Francesca Tucci

 

Scrittrice

Genere: Fantastico, Noir.

ROMANZI             RACCONTI

Francesca Tucci è nata a Roma sotto una tormenta di neve nel gennaio del 1963. Non si aprivano i cancelli, non circolavano gli autobus, il traffico era paralizzato e uno stato di disagio aveva colpito la città, colta di sorpresa dall'ondata di gelo. Forse per questo il suo genere preferito è il noir e un senso sottile di inquietudine pervade la sua scrittura. I fantasmi, i rami spogli, le vie deserte, le case vuote, le creature smarrite e il mistero sono stati il suo elemento naturale e il suo bersaglio costante. Non lasciatevi ingannare dal suo ottimismo doloroso, che tenta in ogni modo di salvare i personaggi, ai quali si affeziona perdutamente.

Laureata in slavistica, ha vissuto all'est durante il socialismo reale, trascorrendo un lungo periodo di studio a Varsavia negli anni dello stato di guerra e delle proteste del sindacato libero di Solidarnosc. Qui ha conosciuto artisti, musicisti e pittori, avvicinandosi alla letteratura polacca contemporanea e divenendo una convinta estimatrice di Czeslaw Milosz, Tadeusz Konwicki, Marek Hlasko, Maria Pawlikowska-Jasnorzewska. Tornata in Italia, ha lavorato come traduttrice di saggistica e come interprete ed ha proseguito la propria carriera nell'ambito della scrittura giornalistica, curando pagine culturali su riviste e la stesura di testi audio per documentari e ipertesti divulgativi. Nel 1985 è uscito per la sua regia il documentario "Ebla, alle origini della civiltà urbana" e, subito dopo, è stato presentato il Cd- Rom, scritto sotto la supervisione di Paolo Matthiae, riguardante la mostra omonima. E' autrice, oltre che di testi letterari, di programmi formativi per le scuole che esplorano i classici della letteratura e l'archeologia del territorio di Roma e dell'Etruria centrale e meridionale.

Ha cominciato ad affermarsi nell'ambito della scrittura creativa classificandosi prima al concorso “Liberamente” con il racconto  "L'ospite discreto", che toccava il difficile tema dell'Aids. Ha ottenuto in seguito riconoscimenti al Premio Nazionale di Prosa del Club Letterario Italiano, al Premio Jacques Prevert, al Premio Courmayeur Fiction e al Premio Alien,  affermandosi definitivamente a Torino presso l'importante "Cristalli sognanti", indetto in ricordo del grande scrittore Theodore Sturgeon e supportato da una giuria presieduta da Valerio Evangelisti. Ha fatto del Piemonte la sua patria adottiva e di Torino, la città del mistero italiano per eccellenza, la sua culla letteraria. A Torino ha ricevuto in successione premi per "Fuoco freddo", "La seconda vita", "Tiro d'alfiere", tutti racconti che sfiorano l'esoterismo più che il noir in senso stretto. Nel 2000 ha vinto, presso la Convention del Fantastico e dell'Immaginario, il primo posto al "Cristalli sognanti" con il racconto misticheggiante "Trasformazione".

La rivista con al quale i suoi scritti si sono inizialmente diffusi per l'Italia era dedicata al macabro e al fantastico. Pubblicava immagini, grafica, racconti sotto il denominatore comune della magia e del noir. Era l'ineguagliabile -  a volte l'introvabile - "Strane Storie", che pareva aver ereditato il nome e le aspirazioni sconvolgenti direttamente da Weird Tales. Qualcuno l'ha letta. A molti è piaciuta. Il suo editore, un giovane scrittore oggi noto anche all'estero, si chiama Daniele Nadir, e l'aveva intitolata ai gatti - creature della notte e del crepuscolo - raccogliendo i tormenti e le lotte di tantissimi scrittori editi ed inediti sotto la bandiera dello Stregatto Editore.

