La Restaurazione impossibile

Cronologia
1815 Congresso di Vienna - Santa Alleanza (Austria, Prussia, Russia)
1820 Moti in Spagna, Ferdinando VII di Borbone concede la Costituzione
1820 Moti a Napoli, Ferdinando I concede la Costituzione
1821 Repressione austriaca delle rivolte italiane - Insurrezione fallita a Torino
1823 La Francia interviene in Spagna
1830 Insurrezione di Parigi: Carlo X é sostituito da Luigi Filippo d’Orleans (suoi primi ministri saranno Thiers e Guizot)
1830 Separazione di Belgio e Olanda (riuniti dopo il Congresso di Vienna)
1830 Insurrezione Polacca, subito domata dalla Russia
1830 Moti carbonari in Italia, subito repressi dall’Austria
1836 - 42 Movimento Cartista in Inghilterra
1836 - 39 Ripetute crisi dell’Impero Turco
1846 Elezione di Papa Pio IX (seguendo il suo esempio gli stati italiani concederanno maggiori libertà)
1848 Insurrezione di Parigi: proclamazione della IIª Repubblica (suffragio universale)
1848 Insurrezione a Vienna (dimissioni si Metternich)
1848 Insurrezioni a Berlino, Milano (5 giornate), Venezia, Palermo: concessione di Costituzioni
Marzo 1848 Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria (Iª guerra d’indipendenza)
Luglio 1848 Sconfitta di Custoza, armistizio
Dicembre 1848 Elezione di Luigi Bonaparte a presidente della IIª Repubblica
1849 Repubblica Romana (Mazzini), Repubblica Toscana
Marzo 1849 Sconfitta di Novara, Carlo Alberto abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II; fine delle Repubbliche Romana, Toscana e Veneziana.

Il problema
I tre principi su cui si basò il Congresso di Vienna furono: 1) politica dell’equilibrio (delimitazione dei confini senza considerare le questioni nazionali); 2) riaffermazione dell’assolutismo; 3) ritorno sul trono delle dinastie legittime.
Riportare l’Europa alla situazione prenapoleonica era però impossibile per diversi motivi:
1) Questioni di opportunità che rendevano impossibile il ritorno al semplice status quo (es. la Germania non poteva essere riportata agli oltre 300 stati prenapoleonici, anche per costruire un valido baluardo antifrancese)
2) Fragilità del fronte antinapoleonico: peculiarità della posizione dell’Inghilterra liberale; tensioni austro-russe nei Balcani; tensioni tra Austria e Prussia per l’egemonia sulla Germania; tensione anglo-russa per il dominio sul Mediterraneo orientale.
3) Crescita dei movimenti nazionali (appoggiati precedentemente per aumentare il sentimento antifrancese ed antinapoleonico)
4) Aspirazioni liberali (anch’essi appoggiati precedentemente in chiave antinapoleonica)
5) Impossibilità di azzerare tutti i quadri intermedi dell’esercito e dell’amministrazione, legati alle idee napoleoniche e rivoluzionarie
6) Comodità di molte delle riforme napoleoniche che razionalizzavano il funzionamento dello Stato e favorivano il formarsi di mercati interni e quindi un maggior sviluppo economico

Il LIBERALISMO
Le vecchie monarchie assolute non erano più in grado di governare società sempre più complesse e dinamiche. L’aumento demografico, la separazione degli uomini dalla terra, l’abolizione dei vecchi vincoli feudali, l’urbanizzazione, la sempre più rapida circolazione di uomini e merci, sono tutti fenomeni che cambiano il volto dell’Europa.
L’emergere prepotente di una nuova classe dirigente, la cui ricchezza non è più basata sulla proprietà fondiaria e che si costituisce come “opinione pubblica”, rende sempre più necessario uno Stato capace di garantire libertà economiche e civili.
Le caratteristiche di fondo di questo liberalismo ottocentesco sono:
1) Stato come espressione della volontà generale
2) Libertà come valore fondamentale, necessaria in ogni campo, dalla religione all’economia
3) Stato che deve garantire la libertà, individuale e sociale
4) Unione indissolubile di progresso civile e progresso individuale
5) Tutto ciò che ostacola la libera espressione dell’individuo è male
6) Limitazione del concetto di sovranità popolare (per evitare tentazioni egualitaristiche)
Obiettivo è la trasformazione delle monarchie assolute in monarchie costituzionali attraverso una Costituzione, un Parlamento, libere elezioni.

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