, continua ad attangliarci la mente e il cuore..? Ora, alcuni di noi che sentono questo non sono pi� ragazzini che credevano di cambiare il mondo. Eppure hanno questa certezza dentro. Sentono che nonostante tutto quello che gli viene detto, faranno qualcosa di pi�. Sentono che non riescono a sopportare il pressappochismo del lavoro e degli ignobili, ma che non giudicano. Alcuni di noi percepiscono questo disagio interiore, ma lo tengono nascosto. E l'unica pace viene da questa silente certezza d'amore. Mercoled�, 14/08/2002 Leggevo, proprio avantieri, sul mio quotidiano preferito, La Stampa, un grosso articolo che riguardava il fenomeno della selezione sociale rispetto i nuovi canoni della bellezza. La cosa che pi� mi colpiva, anche se si trattava di un fenomeno gi� conosciuto, era proprio il fatto che secondo la societ� attuale se sei bello vieni accettato, altrimenti sei emarginato. Pare che capiti di subire licenziamenti perch� "ingrassati" troppo. O anche le selezioni ai colloqui passino per il gusto dei datori di lavoro. Ancora anche nella scuola, i ragazzi brutti, avranno maggiori difficolt� a raggiungere i proprio traguardi nella vita rispetto a quelli belli, ergo accettati. Curiosi poi gli studi avvenuti sui bambini in tenera et� che, da quanto riscontrato, tendono a ricercare i visi delle persone pi� simmetrici. O l'intervista alla bellissima (appunto), Gwineth Paltrow, protagonista del film un p� testimonial del nuovo (mica tanto!) fenomeno selettivo: "Amore a prima svista", dove commentava il fatto che dopo aver passato ore per truccarsi da grassa, come da copione, si sentiva esclusa dalla gente, appunto, solo per l'aspetto fisico. Gli standard di questa bellezza, per quanto riguarda le donne, sono rappresentate dalle modelle anoressiche, dichiarate o meno. Contribuiscono i mass media. E anche madri con disturbi alimentari non auto dichiarate, che, anche se quarant'enni, continuano a seguire diete e palestre e contribuiscono ad influenzare le proprie figlie verso tali disturbi. Questa, a larghe vedute, la situazione frustante, per lo pi�, per i meno fortunati esteticamente. Un vero e proprio "bello dunque sono", che ha ormai sostituito l'antico e sorpassato "penso dunque sono". L'estetica, l'apparenza, cose ormai dette e ridette, continuano a farla da padrone. Programmi come le veline, come dicevo qualche giorno fa, continuano ad esaltare gente disposta a tutto pur di farsi notare e le cui qualit�, escluso qualche passo di danza ed un p� di cretineria, si limitano alla bellezza esteriore. Inutile dire che, ad un primo impatto, la sensazione � di disgusto. Ma io non sono un falso moralista. Anch'io, incosciamente, tendo a cercare ci� che � bello nelle cose e nelle persone. Come tutti. Questo non giustifica certo quest'estremismo di massa verso l'isolamento di ci� che � diverso. La capacit� di sopravvivere in un mondo diverso, inoltre, � sicuramente un atto eroico per molti. Un resistenza che giorno per giorno viene portata avanti tutta la vita. E mi riferisco a quelli pi� sfortunati, ancora pi� e sempre vittime di tali canoni estetici esclusivisti. L'uomo necessita di accettazione. Oltre di comunicazione. Quindi ha bisogno dell'altro. Sicuramente l'ideale moderno di uomo � colui che non riflette. Gi� riflettere troppo � dannoso. Porta all'evidenza la caducir� della vita e quindi porterebbe alla depressione. In effetti, come dicevano grandi pensatori un p� pessimisti, dopo tanta fatica rimane la morte. Ed � questa la paura pi� grande. Non pensare, distrarsi, porta a vivere la vita giorno per giorno. L'estremismo con il quale oggi viene vissuto tale concetto, per�, non giustifica la perdita dell'accettazione del tempo che passa. Ecco che i nostri padri si fanno i problemi per la pancetta, metre un tempo i problemi erano di ordine maggiormente pratico e di sopravvivenza. Pi� si