The Infernal Desire Machines of Doctor Hoffman
"Sono Albertina" disse. Non so perché ci innamorammo entrambi a prima vista, anche se ci eravamo incontrati solo in sogno.La presi tra le braccia. Il mondo intero girava sul perno della sua bocca. Le sue braccia mi serravano il collo e il suo ventre premeva contro la mia nudità, come nello sforzo di trascendere la pecca mortale che ci divideva per realizzare così una fusione totale, viscerale, unendoci per sempre, al punto che nelle nostre vene scorresse lo stesso sangue, i nostri nervi si intrecciassero e le nostre pelli si unissero e si fondessero nella forza dell'elettricità che scaturiva da noi.