








Legende sulla Zucca
COSMOGONIE AMERICANE,
AUSTRALIANE, INDIANE E CELTICHE
AMERICA CENTRALE: Nell’ America centrale, la zucca ha assunto un ruolo
affine a quello dell’uovo cosmico, come testimonianza una leggenda.
C’era una volta un uomo potentissimo di nome Laia.Un giorno il suo unico
figlio morì; dopo averlo pianto, Laia decise di seppellirlo in una
zucca che portò ai piedi di una montagna.
Dopo qualche mese, Laia ritornò alla tomba per poter versare qualche
lacrima sui resti, ma del giovane non vi erano tracce, nella zucca nuotavano
pesci di ogni genere, come in un oceano.Sconvolto da quello spettacolo, rimise
il coperchio alla zucca e tornò a casa, raccontando l’accaduto
a parenti e amici. Nel paese vivevano quattro fratelli che, affascinarti dalle
voci che correvano, decisero di recarsi alla montagna per rubare la zucca.
Quando Laia venne a saperlo, montò sul cavallo e fece in tempo a raggiungere
i ladri; loro lo videro,si spaventarono e fuggirono. Nella fuga lasciarono
cadere la zucca che tentavano di sollevare; essa si spaccò in tanti
pezzi e dall’acqua che ne uscì fuori, si formarono gli oceani
e i mari.
INDOCINA: Secondo un mito indocinese l’umanità
intera fu distrutta dal diluvio, tranne due fratelli che si salvarono, perché
si erano rifugiati dentro una zucca.
Vincendo la loro ripugnanza, i due si sposarono e la donna partorì
una zucca: i suoi semi, che si sparsero in pianura e in montagna,diedero origine
alle diverse razze umane.
INDIA: Sumati, sposa del re Sagare di Oyadhya, a cui erano
stati promessi sessantamila bambini, partorì una zucca e da questa
uscirono i sessantamila bambini.
NORD AMERICA: Nelle zucche intagliate, a formare il volto
di Jack O ’ Lantern, si mette una candela, perché si vuole ricordare
quando il diavolo, con cui Jack aveva stretto un patto, gli tirò un
pezzo di carbone ardente, perché l’uomo lo aveva raggirato. Da
quel giorno l’interno della testa di Jack O’Lantern continuò
a bruciare.
CELTI: Sul sacro suolo di Tara, una volta ogni tre anni,
si teneva un’adunata che riuniva i re di Tara e i poeti di corte; durava
tre giorni ed era il più celebrato raduno delle popolazioni celtiche.
Dal quinto secolo d.c., sarebbe stato celebrato solo per l’inizio del
regno di un nuovo sovrano.