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Il trattato delle carezzeChi ha bisogno di carezze?Quello che dicono gli uominiSi sentono frustratiGérard Leleu |
Il tradizionale ruolo di 'duro' impedisce all'uomo di essere se stesso. Gli uomini non osano spesso ammettere di aver bisogno di carezze per paura di essere considerati omosessuali o effeminati. «Quando, alla fine di una giornata, mi sento stanco, depresso, sento il bisogno di affetto, di rassicurazione; questo però non giustifica che io mi comporti come una donnetta.».
Sembra che temano, per effetto delle carezze, di sembrare dei rammolliti, di perdere l'entità di macho. «Potrei vivere con una donna per 40 anni senza osare dirle che muoio dalla voglia di un po' di tenerezza. Lei... ammira gli uomini virili.
Siccome non è più un bambino, l'uomo pensa di dover solo sgobbare, giocare a pallone, prevaricare; un destino, perciò, legato alla legge della giungla, allo sport, alla guerra. Eppure la tenerezza per un uomo non è affatto fuori luogo.
L'atteggiamento delle donne concorre alla loro frustrazione. Alcune sono più madri che mogli. «Da quando sono nati i bambini, niente più carezze. I bambini le bastano. Io, i miei bisogni, me li devo tenere.». Le lavoratrici non hanno tempo per le tenerezze. E il riposo del guerriero? Un sogno. Ora ci sono soltanto guerriere e quanto al riposo, non se ne parla nemmeno! «Niente più intimità, non ha tempo: il lavoro, i figli, le faccende di casa. Sulle carezze a questo punto è meglio non contarci più.».
Le ossessionate dall'orgasmo non conoscono più i sentimenti. «Rincorrono l'orgasmo e noi diventiamo strumenti.».
Infine, le femministe esasperate, le intellettuali, pensano che appoggiare una mano sulla pelle di un uomo sia indegno per una donna alle soglie del 2000. «Non sono la tua gheiscia..., ecco cosa risponde se oso suggerire di lasciare scivolare le sue dita sulla mia pelle.». Ma è davvero così degradante per un'intellettuale accarezzare un uomo? «Mi piacerebbe coccolare, accarezzare una donna. Ormai esistono solo altere valchirie o intelletti superiori.».
Altri si lamentano dell'assoluta mancanza di fantasia di certe donne. «Mi piacerebbe mi graffiasse la schiena, il ventre, i glutei, che scrivesse il mio nome sulla pelle, che inventasse 1000 carezze, che mi ricoprisse di baci..., invece di usare il mio pene come un oggetto.».
Troppe donne portano subito la mano al sesso, come se esistesse solo quello. Gli uomini vorrebbero urlare che hanno anche un viso, un capo, una schiena, delle mani, dei piedi e che l'amore è ben altro che il semplice sfregamento degli organi genitali. «Mi piacerebbe mettere un annuncio su un giornale: 'Cercasi donna dolce per trascorrere alcune ore accarezzandoci. Astenersi... se ossessionate dal sesso'.».
Le donne 'per bene' erano compiacenti, ma non provavano piacere. Al contrario la donna moderna non teme più di prendere l'iniziativa, arriva addirittura a pretendere il rapporto sessuale. Si è detto che una simile evoluzione abbia spaventato gli uomini, li abbia inibiti. Le risposte raccolte da Pietropinto smentiscono questa leggenda. Essi apprezzano una compagna attiva, esigente e che a sua volta si in grado di dare baci e carezze.
Il 75% chiede alle donne una maggior partecipazione; il 58% afferma che l'aspetto più sgradevole di un rapporto è la passività della compagna; il 60% si sente particolarmente irritato da un comportamento freddo e distaccato durante il rapporto sessuale; il 45% sostiene che la causa principale della mancata erezione sia da imputarsi alla risposta negativa della donna alle stimolazioni dell'uomo.