K. Popper (1902 - ) Logica della scoperta scientifica (1934), La società aperta e i suoi nemici (1945), Congetture e Confutazioni (1963)
Critica del concetto neoempirista della verificabilità (una proposizione ha senso se è suscettibile di verifica), Popper sposta lattenzione sul metodo con cui la scienza procede, puntualizzando due aspetti: 1) la divisione tra proposizioni significanti e prive di significato è dogmatica, lunica possibilità è quella di creare una linea di demarcazione (istituire cioè una convenzione che stabilisca il dominio della scienza); 2) esperienza = metodo per sottoporre a controllo i diversi sistemi teoretici logicamente possibili.
Il criterio di demarcazione proposto è quello della falsificabilità: un sistema è scientifico se può essere confutato dallesperienza. Superamento quindi della concezione induzionista: una proposizione particolare non può mai giustificare delle asserzioni universali (Hume), al contrario può smentirle).
Nella scienza quindi non si procede dai fatti alla teoria, ma dalle teorie al loro controllo tramite fatti; una dottrina è vera se, e finché, non viene falsificata e non perché poggia su conferme induttive.
Una teoria é falsificabile se divide nettamente le proposizioni con cui é incompatibile (falsificatori potenziali) da quelle che promette, é falsificabile se ha falsificatori potenziali.
La scienza sceglie la sua teoria in base a caso e verosimiglianza (torniamo ai presocratici: discussione critica come unica molla della ricerca scientifica).
Esempio della dottrina del criterio di demarcazione é la critica a marxismo e psicologia: ogni fatto li verifica, sono organizzate in modo da non poter essere falsificabili (ipotesi di salvataggio).
1) é facile trovare conferme se si cercano conferme
2) le conferme sono valide solo a risultato di previsioni rischiose (quando il senso comune fa pensare il contrario)
3) ogni buona teoria è fondata su proibizioni, quante più cose proibisce meglio è
4) una teoria inconfutabile non è scientifica
5) ogni controllo di una teoria è un tentativo di falsificarla (esistono però gradi di controllabilità)
6) gli elementi probatori hanno forza solo se provengono da un tentativo di falsificare la teoria
7) le ipotesi di salvataggio salvano la teoria, ma ne negano la scientificità
Ovviamente anche la metafisica non è scientifica (non essendo falsificabile), tuttavia essa non è priva di senso, anche perché spesso ha precorso la scienza (es. atomismo di Democrito).
Teoria dei tre mondi: 1) mondo degli oggetti fisici e dei fatti naturali; 2) esperienza soggettiva: pensieri, sentimenti, ecc.;3) mondo dei prodotti della mente umana: miti, racconti, teorie, ecc.
La vita delluomo è un rapporto incessante fra il primo ed il terzo mondo (rapporto mediato dal secondo).
Dallepistemologia alla storia, la sociologia e la politica.
Critica dello storicismo (inteso come filosofia oracolare che pretende di cogliere un senso globale, oggettivo, della storia, una sorta di destino dellumanità).
Esso è criticato sia dal punto di vista teorico che da quello pratico:
1) non esiste un senso precostituito della storia (o della natura) rispetto alle interpretazioni ed alle decisioni umane: né la natura né la storia possono dirci che cosa dobbiamo fare, essendo noi a introdurre finalità e significato nella natura e nella storia;
1a) impossibilità di indagare una totalità, ogni studio presuppone un punto di vista e quindi una selezione della materia studiata;
1b) confusione fra leggi e tendenze: la sociologia trasforma le tendenze in leggi e si autorizza a predire il futuro partendo da presupposti indimostrati.
2) lo storicismo presuppone sempre unutopia totalitaria (vedi la dedica de la Miseria dello storicismo). Chi si sente depositario della verità sul destino dellumanità è pronto anche a liquidare fisicamente chi lo ostacola (inevitabilità della violenza).
La proposta popperiana è quindi quella di una Società aperta, fondata sulla salvaguardia delle libertà dei singoli e dei gruppi, su istituzioni democratiche autocorregibili, aperte alla critica razionale ed alle riforme.
La democrazia quindi non si fonda per Popper semplicemente sul governo della maggioranza, bensì sulla capacità di controllo dei governanti da parte di governati. La domanda cruciale non è più chi governa, ma come è esercitato il potere.
Il criterio fondamentale di una democrazia diventa: i governanti possono essere licenziati dai governati senza spargimenti di sangue. Quindi se gli uomini al potere non salvaguardano quelle istituzioni che assicurano alla minoranza la possibilità di lavorare per un cambiamento pacifico il loro governo è una tirannia.
Ne consegue una critica dellatteggiamento rivoluzionario (estetismo, sogno utopico che genera inevitabilmente violenza) ed unesaltazione del metodo riformista: 1) senza violenza; 2) senza promesse illusorie; 3) con interventi mirati e controllabili (via sperimentale).
Daltra parte ripartire da zero non garantirebbe la perfezione, successivamente sarebbero sempre necessari aggiustamenti, quindi tanto vale evitare la rivoluzione.
[critica di Adorno: solo per colui che può pensare una società diversa da quella esistente, la società diventa problema
solo attraverso ciò che essa non è, essa si rivelerà per quella che è].
Identificazione di democrazia e razionalità, il metodo della libertà e della democrazia (analogo in campo politico del metodo critico della scienza) è lunico che permette la salvaguardia della razionalità umana.
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