Progetto di rappresentazioni teatrali di casi"clinici"
tassonomizzate tramite XML a scopi didattici ( Stage di supervisione)
(Integrazione progetto "Mimesi e Catarsi")
1.
Problemi della didattica psicoanalitica
1.1
Riservatezza dei dati personali
Giˆ
la deontologia professionale impedisce la divulgazione di casi clinici, oggi la
legge sulla Risevartezza dei dati personali renderˆ la cosa sempre più
difficile.
Come
è pensabile allora d'ora in avanti rendere disponibili filmati video (utili
perche riportano dati anche non verbali preziosissimi nella lettura del caso clinico) a scopi didattici e di
ricerca fra ricercatori del settore .
1.2
Esigenza didattiche
Nonostante
ciò risulta essenziale per formare gli psicoterapeuti ( ma anche solo per
studiare dal punto di vista teorico la
psicoanalisi e le discipline ad esse affini) esibire casi clinici come
esemplificazione di teorie generali.
Ciò
non dimenticando che Internet incoraggia la diffusione di informazioni al più
vasto pubblico diventando sempre più un luogo fondamentale dove far abitare il
dibattito.
1.3
Tassonomia XML
La
potenza classificatoria di XML porta a considerare sempre pi urgenti
esperimenti di suo utilizzo a fini didattici per classificare almeno parte deli
dati che emergono dal caso preso in questione.
2
La soluzione teatrale
2.1
Dal caso al copione clinico: lo psicodrammaturgo
Gran
parte dei problemi potrebbero essere aggirati utilizzando casi clinici
esistenti e facendoli "mettere in scena "da degli attori.
Il
materiale di partenza potrebbe essere:
-
la videocassetta di un caso vero e properio ( l'estrazione dei dati e la sua
adeguata "schermatura" a protezione della privacy del paziente dovrˆ
esssere compiuta solo dallo psicoterapeuta depositario del segreto
professionale sul caso stesso)
-
la trascrizione scritta del caso
stesso.
-
un caso creato a fini didattici dallo stesso formatore.
Centrale
in questo senso è la messa in scena
come momento in cui gli attori devono ricreare il testo e il contesto del caso
stesso eventualmente enfatizzati in alcuni aspetti, sempre per fini didattici ( Dott.Rubagotti)
Per
quando il coinvolgimento di attori possa far pensare alla perdita di contatto
con la realtà è di fatto un'operazione molto vicina agli esperimenti
scientifici ricreati in
laboratorio per spiegare leggi
generali.
Nella
realtà non si troverà mai un piano perfettamente liscio,su cui far scorrere un
corpo perfettamente sferico ( Si pensi alla descrizione dell'esperimento dato
da Galileo ne "Il Saggiatore"): si-(ri)crea una situazione, il più
possibile simile a questa in laboratorio per poi arrivare ad adattarla agli
oggetti comuni.
2.2
Il progetto "Mimesi e Catarsi"
In
questo campo ci si può avvalere di un'esperienza già realizzata nel lavoro di
trasposizione teatrale del testo " Il Mito di Marpessa" di G.
Lodetti.
Questa
trasposizione ha fatto uso dei principi dell'Analisi Transazionale per ricreare
il contesto verbale e non verbale in
cui si svolge la vicenda narrata nel libro,contesto,che come è normale che sia
, solo accennato nel testo narrato ( per la sperimentazione è stato usato il II
Atto scena II)
Dagli
attori coinvolti in questa esperienza si pu˜ partire per attivare alcune
sperimentazioni didattiche descritte in
questo documento.
2.3
il ruolo di XML
Si
tratta di" decidere" quali sono le soluzioni tecniche migliori da
sperimentare per utilizzare le potenzialità di XML per la classificazione dei
filmati
Dr.Giovanni
Lodetti
Supervione
Prof.Carlo Ravasini