San Giorgio in braida |
|
|
Documenti
antichi attestano che già nel 780 esistevano nel "prato
dominicus" (dominicus =del fisco) una chiesetta
dedicata al culto di San Giorgio ed un piccolo convento
femminile. Sullo stesso luogo, all'inizio del Mille, fu
edificato un monastero benedettino; risalirebbe a quest'epoca
anche la costruzione della torre in tufo incorporata nel
lato sinistro della chiesa. La sacrestia fu aggiunta in
seguito al rifacimento del 1335: sono ancora visibili le
strutture gotiche sovrapposte a quelle romaniche. L'edificio
attuale, su disegno del veronese Antonio Rizzo, fu
iniziato nel 1477 su commissione dei monaci veneziani di
San Giorgio in Alga. Del Cinquecento è invece la
maestosa cupola che dà luce all'interno: fu realizzata
dal grande architetto Michele Sammicheli
cui si deve anche il disegno del campanile, rimasto però
incompiuto per esigenze militari. La facciata, di marmo
bianco secondo il gusto veneziano del Seicento, è di
linee sobrie; in due nicchie sono sistemate le statue di
San Giorgio e San Lorenzo Giustiniani realizzate dal
Coella (1741).Sul lato sinistro della facciata vi è una
casa (fine Settecento) che reca vistose tracce di colpi
di fucile: è il ricordo della battaglia dell'ottobre
1805 quando Napoleonici ed Austriaci si contesero il
pieno possesso di Verona, dopo la divisione creata dalla pace di Luneville. Sul fianco destro della chiesa si apre
un elegante chiostro in parte a due ordini; solo i lati
appoggiati alla chiesa ed alla sacrestia sono gli
originali del XVI secolo, gli altri furono ricostruiti
nel 1938. L'importanza di questa chiesa è data tuttavia
dai quadri dell'interno; Goethe
la definì "una galleria di buoni dipinti".
Fra le tante opere dei vari Brusasorci, Moretto, Girolamo
dai Libri, Domenico Robusti e Ottino, spiccano "Il
battesimo di Cristo del Tintoretto" (sopra
il portale d'ingresso) e soprattutto il maestoso e
luminosissimo "Martirio di San Giorgio"
di Paolo Caliari, il Veronese, che adorna l'altare
maggiore (clicca sull'immagine in alto a
sinistra). NOTE: - il termine Braida viene probabilmente dal tedesco Breit ed indica un prato appena fuori le mura; in veronese è spesso abbreviato in Bra (vedi Piazza Bra o meglio ancora la Bra) - San Giorgio era un cavaliere cristiano: liberò una principessa da un terribile drago che pretendeva vittime umane dagli abitanti di una città della Cappadocia. Fu decapitato durante la persecuzione di Diocleziano (303). La Chiesa dichiara appena facoltativa la sua memoria per la mancanza di prove dell'esistenza, ma riconosce il valore allegorico della leggenda: il santo libera Chiesa (la principessa) dalle insidie del demonio (il drago). San Giorgio fu protettore dei cavalieri crociati e lo è ancora di Portogallo e Inghilterra. |
![]() San Giorgio attraverso il Ponte Pietra |
|
![]() San Giorgio e un volo di cocai (Yashica FX3 Super 2000 - Obb.zoom 70mm 1/30 sec.) |
|
Sono presenti due gradini non molto alti; l'interno della chiesa e'facilmente visitabile. |
|