"Animare il canto nel RnS" Alessandro
Ruo Rui, Comunità di Gesù - Torino |
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Vorrei iniziare questo mio intervento con una citazione di S. Agostino che amo particolarmente: Cantate al Signore un canto nuovo (Sal. 32). Spogliatevi di ciò che è ormai vecchio. Avete conosciuto il nuovo canto; un uomo nuovo, un Testamento nuovo, una canzone nuova! Il nuovo canto non si addice a uomini vecchi, non lo imparano se non gli uomini nuovi, gli uomini rinnovati, per mezzo della grazia, da ciò che era vecchio: uomini appartenenti ormai al Nuovo Testamento che è il Regno dei Cieli.
Il canto nuovo si addice
a uomini nuovi, nellaccezione paolina del termine.
Il canto, nel gruppo del RnS, non è una sorta di colonna sonora, non è una specie
di intermezzo musicale tra una preghiera e laltra facciamo dei canti,
così come ad es. alla radio tra un intervento e laltro di uno speaker
che può presentare un libro o parlare dellultimo fatto di cronaca, ogni
tanto viene buttato un disco.
Evidentemente cè una interazione fortissima tra il canto e la preghiera,
anzi, dovremmo dire, LA PREGHIERA È UNA SOLA E TALVOLTA SI ESPRIME CON IL CANTO.
Ma perché noi parliamo del canto così? Sembrerebbe essere una faccenda per alcuni
addetti ai lavori, per esperti, per quelli che possiedono la tecnica di uno
strumento, che appaiono deputati a questo servizio. In realtà, proprio per quello
che ci siamo appena detti, il discorso del canto è un discorso che ci coinvolge
tutti, riguarda tutti e potenzialmente ciascuno di noi può essere un animatore
del canto. E lanimazione del canto, lo vedremo, è una questione di una
certa complessità, di una certa delicatezza, che richiede quindi linterazione
di tanti doni e lapplicazione di tutto ciò che lo Spirito può suscitare
in una comunità, in un corpo, in una vigna deliziosa
come voi, come il Signore ci ha detto stasera con il passo di Isaia 27.
Allora, vorrei fare un breve excursus
non certo per fare della cultura fine a se stessa sul RUOLO DEL
CANTO DALLA SACRA SCRITTURA ALLOGGI DELLA CHIESA. Dalla Sacra Scrittura
alloggi della Chiesa il canto ha evidentemente funzioni differenti, questo
per ricordarci come anche la preghiera ha talvolta sfumature differenti: preghiera
di adorazione, di lode, di acclamazione, di invocazione, di giubilo. Ci sono
tante dimensioni della preghiera.
Nella Sacra Scrittura vediamo come il canto sia spesso espressione di LODE.
Quanti - e non solo nel libro dei salmi - sono gli inviti a lodare e a benedire
il Signore!
Ed ecco allora lACCLAMAZIONE, la benedizione a Dio, che è benedetto per
quello che è, per la Sua grandezza ineffabile, perché è al di sopra di ogni
cosa, oppure è ringraziato per quello che fa, e questa è già una sfumatura differente
- che spesso anche noi avvertiamo nella nostra preghiera - sappiamo che la preghiera
di lode è totalmente gratuita, mentre la preghiera di RINGRAZIAMENTO è spesso
già più mirata: Signore, ti ringrazio perché
. Cè
ad esempio, particolarmente nellAntico Testamento, la forma del CANTICO
(di Ezechia, di Tobia, di chi ha ricevuto qualcosa), che è veramente una preghiera
di questo tipo: Signore, ti ringrazio perché
.
Poi cè lespressione dellADORAZIONE, straordinariamente presente
nel Nuovo testamento, particolarmente nelle lettere paoline come ad es. Benedetto
sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo
, o certe acclamazioni
dellApocalisse.
Talvolta il canto è unespressione intima: lANELITO profondo del cuore lanima mia ha sete del Dio vivente , può essere una RICHIESTA, un LAMENTO, persino, a volte, un IMPROPERIO, come sentiamo in certi salmi: Signore, fai giustizia , un grande passo, anche questultimo caso, rispetto al mi faccio giustizia da solo o alla legge del taglione.
Cè poi il canto di BENEDIZIONE, di DESCRIZIONE, e poi, soprattutto il caso della PROFEZIA. Il canto è profezia. Quante volte ci siamo trovati in un gruppo ed abbiamo avvertito con chiarezza che quel Svegliati o Sion o quel Il Signore rialza chiunque è caduto avevano una portata profetica grandissima. È Parola di Dio! Che belle queste parole sulle quali la Parola insiste: chiunque, chiunque è debole tra noi, ogni ogni lingua proclami la Tua lode che esprimono questi concetti proprio semitici: TUTTI! Tutti devono proclamare la Sua lode, benedire il Nome del Signore, non cè uno che viene dimenticato, che non potrà ringraziare il Signore Il Signore rialza chiunque è caduto Grazie, Signore, che bello! Non cè una situazione che tu non possa rialzare!
