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In corso Zanardelli l’intervento
decisivo di Giocatore di football americano placca
e arresta due ladri in fuga
Ogni militare appiedato dispone in un telefono cellulare, di una radio ricetrasmittente, di un computer palmare per controllare i nominativi delle persone fermate, di un manganello e di una confezione per difesa di spray irritante al peperoncino. Nel mese di marzo - il dato lo ha fornito ieri il Comando provinciale di Brescia - il carabiniere di quartiere ha effettuato 103 servizi, più di tre al giorno. Interventi mirati a contrastare l’illegalità e decine sono le indagini ancora aperte che potrebbero concludersi positivamente nell’arco di poche settimane. La città è divisa in zone: la stazione di Lamarmora controlla la zona a sud della città; i colleghi della stazione San Faustino parte del centro storico compreso Carmine e via Milano: i carabinieri della stazione Sant’Eustacchio presidiano la zona a nord compreso ospedale Civile e via San Rocchino, mentre la stazione Piazza Tebaldo Brusato ha il compito di presidiare il centro. Ovviamente questi carabinieri non possono fare miracoli. Sono appoggiati dai colleghi del Nucleo radiomobile. Il contatto è costante via radio. In caso di necessità la pattuglia interviene celermente in supporto. Ma ecco come si sono svolti gli arresti di corso Zanardelli. Venerdì alle 19 due marocchini, uno di 24 anni, residente a San Colombano di Collio, in Valtrompia e uno di 23, operaio, con residenza a Ospitaletto, sono entrati nel negozio «Levi’s store», hanno chiesto di provare alcuni jeans e indumenti sportivi e sono entrati nel camerino. Dopo alcuni minuti i due immigrati sono usciti dicendo di non aver trovato nulla che andasse loro bene. L’atteggiamento ha insospettito la cassiera che entrata nel camerino ha notato a terra le placche antitaccheggio. I due «clienti» le avevano strappate e si erano rivestiti con i jeans riuscendo a superare il sistema di sicurezza antitaccheggio installato sulla porta. Valore dei pantaloni, 500 euro. La commessa è uscita dal negozio e si è rivolta al carabiniere di quartiere, l’appuntato scelto Gianfranco Caile indicando nei due marocchini che si stavano allontanando due ladri. Il militare li ha bloccati dopo un breve inseguimento e placcati a terra. Ha atteso l’arrivo dei colleghi che li hanno arrestati per furto aggravato in concorso. Il carabiniere è conosciuto anche per meriti sportivi essendo capitano della difesa dei Bengals Brescia con i quali ha vinto due scudetti di football americano. Altro è avvenuto in città. Durante un controllo su un gruppo di immigrati, alle 17 di giovedì, in via Torricella di sopra, una pattuglia dei carabinieri ha individuato e arrestato uno slavo di 42 anni, domiciliato a Bagnolo Mella: era ricercato dal 25 novembre dovendo scontare due anni e 8 mesi di carcere per rati legati al traffico di droga e alle armi. Sinora era risultato irreperibile. Nel controllare il nominativo al terminale è emerso che doveva essere arrestato.
Dal quotidiano "Bresciaoggi" del 16
aprile 2005 |