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Il trattato delle carezzeAl di là della carezzaL'amore domaniL'eliminazione dei tabùGérard Leleu |
Una ondata di liberizzazione ha attraversato la sessualità, si dovevano smantellare i tabù e i miti che l'opprimevano, che la deformavano. Molti si sono appropriati di questa rinnovata sessualità: gli imprenditori l'hanno degradata con la pornografia, vendendo la carne a peso d'oro. I medici l'hanno banalizzata, hanno inventato la sessuologia che ha fatto del piacere una funzione al pari della digestione e della respirazione. I materialisti l'hanno resa asettica, da qui il sesso-sport, ossia un'attività igienica che taglia via i sentimenti. L'amore cosiddetto fisico è passato dal confessionale alla farmacia o alla palestra.
La sessualità, commercializzata o medicalizzata, si è andata restringendo all'ambito genitale, ovvero a pochi centimetri quadrati di pelle, quando invece l'intera superficie cutanea ne è interessata. Decolpevolizzata e demistificata, si è anche desacralizzata facendo del corpo un oggetto, ignorando l'anima, che pure traspare.
Attraverso la carezza, opera d'arte che rende umana la materia, la sessualità si estende a tutto il corpo e trova la sua dimensione. La sessualità in questo modo diventa sensualità . E' il frutto della tenerezza, della sensibilità e dell'intelligenza. Glorifica il corpo.
Questo corpo diventa così non soltanto il mezzo del non detto, ma il luogo del linguaggio. Linguaggio sì, ma verso la trascendenza. Davanti al corpo nudo di una donna, raggiante per la carezza, rapito dal piacere, nessun uomo potrà evitare questa fuga verso l'infinito, che squarcia la notte, come i raggi del sole in un piovoso aprile.