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Il trattato delle carezzeChi ha bisogno di carezze?La donna, l'uomo e la carezzaLa carezza, incontro dell'uomo e della donnaGérard Leleu |
La donna sembra quindi possedere una grande sensualità. Fino a ieri la cultura tendeva a conservare questa sua sensibilità e anche a erotizzare il corpo, mentre le stesse influenze socio-culturali davano un ruolo del tutto diverso al maschio.
Oggi si sta consolidando un meraviglioso movimento, frutto dell'evoluzione dei costumi e della società; i ruoli vengono messi in discussione, le sensibilità si liberano, le pressioni si allentano: l'uomo e la donna stanno avvicinandosi.
La religione si avvicina alla realtà umana, pur conservando la sua essenza trascendente; il peccato di carne abbandona la scena e il solo vero peccato, come insegna il Vangelo, resta la mancanza d'amore.
Una certa società e cultura, in nome della dignità e della virilità, spesso più apparenti che reali, ha impedito agli uomini qualsiasi manifestazione emotiva o sensuale. La pretesa insensibilità dell'uomo va riferita a un condizionamento. La pratica dei gruppi di psicoterapia e di massaggio ha provato che l'emotività e la sensualità di base dell'uomo sono identiche a quelle delle donne. L'affrancamento dell'uomo dai suoi ruoli lo restituirà alle donne.
Accudendo i bambini, l'uomo impara la tenerezza e le carezze. Liberando le mani dai lavori pesanti, grazie alla tecnologia, recupera il senso del tatto. Risulta già evidente come l'uomo prenda una maggior cura del proprio corpo, della propria pelle. Lottando per l'eguaglianza dei sessi, il femminismo libera l'uomo dal maschilismo; riconoscendogli infine il bisogno di carezze e di tenerezza libera la sua natura.
Questa evoluzione restituisce alle mani dell'uomo il loro potere di accarezzare, cosa vantaggiosa sia per lui sia per le donne.
Le donne, invece, possiedono già l'arte delle carezze, ma dovrebbero cercare di uscire dalla passività. Agiscano, dunque, parlino, pretendano.