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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeLe carezze alle donneE' anche questione di ritmoGérard Leleu |
Il ritmo dev'essere regolare, sostenuto, ininterrotto al fine di consentire il massimo dell'eccitazione e per non deludere l'amante. La costanza garantisce il massimo di eccitazione, qualsiasi cambiamento nella pressione e nel movimento la fa invece cadere. Non bisogna pertanto cambiare la mano o la posizione in modo improvviso.
La durata della carezza clitoridea è stabilita dalla donna, non cesserà per nessuna ragione prima che sia lei a chiederlo; non dovrà mai essere sospesa prima del raggiungimento dell'orgasmo. A quel punto la clitoride si ritrae e sparisce, ma il partner non dovrà per questo ridurre la pressione o rallentare il ritmo. Molte donne congiungono le cosce nel momento in cui il piacere cresce, lui dovrà comunque proseguire. Associare alla carezza dei baci sulle altre parti del corpo (labbra, seno, ano) moltiplicherà il piacere.
Molto più sottile delle dita, la bocca consente favolose carezze della clitoride. E', nella maggior parte dei casi, la carezza preferita dalle nostre compagne.
Sul piano erotico è super-eccitante, procura piacere, è un orgasmo sensazionale. Tuttavia sembra che la possibilità di orgasmo raggiunto con la bocca sia leggermente inferiore a quello raggiunto con il dito: il 42% contro il 44%. Non è strano, si tratta infatti dell'incontro di 2 sensibilità straordinarie: la mucosa vulvare e quella della bocca. Il massimo di piacere si raggiunge con l'incontro della punta della lingua con il punto di sensibilità della clitoride, 2 zone del corpo estremamente sensibili.
Da un punto di vista fisico è piacevole. La donna, infatti, si trova supina, può rilassarsi e abbandonarsi. Da un punto di vista psicologico è il più bel regalo che un uomo possa fare a una donna, è il gesto che maggiormente stimola il narcisismo di lei. Allo stesso tempo è il più bel regalo che una donna possa fare al compagno, ossia il dono della sua femminilità più segreta. Tutto questo richiede ovviamente la massima fiducia reciproca.
Le donne si augurerebbero di essere più spesso oggetto di questa carezza, espressione di tenerezza, e non che rimanesse confinata nella fase preliminare del coito.
Labbra e lingua sono gli organi più adatti a stimolare una zona così sensibile. Sono dolci, leggere, umide, vellutate, piatte (se si esclude la punta della lingua). L'estrema mobilità le rende abili, sottili, precise. La punta della lingua, molto più efficace delle dita, è ideale per esplorare, identificare i punti più sensibili, quasi 'elettrici'. Aggettivo doppiamente appropriato in questo caso: da un lato il contatto con il punto di sensibilità provoca nella donna un piacere molto preciso, snervante, 'folgorante'; d'altro canto, toccando questo punto, la punta della lingua sente un leggero sapore amarognolo, simile a quello di una batteria. Una volta localizzato il punto, la lingua è l'organo ideale per la sua stimolazione.
Anche in questo caso il partner dovrà agire con dolcezza, con regolarità, senza interruzioni, finché la donna non gli chiederà di smettere. Nel caso della bocca, la cui mucosa risulta molto morbida, il contatto può avvenire direttamente sulla clitoride.
Anche in questo caso le donne, nella maggior parte dei casi, tendono a stringere le cosce. L'uomo, contemporaneamente a queste, accarezzerà altri parti: sarà magistrale dimostrazione di affetto.