La situazione nel periodo 1848 - 1870

Inghilterra: epoca Vittoriana, apogeo della potenza inglese. Strapotere economico, fondato sullo sviluppo industriale e sul controllo del mercato mondiale tramite un estesissimo impero coloniale (in questo periodo l’India viene inserita completamente sotto il dominio inglese); riforme interne (si avvicendano il liberale Gladstone ed il conservatore Disraeli). Unica questione irrisolta è quella irlandese.

Francia: Napoleone III si proclama imperatore (1852), inizia una fase di governo autoritario, basato su plebisciti, totalmente rivolta a soddisfare la borghesia imprenditoriale in ascesa, oltre che l’opinion epubblica cattolica. politica economia di sostegno allo sviluppo industriale; politica estera di potenza (Algeria, Suez, Indocina, Messico); rivalità con l’Austria; sottovalutazione della Prussia.
Sarà proprio lo scontro con questa a determinare il crollo dell’impero di Napoleone III. La Terza Repubblica (Thiers) nascerà dalla sconfitta militare di Sedan (1870), tra i suoi primi atti ci sarà la repressione la Comune di Parigi (1871).

Prussia: unificazione nel segno di Bismark e degli Junkers (un primo passo era stato fatto con l’unione doganale del 1834). 1864 guerra contro la Danimarca, 1866 guerra contro l’Austria (Confederazione del Nord), 1870 guerra contro la Francia (nascita del Reich tedesco). Sviluppo ed unificazione diretti dall’alto, senza nessuna partecipazionené popolare, né della stessa borghesia (che secondo Bismark era fatta per lavorare e non per comandare).

Austria: inizia il declino dell’impero Asburgico (il crollo definitivo avverrà con la Iª guerra mondiale):
- arretratezza economica, carenza di investimenti (troppe spese per tenere insieme l’impero)
- tensioni nazionalistiche (soprattutto fra Austria e Ungheria)
- unificazione italiana ed unificazione tedesca
- spostamento ad Est del baricentro dell’Impero
- rottura dell’alleanza con la Russia.

Asia: accelerazone della penetrazione coloniale occidentale, per la prima volta sono interessati gli imperi millenari di Cina e Giappone.
La Cina si trasforma rapidamente in colonia occidentale, le sue strutture feudali non riescono ad opporsi efficacemente alla penetrazione economica europea.
Per il Giappone (dove nonostante la chiusura totale pr gli stranieri era già in atto un’evoluzione in senso capitalistico dell’agricoltura) il contatto con l’occidente (USA per primi) produce uno slancio poderoso che porterà ben presto il paese ad essere la potenza egemone dell’area.

USA: storia degli Stati Uniti nell’Ottocento come storia della “frontiera”.
Guerra di secessione (1861 -65) come guerra fra due modelli di sviluppo contrapposti (l’abolizione della schiavitù era solo uno degli aspetti di una contrapposizione globale fra il Nord industriale ed il Sud agricolo). La vittoria del Nord segna la successiva evoluzione del Paese destinandolo alla futura affermazione tra le moderne nazioni industriali.

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