LA NUOVA FASE DEL CINEMA ITALIANO |
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Dal “ Corriere della Sera “ del 5 maggio 2000. La nuova fase del cinema italiano. Una collaborazione tra i Ministeri della Sanità, delle
Comunicazione e delle Politiche Sociali. Ovvero , psicanalizzare la platea. Sono già pronti 15.000.000 di euro di finanziamento da parte
dello stato per attrezzare adeguatamente le sale cinematografiche : via le
sedie , si piazzeranno i lettini e lo
schermo sarà allestito direttamente sul soffitto. Nell’ intervallo tra il primo e il secondo tempo gli spettatori
si sposteranno in una sala attigua per scambiarsi opinioni e darsi conforto
“l’un l’altro” seguendo una metodologia collaudata tanto cara agli “
Alcolisti Anonimi “. Alla fine della proiezione la folla verrà incanalata presso
l’infermeria e sottoposta alle visite mediche di rito da staff medico
specializzato. Il progetto è stato illustrato in conferenza stampa ( presso la
sala congressi della CINETECA DI MILANO ) dai registi Muccino e Veronesi, ( visibilmente
soddisfatti ) e dal noto psicologo-antropologo Dott.
Sgobba. “ In un momento in cui il
Cinema Italiano attraversa un periodo di crisi di identità “ – ha commentato
il Dott. Sgobba – “ ci è sembrato giusto coniugare la crisi del cinema a
quella dell’individuo , dell’Italiano medio. Si è pertanto proceduto all’individuazione
delle “tipologie di crisi” che sono successivamente state collocate in
determinati “range temporali”. A Gabriele Muccino sono state affidate le “crisi di coppia” ,
mentre a Giovanni veronesi “le crisi adolescenziali”. I range temporali individuati sono i seguenti : 13 anni – 20 anni ; 20 anni – 30 anni ; 30 anni – 40 anni ; “ I range “ – continua l’esimio Dott. Sgobba “ sono
rappresentativi dello spettatore medio, colui che fruisce del cinema almeno una volta al mese “. Sollecitato dai numerosi giornalisti presenti in sala, Muccino
ha così commentato : “ Mi sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo . Con
questo progetto dimostreremo che il Cinema Italiano non è morto , come
qualcuno afferma, ma che è addirittura in grado di aprire stagioni nuove
nella storia del cinema . Magari tra qualche anno io e Veronesi verremo
ricordati come i “giovani turchi” dello stivale. Alla conferenza stampa è seguita la proiezione consecutiva in
anteprima assoluta delle tre pellicole portanti di tutto il progetto : “L’
Ultimo Bacio” ( di Muccino ), “Ricordati di Me” ( di Muccino ), “Che ne sarà
di noi” ( di Veronesi ) Stando a quello che si legge nella brochure informativa Muccino
affronterà la crisi pre-matrimoniale
( con “ L’Ultimo bacio “ ) alimentata
dall’insicurezza e dalla paura del cambiamento, e quella “ matrimoniale “ (
con “ Ricordati di me” ) , alimentata dalla routine e dalla noia. A Veronesi
il compito di sviscerare i problemi dell’adolescente ( con “ Che ne sarà di
noi “ ). Le proiezioni stanno per iniziare. Dal nostro inviato. ……………………………………. Da una
chiamata arrivata al 113 alle 23.59 del 5 maggio 2000
“ ommioddio, ommiodddio ,che ne sarà di noi. Aiutateci” Un “sms” arrivato sul cellulare di Vincenzo Mollica
alle 23.45 del 5 maggio 2000. “ vaffanculo. Lo sapevo che non dovevo accettare inviti
omaggio, panzone di merda” Dalla pagina 101 del
Televideo del 5 maggio 2000, ore 00.02. Tafferugli alla Cineteca di Milano. Giornalisti in rivolta
durante la proiezione di una retrospettiva (?) dedicata a Muccino e Veronesi.