sta bene pi� problemi, paradossalemte, l'uomo si trova. E da qui, l'ideale di perfezione. Ma questo porta a vivere la futura vecchiaia, i problemi fisici e in generale, in maniera altamente negativa in quanto sinonimi di perdita della perfezione. Vicinanza della fine, perdita della bellezza, quindi della vita. E' in quest'ottica che inserirei i canoni di conformit� e di bellezza. Una persona bella, in effetti, � anche una persona sana. E l'evoluzione della specie ha sempre portato alla selezione dei migliori, dei pi� forti, resistenti all'ambiente. Psicologicamente parlando una persona bella dimostra anche migliore salute e, quindi, una qualit� maggiore dei propri geni. In effetti mi sto portando inevitabilmente verso un discorso femminista ove la donna ricerca uno standar migliore da cui accettare i propri geni. Ma anche l'uomo viene attratto inevitabilmente dal fascino della bellezza, sicuramente in modo pi� dichiarato del sesso femminile. C'� anche da sottolineare che oggi le donne sono in gara soprattutto tra loro pi� che per gli uomini. Infine, sicuramente con l'ideale di qualit� interiori, i canoni di bellezza esteriore potrebbero rappresentare, con la giusta moderazione, un certo ideale. La paura della morte, anche in questo caso, viene sconfitta da un corpo che sfoggia bellezza, dunque salute, quindi la vita. Che la salute sia sinonimo di bellezza e non il contrario. Quindi una salute, intesa anche come equilibrio interiore, saggezza e accettazione del tempo che passa, insieme ad una cura del corpo non eccessiva, potrebbe incarnare un giusto equilibrio. Domenica, 11/08/2002 Sono sempre molto curioso di sapere come ne uscir� l'umanit�. Non tanto dagli asteroidi che ci pioveranno sulla testa in futuro, gioia di tutti i gruppi religiosi che al grido di "l'avevamo detto" riempiranno il mondo di nuovi fedeli. E la gente comune, che poi siamo noi, continueremo a sorriderci prendendoci in giro a vicenda con i soliti: "tanto c'� tempo", oppure "io non ci sar�", "fino ad allora ne trovano di sistemi", "che me ne frega a me". E neanche per il fatto che le madri continueranno ad uccidere la propria prole. Tanto lo fanno solo per andare in tv e l'importante che tutti stanno a spiare, a giudicare. Ed infatti una figura tanto relativa ed insignificante come la velina ora viene divinizzata al punto che pur di entrare in questo mondo di apparenza, in cui ci insegnate a metterci in mostra a tutti i costi pur di venderci l'anima (ammesso che ci sia qualch'uno che crede in questa favola tra il filosofico ed il religioso). E approposito di preti: tra i pedofili cattolici e quelli hare krisna mi sa che incomincieranno a trovare i soliti noti passi dei testi sacri, proprio come quando, di recente, il buon vecchino del Papa ha affermato: "Ges� disse: lasciami venire con i pargoli", e subito, aumento di casi di pedofilia all'interno della Chiesa. E poi ci meravigliamo se gli aspiranti della nuova edizione del Grande Fratello chiedono a una prostituta come Sophie, alias Lorena Berno, di dichiarare di avere avuto una relazione con lei, la dolce signorina del Viva Lain, che, sempre docilmente, gestiva altre ragazze non meno squallide di lei in via Antinori 6, proprio qui a Torino. UN bel locale di massaggi, senza profilattico, con un bel calcio al rispetto dei clienti e all'AIDS. Tanto l'immuno deficenza non fa mica pi� notizia. Ci vuole altro, ormai, per attirare l'attenzione degli utenti. E i radicali che i primi di luglio vanno in quella via a manifestare contro lo sfruttamento della prostituzione e la regolarizzazione delle case? Tutto interessante. Molto. Eh si, perch� loro, povere prostitute, sono sfruttate. E se pure i conti di locali quali il Viva Lain superano miliardi di volte le mie aspettative di guadagno in una vita, loro sono sempre poverine. Beh, peccato non essere donne. Squallida