GION UEIN

CINEMA SHOW

 

WINDTALKERS

Di John Woo

Voto : 6

 

Nel corso della seconda guerra mondiale circa 400 indiani Navajos vengono integrati nel corpo dei Marines degli Stati Uniti come marconisti ( code – talkers ) con il compito di rendere indecifrabili le comunicazioni alle intercettazioni giapponesi grazie ad uno speciale codice in lingua Navajo.

Ad ogni wind-talkers ( nome in codice navajo ) viene assegnato un angelo custode con il compito di proteggere i marconisti  ma , soprattutto,  di preservare  il “codice “.

John Woo ha dichiarato di aver voluto girare un film sull’amicizia , e in effetti il tutto è imperniato sull’inevitabile finale melodrammatico : rispettare gli ordini o cedere al valore dell’amicizia ?

Nel complesso ne viene fuori un film appena sufficiente, un barbecue con tanta carne a cuocere che sforna poi una polpetta appena commestibile.

Poco sfruttato “Il Codice Navajo “ ( l’idea vincente del film ) che  viene relegato subito nelle seconde linee, e utilizzato giusto per dare un paio di coordinate . Si decide di puntare tutto sul rapporto tra i protagonisti ma il film è troppo infarcito di luoghi comuni per reggere su questo versante : Il Sargente dilaniato dal rimorso  che decide di ributtarsi subito nella mischia, l’infermierina innamorata , il marines rompicoglioni e razzista costretto a ricredersi a fine film.

 

 

 

 

 

 

 

Troppo poco per un regista innovativo e pirotecnico come John Woo : questo suo windtalkers sa tanto di film ”Politically Correct “ anni 70, un film girato con il freno a mano tirato.

Naturalmente una menzione a parte meritano le coreografie delle battaglie e degli scontri corpo a corpo : tra schizzi di sangue che imbrattano la telecamera ( Soldato Ryan), incursioni aeree e campi minati , l’autore di “Face Off “ sembra trovarsi decisamente più a suo agio.

 

Gion Uein

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hosted by www.Geocities.ws

1