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Il trattato delle carezzeChi ha bisogno di carezze?Quello che dicono le donneUna comunicazioneGérard Leleu |
Con una carezza le donne perdono il loro pudore senza spudoratezza, non si sentono messe in mostra, ma al contrario glorificate, magnificate.
I momenti di tenerezza sono una testimonianza d'affetto che ne affermano l'esistenza; un'intimità affettuosa, senza l'ineluttabile coito, prova loro di essere amate per se stesse e non per i loro attributi. «Se mi accarezzasse senza per forza fare l'amore, mi sentirei meno sfruttata.».
Attraverso le carezze, le donne entrano in contatto con l'altro con una comunicazione migliore del linguaggio e spesso anche del coito. Chi dubitasse che i contatti siano una forma di comunicazione, si ricordi degli animali. Essi infatti trasmettono i propri messaggi più con il tatto che con l'udito, la vista e il fiuto. Attraverso la mano dell'uomo essi imparano a conoscerlo e ciò che viene loro richiesto. I cavalli capiscono così bene questo linguaggio che sanno benissimo se il futuro cavaliere sarà in grado di cavalcarli oppure se alla prima curva verrà disarcionato.
La parola è un'invenzione dell'uomo, ma talvolta si dimostra superflua, per non dire vana, artificiosa e traditrice. La pelle non mente mai.