Una delle grandi innovazioni borrominiane nella progettazione di Sant’Ivo, che poi manterrà in molti altri suoi progetti, è quella di aver trovato un tema architettonico: fino ad allora infatti il “tema” non era usato nella progettazione architettonica.
Il tema architettonico è «continua ricerca di compenetrazione di forme geometriche compresse violentemente, che danno dinamicità» > approccio sintattico. Tale compenetrazione genera «un processo di trasformazione degli elementi costruttivi in sezione e vorticose mutazioni dal basso all'alto».
Tema tridimensionale >
estrusione di tutta la pianta in verticale linearmente fino a 16 m di altezza:
«la pianta è leggibile in sospensione». Dal cornicione
partono poi gli “spicchi” che riportano alla forma perfetta del
cerchio nel lanternino: quindi vi è l'introduzione di una copertura
piuttosto che di una cupola, che rimanda imprescindibilmente all'omogeneità
delle strutture.
Ma ciò che veramente Borromini vuole raccontare in questa realizzazione
è la continua contrapposizione di opposti, in una rapporto duale sempre
presente tra le parti. Possimo osservare moltissimi di questi dualismi, a
cominciare dallo scontro tra Scienza e Spirito, poi Sole-Luna, ma soprattutto
si noti la ricerca di equilibrio tra gli opposti dal punto di vista fisico,
come vera e propria compenetrazione di forme (uomo-donna).
All’interno della
chiesa un motivo ricorrente è quelle delle due corone: si trovano all’interno,
nelle rientranze ai lati dell’entrata, all’esterno nei balconi
che affacciano su Piazza S. Eustachio e la spirale conclusiva presenta proprio
una grande corona che sovrasta tutta la struttura.
Sicuramente le coppie di corone indicano una DUALITA’, ma non si quale
precisamente
Tutto l’apparato decorativo è basato sul tema del DUALISMO.
La spirale sulla sommità è stata motivo di moltissime interpretazioni data la sua unicità: dal Purgatorio alla Torre di Babele.... Essa deriva invece dall'avvitamento spaziale di due corone: l'una presenta gli stessi motivi ornamentali delle corone all'interno della chiesa, l'altra dà una conclusione alla prima e collega alla struttura in ferro che poi sorregge la sfera.
L’architettura di
Roma va letta tenendo conto del passaggio degli Etruschi, da cui deriva la
forma della sfera.
Sfera > Uovo > Eterna rinascita
La sfera è a sua volta sormontata da una colomba voltata verso l'obelisco della Fontana dei Fiumi, che ha sulla sommità una colomba berniniana.
Altri temi duali
12: nicchie per gli Apostoli
e stella sulla lanterna
Angeli : Cherubini e Serafini