La città di Herat

 

     Herat è probabilmente la città più affascinante dell'intero Afghanistan. Prossima all'Iran, è stata a lungo parte dell'Impero Persiano, che le ha lasciato importanti monumenti. La Moschea Blu è senza dubbio la più importante costruzione religiosa presente sul suolo afghano. Imponente è altresì la fortezza cittadina, le cui fondamenta furono poste addirittura dai Macedoni di Alessandro Magno. L'ultimo a mettervi le mani, dandole l'attuale aspetto, pare sia stato Tamerlano.

    Herat è molto più benestante di Kabul, probabilmente a causa del narcotraffico che l'attraversa e punta verso la Repubblica Islamica ed il Turkmenistan. C'è un governatore nominato dal Presidente Hamid Karzai, ma l'uomo forte locale è senza dubbio il tagiko Ismail Khan.

    L'influenza dei costumi sciiti persiani è palpabile. Si vedono in città sia chador che burqa.

 

  

La Moschea Blu

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La Moschea Blu e le altre costruzioni religiose della città

   

La fortezza di Tamerlano, le cui fondamenta vennero gettate da Alessandro Magno

    

Accesso alla fortezza e panorama della città dai bastioni

   

Guida afghana alla Fortezza. Obbligo di giubbotto antiproiettile per me....

   

Foto ricordo alla FSB di Herat, con il colonnello Cocciolone

 

    Dal punto di vista della sicurezza, Herat non è del tutto immune dal terrorismo jihadista, che l'ha colpita diverse volte dopo la nostra partenza. E' adesso anche esposta alle incursioni dei miliziani talebani, che ne raggiungono i dintorni provenendo da Kandahar, esattamente come capitava alla metà degli anni novanta.

    Italiano è il Provincial Reconstruction Team cittadino. Alla base aerea, ho avuto il piacere di conoscere l'attuale colonnello Cocciolone, già protagonista di uno sfortunato volo bellico sull'Iraq di Saddam nel 1991.

 

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