|
Il trattato delle carezzePerchè le carezze?La pelle: 1.500.000 di recettori in attesaIntroduzioneGérard Leleu |
Ci si stupisce sempre della capacità percettiva degli occhi, delle orecchie e della bocca, eppure l'organo sensoriale più generoso che possediamo è la pelle. Ci offre, quando ancora siamo immersi nella cavità uterina, le soavi carezze del liquido amniotico, mentre gli altri sensi appartengono ancora al nulla, se si esclude l'udito che capta i canti e i furori del mondo esterno.
Dopo la nascita, quando freddo, rumore, luce accecante, durezza degli oggetti aggrediscono i nostri sensi, la nostra unica fortuna ci viene dalla pelle, non appena la mamma ci stringe fra le braccia.
Più avanti, quando giunge il tempo dell'amore, l'uomo non si accontenta della voce e della visione dell'amata, ma desidera stringersela contro. Lo stesso vale per le donne. Gli uomini, d'altronde, non vogliono solo ammirare i loro capi, i loro 'idoli', vogliono anche toccarli.