come frase? Ma se ci insegnate a venderci per diventare importanti in questo mondo? Se ad una prostituta, brutta quanto falsa, come questa Berno, le fate fare i servizi sexy su Panorama e, visto la sua conoscenza del calcio, e dei calciatori suoi ex clienti, dovr� arbitrare competizioni future... Mi state dicendo che per vincere dobbiamo vendere noi stessi. E sapere anche qualche lingua, magari proprio come Sophie. Eh, gi�. Le lingue sono importanti. Soprattutto con tutti gli stranieri che hanno invaso le nostre citt�. E ora non venitemi a dire che il fenomeno multietnico c'� anche in altri Paesi europei e super potenze come l'America. Mi sono stancato di parlare dei diritti dei delinquenti che gestiscono prostitute, vengono a drogare i miei amici, uccidono i miei conoscenti. E i nostri di diritti? Noi italiani, che costruiamo le moschee a loro, saremmo trattati in egual modo da loro nei loro Paesi? Ma se non lo fanno qui? Se proprio in via Nizza, qui a Torino, i negozi vogliono chiudere per colpa dei continui assalti da parte dei delinquenti extracomunitari? Che ben vengano... quelli onesti! Possibile che chi ha iniziative nel lavoro viene castrato nella sua inventivit� mentre uno spacciatore straniero ha diritto persino ad un alloggio? E non mi venite a parlare del diritto o meno delle prostitute e delle opportunit� che meritano tutti: conosco un sacco di fisici che hanno speso anni di salute, lavoro e studio per poter prendere il massimo dei voti, per poi vedersi costretti ad emigrare all'estero ove poter esercitare l'amata sperimentazione. Allora perch� non si danno opportunit� anche ai nostri ragazzi? Non si riesce proprio a capire che vanno ad arricchire, con la loro genialit�, paesi esteri? E perch� non il nostro? Ah gi�.. siamo impegnati a spendere soldi per l'assistenza dei deportati dagli scafisti.. Scusate la dimenticanza... Va beh, accendiamo la tv che almeno ci distraiamo. Cerchiamo di trovare un p� di cultura. E guarda un p�, ti parlano di quel delinquente di Giuliani... Aspetta un attimo... E' incredibile, ma vero. Ne parlano come fosse un eroe! Eh gi�! E cosa c'� di male se i ragazzi giocavano con le camionette della polizia.. un piccolo incendio, tanto li hanno fatti uscire gli agenti. Interessante. Andiamo avanti con l'ascolto. Povero Giuliani. Che ragazzo pacifico (e scorrono le immagini di un tizio incappucciato e in mano un estintore nell'atto di scagliarlo sulla testa di un agente). Eh si, i carabinieri non sono persone, ragazzi come gli altri. Non devono sparare, non devono vivere, devono solo subire i soprusi delinquenziali di questo "eroe". Ma io mi chiedo che diritto hanno questi personaggi di venire a spaccare e bruciare auto, frantumare vetrine di negozi, rompere le cosiddette alla gente comune che lavora. No, perch�, se loro, evidentemente non hanno di meglio da fare che spararsi cannoni dalla mattina alla sera, invece di lavorare e vivere sulle spalle dei contribuenti, potrebbero almeno avere l'intelligenza di capire che ogni danno creato alle autorit� � un danno economico e morale fatto ad ogni cittadino. E se gli facessimo la stessa cosa? Secondo il loro ragionamento che ci sarebbe di male? Potremmo andare nelle loro case ed appiccare fiamme. Questo � il loro rispetto. Questa la loro giustizia. Ok, va bene. La televisione � zero. Facciamoci una sana passeggiata. Ma non si pu�. Perch� oggi, 11 di agosto, fa un freddo cane. Ma cane! Dimenticavo che abbiamo fatto scomparire l'Anticilone delle Azzorre. Ma si, qualcosa in meno per la nostra coscienza. Che vuoi che sia un p� di inquinamento. Tanto anche se tutti questi fulmini continuano ad uccidere persone, non volete mica che creda davvero che il nostro clima sta diventando davvero simile a quello subtropicale! E che volete, sono solo pochi anni che ci dite del buco dell'ozono. Accendiamo il computer? Ma