Serenità
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Il trattato delle carezze

La carezza interna

Il settimo cielo

Il diritto all'orgasmo

Gérard Leleu

Il diritto all'orgasmo è una rivendicazione sacrosanta di ciascuna donna. Ci si stupisce che l'espletamento di un fenomeno naturale debba essere l'oggetto di tante discussioni.

Innanzi tutto esiste la colpevolizzazione del piacere della donna e, in particolare, dell'orgasmo. Oggi ancora, molte donne riescono con difficoltà a raggiungere un orgasmo attraverso il coito. Di fronte a questo, l'atteggiamento è di rinuncia o di insofferenza, sottintendendo che l'orgasmo della donna non è importante, non è affatto necessario, essendo la sua sessualità diversa e inferiore.

L'accesso all'orgasmo è un diritto della donna come dell'uomo e questo per diverse ragioni. E' un diritto logico, è un bisogno fisiologico e psichico. L'orgasmo è lo sbocco naturale, anche se non sistematico, del rapporto sessuale per la donna come per l'uomo. E' un diritto politico: la facoltà di raggiungere un piacere naturale, esattamente come l'uomo e la libertà di fare tutto ciò che serve per ottenerlo sono indiscutibili diritti incontestabili. Eppure, l'esercizio di ogni diritto urta spesso contro i limiti socio-culturali; in questo caso i diritti della donna si scontrano con la politica imposta da coloro che hanno ancora oggi il potere: i maschi.

Si è visto come religione e società si sono alleate per reprimere e svalutare la donna e la sua sessualità . L'orgasmo non spetta a un essere inferiore, che non possiede sensualità, che è colpevole.

In ogni caso, sia per la sua fisiologia, sia per la sua anatomia, sia per la sua passività, il piacere della donna dipende dalla volontà dell'uomo, dalle sue mani, dal suo pene e dal modo in cui lo gestisce. L'uomo diventa in questo modo, il dispensatore del piacere della donna. Viceversa accorda a se stesso, servendosi del corpo della donna, tutti i piaceri che desidera.

Si perviene a una situazione 2 volte impari: nell'ambito della società la donna è costretta a negare la propria sessualità; a letto, non riesce a ottenere ciò che desidera, ma deve eseguire quanto le viene imposto dall'uomo. I rapporti sessuali diventano pertanto uno scontro di potere, che va oltre la sessualità .

Riconoscere alla donna il diritto al piacere, all'attività, all'orgasmo, vuol dire affermare l'uguaglianza dei sensi.

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