XIV

Alla luna
(1819)

Metro: Endecasillabi sciolti.

  O graziosa luna, io mi rammento
che, or volge l'anno, sovra questo colle
io venia pien d'angoscia a rimirarti:
e tu pendevi allor su quella selva
siccome or fai, che tutta la rischiari.                      5
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
il tuo volto apparia, che travagliosa
era mia vita: ed è, né cangia stile,
o mia diletta luna.  E pur mi giova                         10
la ricordanza, e il noverar l'etate
del mio dolore.  Oh come grato occorre
nel tempo giovanil, quando ancor lungo
la speme e breve ha la memoria il corso,
il rimembrar delle passate cose,                            15
ancor che triste, e che l'affanno duri!
 

Giacomo Leopardi

 
Hosted by www.Geocities.ws

1