Ed ecco che noi oggi nella Chiesa, particolarmente
nella liturgia, abbiamo queste dimensioni, straordinariamente ricche, del canto:
lACCLAMAZIONE, la PROCLAMAZIONE, lINVOCAZIONE
Senza dimenticare però mai il SILENZIO, il mare in cui naviga spedita
la preghiera personale, la preghiera di adorazione, lascolto della Parola,
linteriorizzazione di tutto ciò che il Signore ci dice.
E io credo che anche i musicisti debbano amare il silenzio, che è la condizione
stessa per cui si possa comunicare.
A questo punto vediamo che poi, nellapplicazione concreta del gruppo, LA BUONA ANIMAZIONE DEL CANTO come peraltro ogni servizio che siamo chiamati a svolgere nella Chiesa e nel gruppo - NASCE DALLAMORE A DIO E AI FRATELLI. Per volare occorrono le due ali, non potremo volare con unala sola: io voglio tanto bene a queste persone per cui mi metto a servirle attenzione, perché se non cè un vero amore a Dio è volontariato filantropico (o gratificazione)! Se io dico Io amo tanto Dio, ma poi non amo il fratello che ho qui accanto non posso davvero dire che sto facendo un servizio
Ma LA BUONA ANIMAZIONE NASCE anche DALLASCOLTO.
Anche lASCOLTO è A DIO E AI FRATELLI.
Diana Trovò ha sempre raccomandato, nellanimazione, di porgere un orecchio
a Dio e uno allassemblea, perché il Signore donerà a chi anima la preghiera
tutti gli strumenti necessari, verrà in suo soccorso e lo aiuterà.
Passiamo ai FRUTTI CON CUI SI GIUDICA
UN MINISTERO.
Uno potrebbe pensare Stasera abbiamo suonato bene, siamo andati a
tempo, non abbiamo stonato, rallentato... No. Il primo frutto è lunità
dei cuori. Alla fine del nostro incontro i nostri cuori sono pieni
di Gesù Cristo, sono uniti in lui, ci vogliamo più bene, siamo migliori di come
siamo entrati? Se la risposta è si, allora vuol dire che lanimazione del
canto così come gli altri servizi ha raggiunto il suo scopo. Anche
se abbiamo sbagliato tonalità, non importa, non è la cosa più importante
Ciò che dobbiamo guardare non è se la nostra esecuzione è stata perfetta, ma
quanto abbiamo fatto crescere in noi lamore di Gesù. Questa è la prima
verifica: comunione in Gesù, con Gesù e per Gesù
Conversione, pace, unità dei cuori e comunione e non tanto tecnica.
COME SI ESERCITA QUESTO SERVIZIO?
CHI È LANIMATORE DEL CANTO? Attenzione, potrei anche dire: Chi è lanimatore della preghiera? O il fratello carismatico che viene agli incontri del RnS?
È un uomo sottomesso allo Spirito Santo:
CHI ANIMA IL CANTO NON È MENO DI
CHI ANIMA IL CANTO NON È PIÙ DI
Ma come si individua lanimatore del canto? Chi lo decide che tu hai un carisma? Non certo tu. Ti viene riconosciuto dalla comunità e particolarmente dai responsabili! Si impone certo un discernimento da parte del Pastorale, ma bisogna anche guardare la volontà significata e cioè: il fatto che io sia in un gruppo di preghiera e che io sappia suonare la chitarra, non vuol dire al cento per cento che io sono condannato a suonare la chitarra a vita, ma se il gruppo ha unesigenza e il Pastorale fa un discernimento, vuol dire che il Signore mi chiama a quel servizio! E poi, un buon pastore è colui che genera pastori, un buon animatore è colui che genera animatori, per cui
Un ultimo suggerimento, che deriva da
una mia esperienza. Una volta Daniel Ange ci colpì dicendo: Preghiamo
per il prossimo Papa che verrà! È già vivo, è già presente in mezzo a noi, chissà
dove... E pensate che fardello si deve prendere! È meglio cominciare subito
a pregare per lui.
Quindi, in questo momento, pregate per i fratelli che non sono ancora qui, ma
sono già nati e girano per Chivasso e un giorno verranno.
Il Pastorale e gli animatori dicano con gioia: noi pensiamo e preghiamo
già per i prossimi animatori del gruppo
e ti ringraziamo per coloro che
manderai
.
Così, mentre chiediamo e attendiamo che i doni di Dio ci giungano da altri fratelli,
ci lasciamo usare dalla Sua misericordia per compiere oggi la Sua
volontà.
Amen!