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Il trattato delle carezzeLa carezza un'arteLe possibilità della carezzaOrgasmo clitorideo e orgasmo vaginaleGérard Leleu |
Nell'uomo il punto di partenza è il pene e, più precisamente, lo sfregamento dei punti erogeni della corona del glande e lo stringimento della guaina. Nella donna il punto di partenza non è così preciso: può essere la bocca, il seno, l'ano, la clitoride o la vagina. E quasi certo, adesso, che sono 2 i punti principali di partenza dell'orgasmo: la clitoride e la vagina. La disputa dottrinale sul valore di ciascun zona, sulla qualità dell'orgasmo che si raggiunge e sui rispettivi ruoli rispetto all'orgasmo, è ormai superata. La fallocrazia e la misoginia di Freud avevano esaltato la vagina e disprezzato la clitoride. Le femministe hanno inneggiato alla clitoride, organo dell'autonomia, e disprezzato la vagina, emblema della sottomissione al maschio e del conseguente assoggettamento. Oggi le cose sono più chiare: esiste un'unica risposta orgasmica, la contrazione dei muscoli locali e i punti di partenza sono 2. Quando si dice 'orgasmo clitorideo', si intende quello che parte dalla clitoride; mentre si definisce 'orgasmo vaginale' quello che parte dalla vagina.
La clitoride ha in sé tutti gli attributi di una zona erogena principale, compreso l'orgasmo. E' provvista di un grande numero di corpuscoli di Krause e fa parte dell'apparato erettile più importante (i corpi cavernosi e i bulbi). L'orgasmo clitorideo si raggiunge con le dita (della donna stessa o del suo partner) o con la bocca (del partner); è raro che si possa raggiungere con lo sfregamento contro il pene. La vagina possiede gli stessi attributi: contiene molte zone erogene e la parte anteriore del 3° inferiore della guaina contiene il famoso punto G. Questo si trova esattamente 5 centimetri sopra l'orifizio della vagina, nella parte anteriore ed è sensibile alle forti pressioni. E' stato scoperto nel 1950 e il suo ruolo è stato sottolineato, nel 1982, da alcuni ricercatori americani. La vagina possiede un altro punto di predisposizione orgasmica: il plesso perivaginale, nel 3° inferiore, che si comporta come un vero e proprio corpo erettile. La vagina presenta una notevole sensibilità al contatto; l'orgasmo vaginale si ottiene con le dita (più spesso quelle della donna) o con il pene. La vagina presenta raramente una predisposizione immediata al raggiungimento dell'orgasmo al 1° coito. Occorre erotizzarla progressivamente. Poco si sa riguardo alla stimolazione dei capezzoli o del bacio sulla bocca come produttori di orgasmo.
La fase orgasmica caratterizzata dalla contrazione involontaria dei muscoli, in particolare delle fibre muscolari della via spermatica nell'uomo, si divide in 2 sequenze: da una parte la sequenza 'del difficile ritorno' corrispondente all'inizio delle contrazioni involontarie. Il controllo è qui possibile, ma difficile; l'interruzione comporta dispiacere, talvolta dolore; le congestioni piacevoli diventano dolorose e le contrazioni gradevoli sono ora penose. Nella sequenza 'di non ritorno' le contrazioni involontarie sono al massimo.