……………………………………. Dal “ TG 5 “ del 7 maggio 2000, Edizione Speciale delle 17.00 CONTINUA L’ASSEDIO DELLA CINETECA. Sono passate quasi 48 ore ormai , ma la rivolta alla Cineteca
di Milano è ben lontana dall’essere sedata.Tutta la zona è stata
perimetrata e l’accesso è out per chiunque non appartenga alle forze
dell’ordine. I 165 sequestratori continuano a dettare le condizioni per il
rilascio dei 3 ostaggi, e la polizia cerca di fare di tutto per
accontentarli. Una folla di almeno 120 mila persone si è nel frattempo adunata
fuori dalla cineteca e ha iniziato ad
inneggiare ai sequestratori con slogan e cori da stadio. Il portavoce delle teste di cuoio , Generale Enzo Canà, ci ha appena
riferito le richieste dei sequestratori : -
130
capricciose, 35 quattro formaggi e 3 brodini di pollo ; -
1 copia
del saggio “ Ho in serbo una cura medioevale per il nostro amico “ di Marcellus Wallace ; -
1 copia
del film : “ Mia moglie davanti , da dietro tutti quanti “ Ci ricollegheremo non appena ci saranno delle novità. ……………………………………….. Dal “ TG 1 “ del 7 maggio 2000, Edizione Speciale delle 17.45 RILASCIATO IL DOTT. SGOBBA Importanti novità dalla Cineteca
di Milano, alle 17.35 è stato infatti rilasciato il Dott. Sgobba, uno dei
promotori dell’ormai infausta iniziativa che da quasi due giorni sta
mantenendo l’Italia intera con il fiato sospeso. Pare sia stato rilasciato dai 165 sequestratori a causa di un
malore che lo ha colto durante la visione del film “ Mia Moglie davanti, da
dietro tutti quanti”. Secondo un dispaccio ANSA appena arrivato in redazione
pare abbia riconosciuto la moglie nel ruolo della protagonista. ……………………………………….. |
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Dal “ TG 1 “ del 7 maggio 2000, Edizione Speciale delle 20.00 LE PRIME INDISCREZIONI
Pare finalmente definirsi con precisione la cronologia degli
eventi che ha dato origine ad una delle più gravi crisi ITALIANE dai tempi del tentativo di cessione di
Beppe Signori al Parma. Dopo appena 15 minuti dall’inizio della proiezione del
dell’ultimo film della TRILOGIA DELLE PALLE A TERRA ( come è stata
ribattezzata nel primo comunicato rilasciato dai sequestratori ) un manipolo
di giornalisti esasperati si è “proiettato” sui due registi inveendo e
aizzando la platea. In un clima di tensione la situazione è subito degenerata. I due
registi sono stati spogliati e schiaffeggiati ripetutamente sulle natiche ,
mentre alle pizze delle tre pellicole è stato dato fuoco. …………………………………… Comunicato del GRUPPO PER LA TUTELA DELLA DIGNITA’ DEL CINEMA ITALICO, giunto
alla redazione del TG4 alle 21.00 del 7 maggio 2004. L’Italia non è un paese di Puttane. L’Italia non è un paese di Falliti. L’italia non è un paese di
ragazzini pugnettoni. LIBERTA’ ! …………………………………………….. Dal “ TG 1 “ del 7 maggio 2000, Edizione Speciale delle 20.30 SDEGNO !!! Un’ ondata di sdegno è stata generata dalla lettura del
comunicato del GRUPPO PER LA TUTELA DEL CINEMA ITALICO : L’Italia non è un paese di Puttane. L’Italia non è un paese di Falliti. L’Italia non è un paese
di ragazzini pugnettoni.” “ Dire che l’Italia è un paese di sole puttane è qualunquistico
e poco professionale “ – sbraita Rosa Maria Aperta, Presidentessa
dell’Associazione per la tutela della penetrazione ludica “ COSCE APERTE “
che conta 1.500.000 iscritte tra
professioniste, casalinghe e frequenatrici di forum. “ Noi diciamo NO ALL’ITALIA DELLA MENZOGNA”. Sull’argomento è intervenuto anche il Cav. Pippero, presidente
dell’ Associazione Ex Industriali. “ Tutto quanto emerso in queste ultime ore è assolutamente poco
veritiero. Da un’indagine del 1987 dell’Ufficio protesti emerge infatti che
solo IL 46 % delle aziende con più di tre lavoratori sono state costrette a
chiudere i battenti , “fallire” come viene volgarmente detto, negli ultimi 10
anni. E poi il falso il bilancio è una calamità che è stata finalmente
definitivamente debellata. Mi pare logico e lapalissiano che questo slogan
“L’ITALIA E’ UN PAESE DI FALLITI “ sia un chiaro gesto destabilizzante
originato da una sinistra infamante
che ha insediato le sue componenti in questa frangia di sequestratori.
Pertanto noi diciamo NO ALL’ITALIA DELLA MENZOGNA Ci giunge infine un comunicato da parte di Gianluca Manolo, responsabile
delle comunicazioni de L’ITALIA ADOLESCENTE. “ Mni dissoscio su tutti i fronti dalle dichirazni del
comunicato dei seguestratori. GLI adolescenti italiani sono una risora sana
dell’italia che studia . noi diciamo NO ALL’ITALIA DELLA MENZOGNA. Scusate
gli errori ma non ci vedo granchè e poi sto scrivendo con una mano sola. ……………………………………….. Dal “ Corriere della Sera “ del 8 maggio 2000. FINALMENTE E’ FINITA.. Torna finalmente la calma e la tranquillità alla CINETECA DI MILANO.
La polizia ha definitivamente accettato tutte le condizioni dei sequestratori
e alle 23.00 di ieri sera i registi Muccino e Veronesi sono stati finalmente
rilasciati. Risultavano provati dall’esperienza ma in buono stato
psicofisico. Un boato ( e siparietti da GRANDE FRATELLO ) ha accolto invece
l’uscita dei 165 sequestratori. La folla li ha festeggiati come i campioni
del Mundial del 1982. ………………………………………….. Comunicato dei
sequestratori con le condizioni definitive per il rilascio degli ostaggi ( inviato per conoscenza alla redazione del TG1 in data
08/05/00 ) Per il rilascio degli ostaggi le seguenti condizioni dovranno
essere accettate incondizionatamente . I Sigg. Muccino e Veronesi dovranno essere assunti a tempo
indeterminato dall’Azienda Municipalizzata
Rifiuti Urbani e resi pertanto incapaci di ledere. Il comitato. |
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