siamo sicuri di sapere usare internet in maniera intelligente? Leggere le motizie, informarsi. No, perch�, esiste un popolo di giovani che vive qui, nel mondo virtuale. Non ha una soddisfacente vita reale. E allora si preoccupa di mettersi con una ragazza. On line. Virtualmente. Bel modo di affrontare la vita. Interessante anche questo. Siamo un popolo di eroi. Proprio come quelli del grande schermo e che non ci fanno pensare ai problemi, le tasse, la disoccupazione, le solite ciance di tutti i giorni. L'importante che ci propinano la partita la domenica e poi si prosegue. Verso la morte. O ci siamo gi� dentro? Ma si, di nuovo un p� di tv! E poi ci sono cose pi� importanti: quali il dopo 11 settembre in diretta via satellite! Grazie Saddam Hussein! Anche se sei di repertorio, lo spettacolo continua! E ci salvi l'audience! Oppure i guadagni di Ronaldo! Sai quanto ci guadagno io! Si, sono proprio curioso. Perch�, per quanto grande sia tutto questo, voglio proprio vedere quali altri bizzarri modi trover� l'essere umano per riuscire a fuggire ancora una volta da se stesso. Domenica, 03/02/2002 Per quanto tempo ancora la gente continuer� a farsi prendere in giro? Ma possibile che l'Italia sia un popolo di creduloni, di gente talmente disperata da portare a far guadagnare a gente senza scrupoli, quali Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile, oltre sei miliardi di lire in soli cinque anni? Sei, dico sei miliardi! E certo che Wanna si � sentita motivata nella vendita televisiva di numeri al lotto non vincenti e sassolini magici contro il malocchio, grazie all'ausilio del mago do Nascimiento (ma non � il nome di un calciatore?). Quest'ultimo ha fatto bene a scappare quando ha sentito che l'arresto era prossimo. E meno male che le hanno prese subito: volevano partire per Madrid per continuare la loro attivit�. D'altra parte, non � mica la prima volta dentro per la Marchi. Ella viene da un passato difficile. Ha provato l'unica dieta che non ha mai potuto vendere: la fame. E la sua rivalsa, contro chi l'ha fatta soffrire, l'ha spinta e sempre la spinger� a truffare il prossimo, per guadagnare sulla credulit� della gente, sui momenti in cui una persona � pi� debole, fragile, bisognosa di appoggi morali. Truffa ed estorsione. Accuse, fondate, molto gravi. Pare che a certa gente abbia sborsato fino a ottocento milioni di lire! Ottocento! Apparte tutto, vorrei capire una cosa: ma per smascherare questi venditori di fumo, questi truffatori dell'anima, d'ora in poi, ci dovremo sempre rivolgere a "Strisca la notizia"? E gli organi di sicurezza perch� non si sono mossi prima? Domenica, 25/11/2001
Non so se stare dalla parte dei bioetici, dove la clonazione � vista come un'aberrazione
contro
la Natura, pi� o meno come per i religiosi che la vedono come forma di sfida verso Dio...
Certo, l'idea che una persona venga ad essere clonata scuote le fondamenta e i confini tra
scienza e etica, in ogni caso.Per� � sicuramente interessante la possibilit� di ricostruire organi, tecnica gi� utilizzata nella clonazione di organi animali, sopprattutto i maiali, con i quali organi l'uomo ha scarse possibilit� di rigetto, in modo da sostituire apparati mal funzionanti e/o danneggiati irreparabilmente. Staremo a vedere. Clicca qui per visualizzare l'articolo della Stampa.it di oggi Marted�, 06/11/2001 MACBETH ATTO QUARTO SCENA IV Lady Macbeth e precedenti. MEDICO: Un lume recasi in mano? DAMA: La lampada che sempre si tiene accanto al letto. MEDICO: Oh, come gli occhi spalanca! DAMA: E pur non vede. (Lady depone il lume e si frega le mani, facendo l'atto di cancellare qulche cosa) MEDICO: Perch� sfrega le man? DAMA: Lavarsi crede! LADY: Una macchia � qui tuttora... Via, ti dico, o maledetta!... Una... Due... gli � questa l'ora! Tremi tu?... non osi entrar? Un guerrier cos� codardo? Oh