Se cercate "Strane Storie", che è forse ancora viva in molte copie in giro per l'Italia, scoprirete che, dopo essere passata di mano all'editore Pavesio quasi trasformata in fumetto - ma con copioso testo e di buon livello - è scomparsa, ma ha seminato buoni frutti: molti dei suoi collaboratori continuano a scrivere e il gruppo di redazione esiste e si è probabilmente rinnovato su di un altro livello di coscienza medianica.

Su "Strane Storie" della penna di Francesca Tucci sono usciti: "Lentamente", "Il fungo", "Creazione" e "Trasformazione", rispettivamente dedicati alla morte inconsapevole, al culto suicida delle illuminazioni, ai bambini del mondo di là e alla preghiera che trasmuta l'anima in oro; e poi, sulla nuova edizione di Pavesio,  "Scomparsa", che, in fondo, parla soltanto di come si può sfuggire ad un tragico destino genetico con scarsi risultati.

 

Nell'ottobre 2004 ha raccolto in volume la totalità dei racconti che erano stati pubblicati sulla rivista e molti altri testi inediti, scegliendo come tema conduttore le storie di fantasmi. "Oltre la Porta" è il risultato di una selezione accurata di scritti in cui le ombre dell'Amore e della Morte sono appaiate in una danza che si svolge nel quotidiano, svelando il mistero che sfugge all'occhio disattento, ma sempre indugia nella vita, ad ogni angolo. E' il libro in cui il fantastico sconfina più spesso con il noir.

 

Nel 2004, dopo un viaggio a Praga e nel mondo alchimistico e letterario dell'Imperatore Rodolfo d'Asburgo, all'insegna di una antica leggenda boema, è nato il romanzo "La rosa blu", che ha avuto un buon successo al Premio Jacques Prevert ed ha vinto il premio "Il Camaleonte", ottenendo di conseguenza di essere presentato ancora inedito alla Fiera del Libro di Torino nella primavera seguente. E' stato pubblicato dall'editore Montedit (Milano) nell'ottobre del 2005, ed è il primo romanzo per il quale l'autrice è conosciuta al pubblico. Ambientato durante l'occupazione nazista della Cecoslovacchia nel 1941- 42, rivive e attualizza una antichissima storia di magia ebraica già ripresa da Leo Perutz. L'ufficiale tedesco Christopher Baumann, un uomo sul crinale del Bene e del Male, cerca Katrina Rosenthal, una donna ebrea sfollata da Praga, probabilmente con l'intenzione di ucciderla, ma forse per salvarla...Il protagonista, un giovane ceco che collabora con la resistenza, si trova suo malgrado coinvolto in una complessa e oscura storia di reincarnazione, che finisce per dominare le mosse di tutti i personaggi.

 

Nell'estate 2006  "L'ammaestratore di bambini" - un romanzo che sfiora la fantascienza, ambientando nell' Africa della magia nera la fuga di un robot ribelle inseguito dai propri creatori - ha vinto il secondo posto per inediti di narrativa presso la Convention del fantastico di Ortona, ottenendo il premio "Le Ali della Fantasia".

 

Infine è stato pubblicato nel 2007 il suo secondo romanzo, "La Gara - Il Bambino d'Oro" che ripercorre gli eventi drammatici del crollo della borsa di Wall Street nel 1929, sovrapponendo e intercalando alle peripezie economiche del veloce e precario mondo della Borsa e della Finanza americane una storia di magia di sapore orientale: un bambino dai poteri misteriosi che scompare e riappare dal crogiolo alchemico dell'oro, intrecciando le vicende di un brocker, di un reduce del Vietnam e di una donna alla ricerca della verità.

                

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               copyright di Francesca Tucci. I testi, fatta eccezione per questa pagina, sono stati tutti pubblicati o registrati SIAE,    

              eccezion fatta per gli stralci tratti da "L'ammaestratore di bambini", che sono comunque stati sottoposti, nel contesto

              dell'omonimo romanzo, alla giuria del Premio "Le ali della fantasia" nel 2006.

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