| GaiaMente
Centro Per Il Potenziamento Cognitivo
|
|||
|
IL PUNTO DI VISTA DI UNA MAMMA-2: UN ANNO DOPO
Introduzione Giugno 2006. Ci eravamo lasciati a settembre 2005, prima della ripresa della scuola, con alcuni nuovi propositi. Pietro quest'anno ha incominciato subito la terapia Feuerstein con l'impegno di due ore settimanali e, nonostante il mancato sonnellino pomeridiano, non mi sembra ci sia stato un peggioramento sui tempi di attenzione o sulla distraibilità. L'altro cambiamento importante è stato quello di non assistere più alle sedute, e mi sembra che anche questa scelta sia stata azzeccata. Pietro ha manifestato una piccola resistenza nei primi due mesi di ripresa. All'uscita dalla scuola quando mi chiedeva "adesso dove andiamo?" ed io gli rispondevo "da Lucia" o "da Maria Vittoria", lui un po' protestava, ma poi si rasserenava e lo lasciavo tranquillo nelle mani delle terapiste. In effetti sul lavoro svolto, sulle modalità, sui tempi preferisco che ne parlino le terapiste, ma credo di poter dire che il problema principale che ha reso difficoltoso l'avvio della terapia l'anno scorso, il linguaggio sia stato superato, un po' perché L. e M.V. si sono "sintonizzate", un po' perché comunque sia la qualità che la quantità del linguaggio prodotto da Pietro hanno avuto una bella progressione.
I
progressi registrati a febbraio Sul fronte ASL Pietro ha continuato a fare un'unica ora di psicomotricità, con valutazioni periodiche da parte di NPI e Logopedista, le quali finalmente ci concederanno una terapia logopedica solo a partire da settembre prossimo. Io e mio marito non abbiamo comunque fatto pressioni perché Pietro dimostra di avere uno sviluppo armonico e costante, e poi perché ci siamo mossi su altri fronti e con ottimi e confortanti risultati. In una delle ultime valutazioni che risalgono a febbraio con NPI e logopedista, finalmente Pietro ha avuto una valutazione positiva ed ambedue hanno elogiato i notevoli progressi che Pietro ha fatto negli ultimi mesi riguardo al linguaggio. Tutte considerazioni positive: buono il livello di linguaggio in entrata, quasi completo quello in uscita, dove Pietro ha raggiunto il grado più alto per la formulazione della frase. Rimangono alcune prassie (difficoltà di pronuncia), che comunque ritiene potranno scomparire. Permangono anche delle ecolalie, dovute anche in parte alla ricerca di rassicurazione, oppure ancora alla sua sperimentazione dei suoni. Secondo loro il linguaggio cognitivo é ancora slegato al linguaggio emozionale, per cui rimane ancora molto legato alla concretezza della situazione, ma poi non riesce a fonderla con sensazioni e situazioni più astratte ... Hanno inoltre notato che sottoponendogli dei test con alcuni disegni piuttosto articolati ha difficoltà a fare un'analisi di tutto l'insieme, e ad estrapolare dall'insieme ciò che serve per formulare le risposte. L'idea che hanno avuto é che lui le risposte le saprebbe dare benissimo, ma che non riesce a fare un'analisi accurata. Sul fronte scuola la pedagogista che ci segue non ha potuto fare altro che confermare i grandi progressi registrati. Gli hanno anche presentato alcuni test cognitivi che lui ha saputo superare brillantemente. Un po' mi viene da ridere, se penso che sono 9 mesi che ci sta lavorando con L. e M.V.: percorso in un labirinto; osservare alcune figure e dire cosa manca (un fiore non aveva alcuni petali ed una bimba non aveva il braccio); colorare una casetta seguendo alcune indicazioni e cose di questo genere.
Ulteriori progressi Devo dire che anche rispetto alle valutazioni fatte a febbraio ho visto dei grandi passi in avanti. Le ecolalie intanto sono molto diminuite, sono molto ma molto meno presenti. Ricordo un paio di mesi fa di avere affrontato la questione anche con Lucia, perché la cosa incominciava un attimo a preoccuparci … e le chiedevo anche qualche consiglio su come avremmo dovuto comportarci in famiglia … ma anche questo aspetto si sta risolvendo. Sul linguaggio cognitivo, slegato da quello emozionale … ormai credo che i due livelli si equivalgano. Pietro usa il linguaggio a 360° per esprimere emozioni, disagi, felicità, dolore, stati d'animo, per raccontarci un avvenimento, per spiegarci le sue necessità. Mentre prima potevo dire che mi mancava qualche pezzo di comunicazione, adesso possiamo affrontare qualsiasi argomento … anche se ancora a livelli molto elementari. Così finalmente riesce a seguire un cartone alla TV entrando nel vivo della storia, oppure adora ascoltare storie lette dai libri e ci interroga. Sul fatto di non riuscire a fare un'analisi del tutto, dell'insieme, ma di soffermarsi sempre su una piccola parte … questo problema permane. Allora se facciamo un puzzle Pietro cerca i pezzi solo in una piccola area oppure prende un pezzo e pretende di volerlo posizionare in un qualsiasi posto senza guardare la corrispondenza di colore o di forma. Nel famoso test cognitivo gli avevano proposto un disegno con 4 frecce e lui doveva indicare la più lunga. Lui ne ha indicata una che era si lunga, ma non la più lunga e la maestra ha osservato che lui non aveva fatto l'analisi di tutte le 4 frecce ma solo di due. Lui il concetto di lungo e corto lo ha appreso benissimo, solo che analizzando una parte e non il tutto non ha potuto formulare la giusta risposta.
Credo sia importante adesso dare la parola alle due terapiste, per capire in che modo e misura i progressi di Pietro sono anche il frutto del lavoro svolto in terapia F.
|
| ||
|
|
|||
|
© Copyright 2003/2008 GaiaMente - Centro Per Il Potenziamento Cognitivo La proprietà intellettuale di tutto ciò che è pubblicato su questo sito è di GaiaMente o degli autori di volta in volta indicati. Le citazioni sono ammesse a scopo di studio e ricerca, e devono indicare chiaramente la fonte. Per qualsiasi altro uso del materiale pubblicato su questo sito si deve contattare GaiaMente.
|
| Feuerstein, Reuven Feuerstein, metodo Feuerstein, metodologia Feuerstein, corsi, PAS, P.A.S., applicatori Feuerstein, formatori Feuerstein, centri autorizzati Feuerstein, corsi PAS, corsi P.A.S., formazione degli adulti, Down, sindrome di Down, ritardo mentale, handicap, disabilità, handicap cognitivo, handicap psichico, Alzheimer, demenza senile, diversamente abili, anziani, terza età, bambini, età-prescolare, scuola elementare, scuola media, scuola superiore, adolescenti, pedagogia, didattica, riabilitazione, recupero, sostegno, motivazione, rimotivazione, mediazione, pedagogia della mediazione, psicologia, Piaget, Vi, ICELP, International Center for the Enhancement of Learning Potential, equipe di Feuerstein, mediation, filosofia, mente, cervello, intelligenza, cognitivo, metacognitivo, funzioni mentali, funzioni cognitive, operazioni mentali, apprendimento, difficoltà di apprendimento, concentrazione, memoria, paino educativo personalizzato, scuola, successo scolastico, insuccesso scolastico, abbandono scolastico, formazione, formazione professionale, centro, Milano, centro di Milano, sede di Milano, provincia di Milano, Monza, centro di Monza, sede di Monza, provincia di Monza, Regione Lombardia |