Serenità
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Il trattato delle carezze

La carezza interna

Verso l'armonia dell'unione

Un cielo sereno

Gérard Leleu

Nessuna delle obiezioni mosse alla carezza interna risulta plausibile. Sostenere che l'eiaculazione sia necessaria all'orgasmo femminile è falso: la donna è in grado di raggiungere l'orgasmo clitorideo e vaginale anche in assenza dell'uomo. La sensazione di calore dello sperma che penetra è molto piacevole quando si apprezza il momento dell'orgasmo maschile, ma questo non toglie che, se l'orgasmo segue una lunga attività di carezza interna, diventa ancora maggiore.

E' altrettanto errato ritenere che l'eiaculazione sia una prova della irresistibilità di una donna e del suo potere erotico. La femminilità deve essere rapportata all'irresistibilità del desiderio: per essere davvero irresistibile bisogna saper far perdere la testa all'uomo. Questi, dal canto suo, può raggiungere l'eiaculazione in pochi attimi e in qualsiasi circostanza. Concedere, invece, a una donna il massimo del piacere è una prova di adorazione.

L'assenza di eiaculazione inoltre non implica nessuna implosione, quando i 2 partner abbiano capito a fondo il senso della carezza interna. Se ci si inoltra troppo sulla via dell'eiaculazione, fino a raggiungere il punto di 'difficile ritorno' e poi si fa rientrare l'intumescenza, si sta male. La congestione, fino a quel punto gradevole, diventa sgradevole, persino dolorosa; le contrazioni muscolari diventano spasmi, l'esaltazione nervosa e psichica si trasforma in tensione, l'energia non scaricata si annulla.

I soggetti diventano a questo punto irascibili, agitati, prostrati. A lungo andare, si instaura una congestione degli organi pelvici: nella donna si tratta di congestioni dell'utero, della tube, delle ovaie e della vescica, che si traducono in dolori. Nell'uomo interviene la congestione della prostata, dei cordoli e dello scroto, che si traduce in difficoltà di minzione, o eccezionalmente in una eiaculazione con lo sperma che risale nella vescica, invece di essere emesso. In entrambi i casi nascono disturbi della personalità e psicosomatici.

Con la carezza interna, se viene compresa fino in fondo, non succede nulla di tutto questo. L'uomo può raggiungere l'eiaculazione quando lo desidera; la carezza interna, inoltre lo abitua a controllare la propria eccitazione. Il pene acquista maggior potenza e il piacere aumenta. La donna risente di un beneficio quanto più l'uomo è in grado di gestire la carezza interna. E' chiaro che, se non sarà gestita bene, farà piombare la donna in uno stato di insoddisfazione molto profondo. Ecco perché la carezza deve essere sempre disponibile a compensare un'eventuale insoddisfazione della donna con tenerezza, magari intervenendo a livello della clitoride.

La carezza interna è un modo per unire l'uomo alla donna e viceversa. Questa pratica esiste da tempi immemorabili: sarebbe interessante occuparsi della sua storia, non tanto per un gusto per l'esotico o l'esoterico, ma perché è probabile trovarvi una trascendenza e una poesia ignorata in occidente, così influenzato dal pensiero scientifico, dal materialismo e dalle religioni giudaico-cristiane.

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