Prolusione: Il compasso e Sant'Ivo
7 Marzo 2005

STRUMENTO: COMPASSO

BORROMINI E SANT’IVO ALLA SAPIENZA

Una delle grandi innovazioni borrominiane nella progettazione di Sant’Ivo, che poi manterrà in molti altri suoi progetti, è quella di aver trovato un tema architettonico: fino ad allora infatti il “tema” non era usato nella progettazione architettonica.

Il tema architettonico è «continua ricerca di compenetrazione di forme geometriche compresse violentemente, che danno dinamicità» > approccio sintattico. Tale compenetrazione genera «un processo di trasformazione degli elementi costruttivi in sezione e vorticose mutazioni dal basso all'alto».

Tema tridimensionale > estrusione di tutta la pianta in verticale linearmente fino a 16 m di altezza: «la pianta è leggibile in sospensione». Dal cornicione partono poi gli “spicchi” che riportano alla forma perfetta del cerchio nel lanternino: quindi vi è l'introduzione di una copertura piuttosto che di una cupola, che rimanda imprescindibilmente all'omogeneità delle strutture.

Ma ciò che veramente Borromini vuole raccontare in questa realizzazione è la continua contrapposizione di opposti, in una rapporto duale sempre presente tra le parti. Possimo osservare moltissimi di questi dualismi, a cominciare dallo scontro tra Scienza e Spirito, poi Sole-Luna, ma soprattutto si noti la ricerca di equilibrio tra gli opposti dal punto di vista fisico, come vera e propria compenetrazione di forme (uomo-donna).

All’interno della chiesa un motivo ricorrente è quelle delle due corone: si trovano all’interno, nelle rientranze ai lati dell’entrata, all’esterno nei balconi che affacciano su Piazza S. Eustachio e la spirale conclusiva presenta proprio una grande corona che sovrasta tutta la struttura.
Sicuramente le coppie di corone indicano una DUALITA’, ma non si quale precisamente
Tutto l’apparato decorativo è basato sul tema del DUALISMO.

La spirale sulla sommità è stata motivo di moltissime interpretazioni data la sua unicità: dal Purgatorio alla Torre di Babele.... Essa deriva invece dall'avvitamento spaziale di due corone: l'una presenta gli stessi motivi ornamentali delle corone all'interno della chiesa, l'altra dà una conclusione alla prima e collega alla struttura in ferro che poi sorregge la sfera.

L’architettura di Roma va letta tenendo conto del passaggio degli Etruschi, da cui deriva la forma della sfera.
Sfera > Uovo > Eterna rinascita

La sfera è a sua volta sormontata da una colomba voltata verso l'obelisco della Fontana dei Fiumi, che ha sulla sommità una colomba berniniana.

Altri temi duali

12: nicchie per gli Apostoli e stella sulla lanterna
Angeli : Cherubini e Serafini

PER GENTILE CONCESSIONE DI VALERIA CATALDI
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