vergogna!... ors�, t'affretta!... Chi poteva in quel vegiardo Tanto sangue immaginar? MEDICO: Che parl�?... LADY: Di Fiffe il Sire Sposo e padre or or non era?... Che n'avvenne?... (Si guarda le mani) E mai pulire queste mani io non sapr�?... Dama - MEDICO: Oh terror!... LADY: Di sangue umano Sa qui sempre... Arabia intera Rimondar s� piccol mano Co' suoi balsami non pu�. Oim�!... MEDICO: Geme? LADY: I panni indossa Della notte... Or via, ti sbratta!... Banco � spento, e dalla fossa Chi mor� non surse ancor. MEDICO: Questo ancor?... LADY: A letto, a letto... Sfar non puoi la cosa fatta... Batte alcuno!... andiam, Macbetto, Non t'accusi il tuo pallor. Dama - MEDICO: Ah, di lei piet�, Signor! La storia si ripete. Ma non solo col tradimento figurato da Adamo ed Eva, ma, purtroppo, anche nella realt�. Erika e Omar. E mi fermo solo un attimo per filettere su due nomi che si riferiscono a due adolecenti apparentemente come gli altri. L'altro giorno hanno dato nuove versioni dei fatti. E' come se, dopo le stragi delle torri, la realt� si trasformi in film. Confessano di aver ucciso loro la madre di lei e il fratellino. La madre implorava piet� e urlava: "Erika ti perdono!". Erika voleva uccidere pure il padre. Ma non sto qui a riepilogare tutti i particolari delle confessioni solo gli interrogativi che suscitano per�. In cosa si manifesta la poca libert� di cui si lamentabva Erika? Una ragazzina come tante, psicopatica a livello neurologico a dire degli psicologi che ha trovato un ragazzo debole, anch'egli con disturbi a livello psichico tali da diventare vittima e succube degli altri come lo � diventato della ragazza di cui si � innamorato. Ma cosa sta succedendo? Un mondo di ragazzini psicopatici? Domenica, 09/09/2001 Una notiziola di qualche giorno fa mi ha fatto riflettere non poco. Un simpatico signore del centro Italia si � inventato un sistema tutto nuovo per commemorare i cari estinti: "la tomba multimediale". Si tratta di una lapide con annesso tanto di schermo e pulsanti per visualizzare filmati che ritraggono alcuni momenti della vita del defunto. Che bella idea. Gi� la foto � un sistema per identificare l'animo di una persona con qualcosa di fisico, ma non � cos�. Una persona diviene immortale grazie al ricordo. Ma il ricordo � tanto pi� grande e forte quanto, anche solo nel nostro piccolo quotidiano, abbiamo seminato. Grandissimi sono gli animi di poeti, scrittori, pittori, musicisti, scienziati e quant'altri hanno, per citare Powell, "lasciato il mondo un p� meglio di come l'hanno tovato". Anche i cari scomparsi sopravvivono per il bene, cosa incommensuribile, che ci hanno donato in vita. Ma una persona, lo sottolineo ancora, non � un immagine. Cos'altro significa un filmato su una lapide se non l'esasperato bisogno, largamente acquisito dall'era "Grande Fratello", di essere qualcuno? Gi�, perch� oggi tutti vanno sullo schermo. Tutti devono dimostrare a tutti, ma soprattutto a se stessi, per colmare il vuoto inaccettabile dello squallore quotidiano, di essere una persona che fa notizia. Ma mettiamo che questa nuova lapide prenda piede. Ho detto prima che il lato pi� vero e pi� profondo di una persona le dona immortalit�. Ma ora si tratta di apparire, di superficie. Dovremo darci da fare per girare dei bei filmini: "cos�, poi, lo metto l�!" e cos� penseranno che saremo state persone importanti nella nostra vita e, almeno all'ultimo, ci siamo riusciti a dissetare la nostra sete di esibizionismo. Allora non ci saranno filmati che ci ritraranno accigliati o incavolati per i problemi del lavoro, ne con i capelli fuori posti: dovremo inventarci un vero "copione" che rappresenti la nostra vita ideale: il film della nostra vita. No, non � cos�. L'uomo non � un immagine: � ben altro. Domenica, 02/09/2001 Pare si sia conclusa la telenovela, cos� l'hanno definita i giornali, Milingo-Sung. Si sono