due SEGUITI....

 

 

      Nessuno ci voleva andare, al premio Città di Livorno, meno che il sottoscritto. La mamma mi dette l�autorizzazione perché �mi serve per il curriculum�. Leonardo lo liquidò dicendo � O cos'è?� Umberto non aveva opere da presentare, Ugo si era dimenticato di aver preso l�impegno con Malventi. Io no, io dovevo lavorare, stampare, incorniciare e presentare. Ma si sa, io sono un discepolo, anzi il discepolo. Così presi un granchio, anzi due, in una notte senza luna, gli diedi un titolo ed una cornice e mi apprestai a presentarlo alla Premiata Galleria d�Arte degli Scali Rosciano.
Il giorno della partenza il Maestro si ricordò della promessa: �Prendine uno� mi gridò dal finestrino dell�auto �un gospel per Modì, sì quello, e portalo a Malventi, poi a pagare penso io quando ritorno!�
Anche Umberto, prima di rientrare a Milano, ebbe un attimo di debolezza e mi portò un figurativo �na robetta che avevo lì in studio, ma sì dài che partecipo anch�io�!�
Ne parlai a Leonardo, ma senza secondi fini, giuro. Tant�è che con un sospiro disse quasi a se stesso �allora mi toccherà venicci.� Il G4 era ancora insieme, compatto come non mai, pronto ad affrontare le più agguerrite giurie.
Le sere livornesi ci videro, nei giorni seguenti, impegnati a ritirare i quadri in mostra alla Nuova Fortezza ed a consegnare quelli alla Galleria Rosciano dove Leonardo ricicla un suo paesaggio del �78 aggiornando la data col pennarello e ad Ugo cambiamo un gospel con un piffero. Non ci videro invece all�inaugurazione alla saletta Mascagni cui avevamo rinunciato per questioni meteorologiche: io per pioggia e lui per malvento.

 

      Presenziamo alla premiazione. Il Prof. Monti, pimpantissimo, presenta, introduce, declama. Luca chiede se qualcuno si è ricordato di portare una macchina fotografica. Leonardo distratto non sente. La saletta è gremita� di tavolini. La folla in piedi occupa il poco spazio disponibile per cui due persone sono costrette a restare fuori della porta a fumare una sigaretta e bere un bicchiere di vino. Alla premiazione del pubblico Leonardo riceve un sesto premio -un gattino d�argento ed una medaglia ricordo- ma noi nulla, neanche una menzione. Alla premiazione della giuria Leonardo di nuovo un sesto premio, altro gattino d�argento e varie strette di mano. �Speriamo sieno maschio e femmina� mi fa, sbucando tra la folla. Poi mi chiamano per il terzo premio. Mica male, la mamma sarà contenta. Me ne vado con la mia targa quando assegnano il secondo premio a Ugo. �Ritiro io� grido. Me ne vado con la targa e la coppa quando danno il primo premio a Umberto. �Alt! Ritiro io, datemi tutto� sembrava l�assalto alla diligenza. Poi ritiriamo anche i quadri, mentre Leonardo borbotta �Io avevo capito che ci voleva un dipinto su Livorno, sennò guasi guasi ci mettevo e� fiori�� che fa ben sperare per il futuro. Scendiamo per la strada vecchia, le coppe sul sedile posteriore tintinnano ad ogni scossone, la targa tace. Però, �sti filibustieri che non ci volevano venire�


© Aemme       (Ott. �98)

 

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