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"Ahhhhh, certo, certo, c'era Bud, e Bud, non fosse stato per tutto il resto, era il più grande...mahhhhh, ehy man, ahhhhhh, sapessi....l'ho sentito suonare, in quel locale fumoso dove suonavo anch'io, ehhhh, behhhh, ehi man...... sembrava volare..... poi ho saputo dellincidente...ma cristo....ehhhhhh, beh....credo che devo andare adesso...." Thelonius Monk, Night in Bolivia, with G.M hands, registrazione di Radio New York Sixty four, 1954.

"Avrei dato buona parte del PIL di Panama, per averlo al mio fianco. Beh, sapete com'è la politica, in quel momento non poteva proprio, stava cercando non so cosa non so dove, e beh, sapete, è stata dura senza di lui, ma il mio motto è: devi farcela, perchè sei un vero americano" J. Carter, Presidente Stati uniti d'America, Thinkin' about G.M , Bulimin Press, Chicago, 2002.

"Si accomodi pure. Cosa porta, il programma dell'anno scorso, o quello di quest'anno? Ah, bene. Prenda il Purgatorio, canto nono. Legga, pure... (dopo una ventina di minuti) ...le darei ventisette...ah, dice la signorina che legge molto bene dante... allora le darei vent'otto. D'accordo. Arrivederci. " Prof. Emilio Pasquini, Quell'esame con G.M., 2004, Bologna.

" ha proprio detto così, sei solo una p***, in baffo a tutti quei baldi cavalieri che mi seguivano quella sera. E poi si è allontanato. Ah, e ha detto anche che come scrittrice non valgo assolutamente nulla. E che le donne dovrebbero stare a casa. Ma in una sola, non in tutte le disponibili. Ero così...come dire...umiliata..." Sibilla Aleramo, una sera a Milano con i futuristi.

" vedete, la forma del cranio rivela immediatamente l'atavismo di questo individuo...stia buono sù, abbiamo quasi finito...misurando l'occipite, ognun di voi si accorgerà della criminalità insita in questo...cosa fa? No, quello no! Sono il suo medico...guardie, fermate quel...oh mio dio, è armato...voi, chiudete le porte...noooo, non qui...rimettilo dentro..." Cesare Lombroso, lezioni di antropologia criminale, università di Roma, 1892.

" Cristo, quando c'era lui, sapevi che non si poteva dormire. Mai viste così tante pupe cadere così, giusto per il gusto di farsi s*** da lui. E come suonava, poi. Sai, il tema di Jump in realtà è suo" David Lee Roth, intervista a Rolling Stone, Settembre 1989.

"Uh, l'hera propio un bon figliolo. Gli garbavano 'e stelle, he che potevo di? Si ebbe anhe una storia, ma hosì, per ridere. gli garbavan hun po' troppo i suhhioni, e a me nno. Poi io partii per Trieste, e lui, poverello, rimase en la hapitale per he sue honferenze. C'ho hun bon rihordo..." Margherita Hack, testimonianza privata.

" un compagno e un amico. Anche prima di conoscerlo di persona, è stato un punto di riferimento per tutti noi. La sede di Roma ha una sua foto scattata al comizio storico alla Garbatella. Sotto c'è scritto: Compagno G, non dimenticarti mai di noi, e la sua famosa frase sui lavoratori come sangue della civiltà." Enrico Berlinguer, due cose che so sul compagno G, L'Unità del 12 Luglio 1975.

" Non lo conosco di persona. E dire che a quel simposio dovevamo esserci entrambi... quello su ormoni e produzione di senso... Lui parlava di porno come visione radicale del momento semiotico. Io in quel momento ero a pranzo...Il mio intervento? No, sul Facial come concretizzazione di senso... Interessante? Beh, cosa vuole,è un argomento che tratto da anni..."

Umberto Eco, Intervista a Claudio Sabelli Fioretti, Corriere della sera, 2 Giugno 1998

"Delle idee geniali, davvero. Uno dei miei libri migliori (Cecità, Ndr) deve moltissimo a lui. Si parlava spesso , al cafè Pombo, delle sue uscite editoriali. E' vero, quasi mai in termini entusiasti. Specialmente, nessuno capiva le sue battute sui portoghesi. Sembrava quasi che non fosse mai uscito dal suo appartamento in Praca do Comercio".José Saramago, intervista su Correio da Manhã, 4 Novembre 2000.
" Aveva un buono swing. E quella mano sinistra, Dio, ci avresti potuto fare un monumento, alla sua mano sinistra" Django Reinhardt, dopo la jam session alla Cupole, bd Montparnasse.
" Era davvero troppo per me. Ci ho provato come da anni non mi capitava, quando ero ancora un picciriddu che pigliava a cazzotti il mondo. Ma non è servito a nulla. Mi ha steso, quel figlio di... mi ha messo giù in un paio di riprese. Dannatamente veloce", Primo Carnera, al termine dell'incontro Carnera-G.M., New York, 5 Agosto 1925
"un giorno,glielo dissi che era davvero un gran figlio di buona donna. Stavo sorseggiando una Cedrata Tassoni, mentre fuori Vigevano era una patina incolore e grigia, la solita Vigevano di sempre. Io portavo il mio cane in giro. I lombardi mi piacciono, perchè si lasciano disprezzare con tranquillità. Poi, venne lui, ponendo in dubbio l'esistenza stessa della cedrata tassoni. Non potevo permettergli un'infamità simile. Gli torsi un'occhiata contro, e mentre si allontanava gli augurai di finire in qualche ricovero da ebrei. Era il suo destino, ebreuccio dannato, già lo sapevo da allora" Louis Férdinand Céline, Su G.M., intervista alla radio nazionale del Belgio.

Dicono di lui: testimonianze sul nostro capitano d'azienda

 

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