incontrati alla presenza di vari testimoni, cos� come voleva Milingo. Il caso dell'arcivescovo ha scosso alcuni fondamenti della chiesa cattolica: il celibato. I religiosi affermano che il perdono del pontefice sia dovuto ad una sua profonda benevolenza verso coloro che "sbagliano". Eppure, nel passato, altri casi di eminenti personaggi ecclesiastici che avevano tradito la chiesa nel suo dogma pi� ferrato sono stati sottolineati dall'immediata espulsione dall'organismo clericale. Perch� non con Milingo? Gi� all'inizio, quand'era vescovo nello Zambia, la chiesa richiam� il suo comportamento anti-etico nel celebrare le messe inserendo canti e danze tipicamente africane che servissero da supporto alle pratiche di guarigione di massa che Milingo praticava gi� all'epoca. Il futuro esorcista ebbe, poi, dopo numerose controversie e disappunti sulla sua eccentricit� nel mantenere una veste monacale (si pensi alla sua apparizione a Sanremo!), un grande potere e controllo all'interno della chiesa. Una vera e propria comunit� creata e accettata dal sistema cattolico, veniva (e viene) gestita da lui. Eppure a Milingo manca e rimanca, viene sottolineato pi� volte nel corso della sua vita, l'incontro col Papa. Una "conferma" importante e dal punto di vista etico, ma, soprattutto, di approvazione pubblica e religiosa e civile. Alla luce di tali conferme non pu� essere che l'allontanamento in massa verso la "Chiesa di Unificazione" del reverendo Moon, abbia spaventato la chiesa? La paura di un nuovo scisma, come in passato, � molto forte per il papa e, cogliendo al volo il desiderio di Milingo, l'incontra. La posizione di questo personaggio � importante. Nelle sue mani l'equilibrio di una chiesa che, nel corso degli anni recenti (ma anche nella storia remota), sta perdendo colpi, conferme. I dogmi diventano meno ferrei, pi� malleabili. E una storia come questa ha lasciato segni profondi e scosso le fondamenta di San Pietro in Roma. Non � il fatto in s� per s�: Milingo ha avuto una scappattela con Maria Sung (pare maritata anch'ella con un partenopeo) "tradendo" la sposa chiesa. E da buon veterano di vita coniugale, torna con maggiori conferme all'ovile: la riconciliazione con la chiesa conferma, con l'incontro con il pontefice, la sua importanza nella chiesa, l'affermarsi della sua personalit� su tutta la curia. Proprio come le scappatelle, dove, dopo la sbandata iniziale si torna a casa, cos�, il nostro Milingo, si � trovato male col reverendo Moon ed � tronato col papa. Si: aveva controllo gestionale su persone ed automobili per portarlo dovunque, ma non gli era data la possibilit� di gestire denaro n� libert�, perch� sempre seguito. Le scarpe sono risultate strette e, in un momento di presa di coscienza scappa da una situazione per tornare all'altra, alla luce dell'esperienza, se pur vecchia, migliore. No, non � il fatto. E' che i dogmi della chiesa cadono uno a uno. E quello cos� opprimente, quale il celibato, vibra colpi ancora e sempre pi� forti nella storia contemporanea dell'albero dei cattolici... Ci sbagliamo se, almeno a livello ipotetico, s'intravede una caduta? Marted�, 24/07/2001 Sottolineo, subito, che questa non � una pagina di veri e propri aggiornamenti, ma, pi� che altro, una forma di comunicazione che viene da Special Thinks a chi legge. Premesso questo, voglio, subito, esprimere il mio disaccordo riguardo ad un fatto che, dopo essere stato manipolato dai media nel momento pi� caldo � stato pressoch� archiviato fino a nuovi scalpori: sto parlando della storia di Marisol e le altre due bambine affette da una rara malattia che non gli permette di crescere. La fabbrica americana che produce il farmaco smetter� a Settembre. Penserai che, purtroppo, non si pu� far altro che assistere passivamente ad un'ennesima ingiustizia; invece, puoi fare anche tu, realmente qualcosa: clicca qui! |