Le Rose della stagione 2005
ASTA VECCHIO STILE PER IL NUOVO PRO-TOUR: 5 ORE TIRATE PER ELEGGERE IL PRIMO MASTER-SLAVE DELL'ERA POST-CROCI
Il 2005 era atteso come l'anno della rivoluzione UCI-ProTour, e Tarallucci&Vino ha ritenuto di non potercela fare a reggere questo cambiamento dopo un 2004 comunque deludente e soprattutto vissuto nell'ombra. RaBo quest'anno riesce invece a schierare uno dei due capitani, peraltro provvisto di ottimi torroni; Ruggeur assolda un team di ucraini (pare mariti e fratelli di sue amiche personali) per spalare la neve a Linate e si presenta cosi' con il suo jet privato giusto in tempo per la prima chiamata in quel di Via Orti 19.  Cosi' al nastro di partenza ci si presenta in 9, non essendo stata accettata alcuna nuova candidatura: Bistecca sparisce nel nulla dopo essersi dichiarato ex-pro; un candidato di Fantasportal non viene accettato per i capelli troppo folti, un collega di Fornara crolla sul questionario, mentre quello di Mureddu pare stia studiando sugli stessi libri usati da Tullio qualche anno fa, e sia arrivato solo alla pagina di Beccia; se ne riparla dunque l'anno prossimo...
Vediamo invece quali sono le squadre che andranno a battagliare per il primo trofeo Master Slave, con un commento molto rapido, ovviamente in attesa dei commenti piu' puntuali e dettagliati della penna di Ruggeur (NB: l'ordine e' casuale):

GATOREDDU: abbandona i vecchi capitani, confermando solo Popovich, e riesce a rimanere parte attiva dell'asta quasi sino alla fine; regala ben presto le chiamate di Nocentini (buono solo per il Giro del Lazio) e Dufaux (buono solo per sua moglie), e poi cerca di recuperare simpatia con il velocista finnico Vastaranta (dietro consiglio del buon patron che glielo spaccia come fenomeno); ma soprattutto scova Ferrio Luque finito in una squadra non-Professional. Da segnalare la fiducia ad Albizu Lisasu, altro vecchio pallino della Venturama.
RINGIOVANITO SOLO FUORI

BRIOCHES LA BARONTERIE: Si ritrova subito affibbiato Heras grazie alla solita signorilita' del Patron ed alla fine costruisce una squadra improntata al Tour dimenticandosi per il secondo anno consecutivo che esiste il Giro e quest'anno ci saranno anche montagne nella corsa rosa. Cerca di abbassare l'eta' media, ma cambia idea ed alla fine si ritrova una squadra molto teutonica.....bizzarro CONFUSO E POCO FELICE

TULLIONCE: Questa volta decide di cambiare strategia, ma neanche lui ha capito quella nuova; lascia scappare ottimi nomi a meta' asta, e quest'anno sembra non riuscire a recuperare nella seconda parte avanzando inutilmente un po' di crediti. TROPPO CAMPARI PRE ASTA

LUCIAMPRE: Parte forte, poi decide di regalarsi e regalarci il dopato Perez; prosegue con una linea basco-svizzera e chiude con il vecchio e mai utile Vasseur.  TUTTO DA CAPIRE

CANTINE POLLO: Decide dopo pochi turni che i Grandi giri non gli interessano e punta alla Coppa Del Mondo che non esiste piu; ci regala solo due portoghesi (ovviamente inconcludenti come da tradizione). CANDIDATO PRINCIPE A MASTER SLAVE

RUGGEUR: Recrimina ancora sul Pellizzotti acquistato l'anno scorso a 40; insiste dando fiducia a Parra, quest'anno senza squadra, ma gli costruisce intorno una formazione completa, soprattutto geograficamente.  Dimentica solo l'esistenza del Tour  e tenta di colmare il vuoto con un acquisto bomba: Dumoulin il famoso scalatore dei cavalcavia della bassa Provenza.  GLOBETROTTER

YOGHIDIS: Inizia cercando di costruire la stessa squadra dell'anno scorso, confermandone i capitani ed aggiungendo Mancebo, ma dimentica che i buoni risultati erano arrivati solo grazie ad uno scambio fortunato ed all'asta di riparazione; chiude l'asta con le sue ultime 10 chiamate allo sbando. CAPITANI CORAGGIOSI

VENTURAMA: Ancora una volta punta sulla linea verde (con la squadra decisamente pi� giovane dell'intera lega), con una deviazione sul giallo (il colore del sangue di Hamilton); utilizza meglio del suo creatore la strategia no-captain Tullionce e riesce a costruire una squadra a prima vista molto completa. GIOVANE E TEMIBILE

RABOBENK: Riesce a strappare sia lo scettro di squadra piu' vecchia, che Pellizzotti; raccatta chicche altrui qua' e la' e crea difficolta' con lo spelling di Pozzovivo e Zandio; forse era ancora debilitato dai malanni dello scorso anno e crea una squadra sciolta da ogni ordine di scuderia. VECCHIO COPIONE
PARTECIPANTI 2005:
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