Solo grazie alle
cure e alle zampe di mia sorella posso inviarLe questa mia. Subìta
l'amputazione delle antenne superiori in seguito a traumatico incidente.
Rimasto invischiato in liquido bianco-riproducente di natura umana non
riuscivo a liberarmi per il volo causa eccessiva vischiosità del suddetto liquido (dato l' enorme tempo di giacenza in Magazzini F Kroto, come accertato da analisi del dottor Rhizotrogus Solstitialis, mio medico curante) fra le ali e gli stigmi. Il possessore della proboscide-porta-sperma dopo aver riso della mia situazione con la di lui consorte ha schiacciato le mie antenne superiori (le testoidali) con il pollice, scaraventandomi successivamente fuori delle zona marmata che delimita come consuetudine le finestre abitative della Vostra razza, utilizzando l'indice e il pollice a mò di catapulta. Avendo già smarrito completamente l'orientamento per il dolore e per l'asportazione traumatica delle antenne (nonchè ovvia perdita di liquido dal corsaletto) mi ritrovai del tutto privo di sensi dopo volo di 600cm. su terreno molle causa violento acquazzone pomeridiano da cui tentavo di rifugiarmi. Solo prontissimo intervento di Anobio Paniceo, con l'aiuto e il trasferimento su sè medesimo del gent.ssimo sig. Melolontha Melolontha, ha evitato il peggio. In ospedale (presso sede distaccata del Rizzoli, il Cicindela Campestris) mi vennero somministrate le cure del caso, senza che ciò portasse a una effettiva guarigione nè si è potuta evitare l'amputazione. La mia domanda, Egregio Mannironi, riguarda la possibilità di fare o meno causa al mio aguzzino, identificato nel sig. Francesco Pionati. Non avendo io invaso la sua proprietà, essendo dichiarata zona off-limits quella dei davanzali, ma appunto ultimi centimetri tra la nostra zona aerea e le Vostre abitazioni e quindi zona passeggiabile (secondo trattato di Coleman [Ornette] del 1995-Vienna- Bujumbura-Kigali-Londra); appartenendo io alla famiglia dei Cicindelidi e non alle a Voi dannose famiglie dei Calandra Granaria o dei Bostrychus Typographus o ai terribili Chrysomela Decemlineata nè ai Agriotes Lineatus chiedo i danni fisici e morali: A) per la condizione di scarsa deambulazione cui sono costretto e l'impossibilità a volare; B) per la fastidiosa labirintite perenne che provoca giramenti di testa e imbarazzanti situazioni; C) per l'ostentato menefreghismo dimostrato dal sig. F.P.; D) per essere costretto a non poter più corteggiare le femmine ed essere additato a vista per la menomazione esibita che causa ilarità (con epiteti irriferibili che Lei potrà facilmente immaginare essendo nella Vostra razza in uso l'esatto contrario, "cornuto" ecc.ecc.). La prego Mannirone, aiuti un povero coleottero che non riesce più a indirizzare l'urina dove egli vorrebbe!!! RingraziandoLa sin d'ora La saluto e ossequi al dottor Salas da Nuoros FIRMATO Telonio Monco |
Risponde
, per le parti A) B) e D)l'avvocato insigne psyllobora phidy:
Gentile Clttr. Telonio Monco,
il suo problema è aihmé molto grave, poichè tocca, oltre ai ben chiari risvolti penali, anche quel trattato di Coleman da lei giustamente citato, e che non trova accordo in sede internazionale: la giurisprudenza non riesce infatti a trovare una soluzione univoca al problema dei davanzali. Le darò comunque una risposta per quanto riguarda i punti A) B) e D): per la menomazione alle antenne, lei ha diritto a univalidità del 100%, all'assegno di accompagnamento e ad una provvista certa di rugiada e pollini da parte dell'IEPS (Istituto entomologico per la Previdenza Sociale), nonchè al risarcimento dei danni da parte del suddetto Francesco Pionati, che coprirà anche le spese processuali che eventualmente dovranno essere sostenute. La labirintite porta a una conclusione uguale, sebbene, come lei ben sa, nella perizia entomologica si tiene conto soltanto della menomazione maggiore (del resto, sarebbe difficile avere un'invalidità superiore al 100%). Per il punto D), entriamo nei danni morali, e la questione si complica: dovrebbe dimostrare infatti, con i tabulati delle ovulazioni delle femmine a lei vicine (per razza, genere, o località) che esse non hanno realmente avuto rapporti con lei. Le consiglio, se ha intenzione di chiedere un risarcimento per questo, di non avere comunque rapporti sino alla data del processo, neanche di notte, quando, è risaputo, la coleottera dormiente può venire facilemente abusata senza ripercussioni.
risponde
l'avvocato Sylvestre Bonnard per il punto C)
Gentile Clttr. Telonio Monco,
l'ostilità purtroppo colpisce numerosissimi umani. Quando questa si limita all'espressione di frasi colorite o a qualche sberleffo, non vi è problema alcuno. Qualora però, come in questo caso, si arrivi alla menomazione fisica (con l'annessa umiliazione di cui parla) l'individuo denota un atavismo e una barbarie incredibile. Secondo la legge, dovrebbe essere punito con la reclusione sino a due anni e mezzo di carcere, e l'esilio in una foresta infestata di coleotteri.
Per qualsiasi problema può contattare la nostra sede più vicina, per lei credo Milano, o appoggiarsi presso uno dei tanti colleghi su cui siamo domiciliati: per il sud Italia, è Palmirus contripeus, Bosco Atro, Sila. Arrivederci.