Positivismo (positivo: reale opposto allestratto, al metafisico; efficace, pratico, opposto a ciò che è inutile ed ozioso)
Caratteristiche fondamentali
Esaltazione della scienza.
La scienza è lunica conoscenza possibile (la metafisica non ha nessun valore)
La filosofia tratta dei principi comuni alle varie scienze (essa ne riunisce e coordina i risultati).
Il metodo della scienza va esteso in tutti campi (nasce la sociologia come fisica sociale)
Il progresso scientifico rappresenta la base del progresso umano.
positivismo come filosofia della moderna società industriale e tecnico-scientifica (espressione dellottimismo e delle speranze che caratterizzano quel periodo storico). Quindi positivismo come ideologia tipica della borghesia liberale dellOccidente.
Rapporti con illuminismo e romanticismo
Ripresa dellIlluminismo, ma in condizioni storiche mutate:
- il positivismo ha bisogno di una minore carica polemica perché la borghesia (e la sua ideologia) è ormai dominante (ne consegue che se lilluminismo era inconsapevolmente rivoluzionario, il positivismo è consapevolmente anti-rivoluzionario)
- il positivismo dà per scontata la validità universale della scienza, non ha le preoccupazioni gnoseologiche dellilluminismo (questi manteneva una visione critica della scienza, il positivismo la assolutizza e ne fa una nuova metafisica)
Pur in presenza di molti caratteri distinti, il positivismo può essere accomunato al romanticismo da una medesima forma mentis, esso può essere definito anche come romanticismo della scienza [Abbagnano], infinitizzazione del sapere positivo.
- esistente concepito come totalità processuale necessaria (Spirito-dialettica; Natura-evoluzione)
- finito come manifestazione di una realtà infinita
- esaltazione dellesistente (romantici e positivisti come profeti di un futuro già scritto nel presente. Visione giustificazionista ed ottimista (il negativo è solo momento del realizzarsi dellAssoluto positivo).
È possibile distinguere due fasi del Positivismo:
- sociale: scienza come strumento di superamento della crisi moderna e mezzo di rigenerazione dellumanità.
- evoluzionistico: generalizzazioni filosofiche che assumono levoluzione come categoria interpretativa universale.
Comte (1798 - 1857)
Lintento di Comte è quello di creare una nuova religione dellumanità, basata sulla divinizzazione della storia e sulla scienza come mezzo di rigenerazione delluomo.
Fine della scienza è il dominio delluomo sulla natura, il mezzo è la scoperta delle leggi (che permettono di fare previsioni e quindi di agire sulla natura).
Fondamentale è la legge dei tre stati, ogni conoscenza umana attraversa 3 fasi:
teologica: luomo cerca le cause prime e le spiega con lintervento diretto della divinità
metafisico: come nello stato teologico, soltanto che le divinità sono sostituite da astrazioni
positivo: luomo rinuncia a cercare origine e destino delluniverso e si applica a scoprire le leggi effettive dei fenomeni naturali.
La situazione di crisi è dovuta al permanere, in campo filosofico e sociale, di una confusione fra i tre stati. Lobiettivo di Comte è quello di far prevalere in ogni campo del sapere lo stato positivo. Preliminare è a questo punto determinare lordinamento di ogni scienza, da qui lenciclopedia delle Scienza (astronomia, fisica, chimica, biologia, sociologia).
La sociologia è il fine cui sono subordinate le altre scienze, essa deve assumere la forma delle altre discipline positive, deve diventare una fisica sociale (Comte ne prevede la divisione in statica, tratta le relazioni necessarie tra le parti del sistema, e dinamica, tratta del progresso).
Scopo della sociologia è la sociocrazia, lavvento di una società nuova, fondata sulla sociologia (egli doveva essere il capo spirituale di un regime altrettanto assolutistico di quello teologico che voleva sostituire: trasformazione della filosofia positiva in Religione positiva: Dio=Umanità (concetto storico); storia=progresso).
Utilitarismo (Bentham, James Mill, Malthus)
Scopo di ogni organizzazione sociale e di ogni attività morale è la maggiore felicità possibile del maggior numero possibile di persone, di qui la necessità di criteri per un bilancio morale di ogni azione.
Trasformazione delle discipline che concernono luomo in scienza positiva, lettura in chiave liberale e democratica.
J. Stuart Mill (1806 - )
Positivismo con base di empirismo radicale: lobiettivo non è la costituzione di un sistema dogmatico, ma la lotta contro qualsiasi dogmatismo assolutistico.
Logica: da separare nettamente dalla metafisica. Ogni conoscenza deriva dallesperienza (oltre al vero ed al falso esistono posizioni senza senso)
Il principio di uniformità della natura giustifica la validità delle generalizzazioni induttive. Da esso si ricava la legge di causalità (che è essa stessa però un induzione).
Leconomia politica è una branca della sociologia: le leggi di produzione sono naturali, la distribuzione dipende dalluomo (la scelta tra individualismo e socialismo è connessa al sistema che garantisce la maggior libertà per lindividuo).
Positivismo evoluzionistico
Assolutizzazione del concetto di evoluzione. Applicazione alla natura del concetto di storia elaborato dallidealismo romantico (sviluppo necessario la cui legge è il Progresso).
Spencer (1820 - 1903; Primi Principi)
Levoluzione serve a giustificare il progresso come fatto universale e cosmico (evoluzione di una realtà divina).
Scienza e religione sono rese solidali dal riconoscimento di uninconoscibile: la religione richiama gli uomini sul mistero di questa causa ultima, la scienza indaga il fenomeno che è appunto manifestazione sensibile dellinconoscibile.
Filosofia: conoscenza al suo più alto grado di generalità (conoscenza della forza che persiste dietro ogni mutamento; teoria dellevoluzione).
Evoluzione= passaggio dallomogeneo alleterogeneo; passaggio dallindefinito al definito. Processo necessario che garantisce lequilibrio del reale: ne consegue la visione ottimistica del mondo.
Ciò che è a priori per lindividuo non lo è per la specie umana, che ha fissato nella sua eredità lesperienza accumulata precedentemente.
Distinzione fra sociologia e morale: la prima è puramente descrittiva e non può fondare le mete ultime della società.
Sociologia orientata allindividualismo: lo Stato non deve intervenire, il male è ineliminabile, la parte che può essere eliminata scomparirà grazie al progresso umano (le rivoluzioni intralciano e ritardano il progresso, quindi sono da condannare).
Etica evoluzionistica: fine della vita è il piacere, che non può essere calcolato utilitaristicamente, esso è insito nella struttura organica per eredità della specie (ciò che inizialmente si compie per dovere, in seguito si compie spontaneamente, in questo senso il proseguire dellevoluzione porterà alla coincidenza di egoismo ed individualismo).
Ardigò: dallinconoscibile allindistinto; evoluzione = passaggio dallindistinto al distinto. La moralità nasce dalla reazione della società contro gli atti che la colpiscono, tali reazioni, colpendo lindividuo, si fissano nella sua coscienza come norma o imperativo morale.
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