Romanticismo

Nasce in Germania a fine ‘700 (Circolo di Jena: f.lli Schlegel, Novalis, Hölderlin, Fichte, Schelling)
L’origine si può cercare nella delusione che segue alla rivoluzione francese ed alle imprese napoleoniche, dal successivo antifrancesismo si passa ad un totale antilluminismo.
Il Romanticismo rimane tuttavia un movimento ambivalente: nei suoi aspetti principali si può identificare con l’ideologia della Restaurazione [crociata contro la ragione che conduce fino al nazismo Luckacs]; contemporaneamente esso è anche ispiratore di molti moti risorgimentali (antirestaurazione).
In ogni caso non può essere ridotto ad un semplice movimento artistico basato sull’esaltazione del sentimento, esso è meglio definibile come un’atmosfera culturale che pervade tutti i campi e che si fonda su alcune caratteristiche di fondo:
+ Rifiuto della Ragione illuministica (empirismo scientifico, criticismo), ricerca di altre vie per giungere alla realtà (intesa come Io, Spirito, Assoluto, Dio, Infinito, ecc.).In particolare si privilegiano le vie del sentimento e della religione (ma con Hegel si ha anche l’esaltazione della ragione dialettica).
- Sentimento: in esso “la vita palpita direttamente superando gli angusti limiti della ragione” [un Dio è l’uomo quando sogna, un mendicante quando pensa, Hölderlin], il sentimento congiunge quindi direttamente con la realtà e la strada maestra verso il sentimento è ovviamente l’ARTE (porta aurorale della conoscenza )che arriva dove la ragione non può arrivare (il poeta è investito di doti sovrumane).
Il modello estetico si impone quindi come modello ermeneutico della realtà, in particolare si impone un’estetica della creazione, che esalta creatività e libertà.
- Religione: anch’essa è una via d’accesso privilegiata al reale, un sapere immediato e genuino, al contrario di quello astratto dell’illuminismo (il rifiuto del freddo deismo illuminista favorisce anche il riavvicinamento alle religioni positive tradizionali).
+ Ricerca dell’infinito come superamento di tutti i limiti. L’infinito è il protagonista dell’universo culturale romantico, sia sotto forma di Panteismo (finito = realizzazione dell’infinito), sia sottoforma di Trascendentismo- teismo (finito = manifestazione dell’infinito che rimane però distinto e separato).
+ Vita come ricerca continua, sforzo incessante (streben ). Si tratta del demone dell’infinito che rende perennemente insoddisfatto l’uomo (es. il Faust di Goethe). Gli sbocchi di questa perenne tensione possono essere:
- Sehnsucht (nostalgia appassionata)
- Titanismo (prometeismo, ribellione in quanto tale, già conscia della sconfitta)
- Evasione e amore per l’eccezionale (il magico, il notturno, il fiabesco, il lugubre, ecc.)
+ Uomo=Spirito: attività incessante e ragion d’essere di ogni cosa
+ Esaltazione dell’Amore, in quanto il più forte fra i sentimenti, esso viene rappresentato come:
- globalità: sintesi di anima e corpo, spirito ed istinto
- fusione assoluta degli amanti e liberazione da tutti i condizionamenti (anche per la donna)
- manifestarsi dell’Assoluto (dunque caricato di simboli metafisici)
+ Centralità della Storia come storia della Provvidenza, rovesciamento della visione illuministica: la storia è progresso infinito, ingiustificabile, l’uomo non vi svolge un ruolo da protagonista in quanto è semplice strumento della Provvidenza, tradizionalismo che santifica il passato.
+ Concetto di Nazione: dall’iniziale anarchismo filorivoluzionario all’assunzione della comunità statuale come unica vera realizzazione dell’individuo. Se nell’illuminismo era centrale il concetto di POPOLO (individui che vogliono vivere insieme) ora la comunità si incarna nella NAZIONE (individui che devono vivere insieme, partire da una tradizione, una lingua, una razza comuni). Di qui la visione organicista dello Stato (il tutto è superiore alle parti), l’esaltazione dello stesso (fino ad arrivare alla teorizzazione dello Stato etico Hegeliano), da cui l’idea di missione della nazione tedesca, la giustificazione della guerra fra nazioni e tutto il successivo nazionalismo tedesco.
(Ma il Romanticismo è anche alla base dei moti risorgimentali italiani, quindi di un embrionale concetto si autodeterminazione dei popoli).
+ Sentimento della Natura: la natura non può essere ridotta all’insieme dei leggi meccanicistiche dell’universo Galileiano-Newtoniano. Ne consegue (soprattutto a partire da Schelling) una visione:
- organicistica (le parti vivono in funzione di un tutto della natura)
- vitalistica (la natura nel suo insieme è un organismo vivo)
- finalistica (la natura è organizzata in base a scopi determinati, immanenti o trascendenti)
- spiritualistica (la natura non può essere separata dall’Assoluto, è anch’essa Spirito)
- dialettica (la natura è organizzata per coppie di forze opposte).
Nel complesso risulta una antropomorfizzazione della natura, che assume la stessa struttura spirituale dell’uomo, rendendo possibile una interpretazione psichica dei fenomeni fisici).
+ Ottimismo: nonostante il prevalere degli stati d’animo malinconici, nel Romanticismo domina la fiducia nel presente e per il futuro (visione provvidenziale della vita, differenze Manzoni - Leopardi).
Da tutti questi elementi di fondo si possono derivare anche le linee di fondo del pensiero filosofico dell’800 europeo (non solo quello strettamente romantico, ma anche quello positivista e marxista):
1) mentalità assolutistica (tendenza a parlare in nome di certezze assolute)
2) concezione della realtà umana come manifestazione di una Forza infinita
3) uso della categoria di necessità
4) Polemica contro l’individualismo settecentesco e tendenza a inserire l’individuo in dimensioni sovra-individuali (Natura, Spirito, Nazione, ecc.)
5) Visione ottimistica e provvidenzialistica della realtà e della storia.
Principali figure del Romanticismo tedesco
Herder (1744 - 1803): critica del dualismo kantiano materia-forma; panteismo
Jacobi (1743 - 1805) Negazione del panteismo, difesa della verità come fede, limitatezza della ragione
Sturm und Drang (tempesta ed impeto): contrapposizione della fede alla ragione limitata di Kant
Schiller (1759 - 1805) l’uomo deve riconquistare la perfezione perduta, la poesia è il mezzo migliore
Goethe (1749-1832) la natura mezzo di riconciliazione con Dio; Faust= tensione dell’uomo romantico
Humboldt (1767 - 1835) l’uomo realizza la sua umanità nella vita e nella storia (tramite il linguaggio)
Hölderlin (1770 - 1843) la bellezza rivela l’infinito all’uomo; la poesia è fonte di filosofia
F. Schlegel (1772 - 1829) poesia romantica come poesia dell’infinito
Novalis (1772 - 1801) potere infinito dell’uomo sul mondo (idealismo magico), il mezzo è la poesia
Schleiermacher (1768 - 1834) sentimento dell’infinito: la religione aspira ad intuire l’universo nella forma dell’infinito.



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