Filosofia e Cristianesimo
La religione cristiana, come tutte le religioni, parte da una rivelazione e dunque non presuppone una ricerca di tipo filosofico, tuttavia la verità rivelata deve essere comunque compresa più a fondo, per far ciò i primi cristiani fecero ricorso agli strumenti della filosofia greca (che nellultima fase era già impregnata di temi religiosi), di qui il duplice processo di spiegazione delle verità del cristianesimo tramite la filosofia greca e di lettura della filosofia greca tramite schemi cristiani.
I primi capisaldi di quella che sarà la filosofia cristiana si possono ritrovare nelle lettere di S. Paolo alle prima comunità (mentre il Vangelo di S. Giovanni può essere considerato il primo tentativo di giustificazione filosofica della figura di Cristo: Cristo=Logos=intermediario tra Dio e mondo).
La filosofia cristiana non ha quindi lo scopo di scoprire nuove verità, né quello di perfezionare la verità rivelata, più semplicemente deve cercare ed indicare la via migliore per comprendere a pieno la verità rivelata (muovendosi entro limiti già prefissati: dogmi).
Patristica
Lelaborazione dottrinale dei Padri della Chiesa (gli scrittori cristiani dellantichità) costituisce la patristica, quellinsieme di dottrine che hanno lo scopo di difendere il cristianesimo delle orini dagli attacchi di pagani ed eretici e contemporaneamente offrire il primo corpus dottrinale coerente.
Ovviamente si tratta di autori frequentemente ispirati dalle dottrine delle grandi scuole filosofiche pagane (specialmente quella stoica), tanto che era naturale che si tentasse, da un lato, di interpretare il cristianesimo mediante concetti desunti dalla filosofia greca e così di riportarlo a tale filosofia, dallaltro di ricondurre il significato di questultima allo stesso cristianesimo.
Una volta postosi sul terreno della filosofia, il cristianesimo tenne ad affermare al propria continuità con la filosofia greca e d a porsi come lultima e più compiuta manifestazione di essa. Giustificò questa continuità con lunità della Ragione (logos), che Dio ha creato identica in tutti gli uomini, di tutti i tempi e alla quale la rivelazione cristiana ha dato lultimo e più sicuro fondamento; e con ciò affermò implicitamente lunità di filosofia e religione.
La Patristica può essere suddivisa in tre periodi distinti: dalle origini al 200, quando servì soprattutto per difendere la nuova fede dagli attacchi pagani ed eretici; dal 200 al 450 circa, quando iniziò la formulazione di quello che sarà il corpo dottrinale definitivo del cristianesimo; dal 450 al 750 circa, quando tutte le varie elaborazioni vennero risistemate.
Fra i primi autori cristiani dellantichità possiamo ricordare Giustino, che fondò la sua riflessione sulleguaglianza Ragione = Verbo di Dio (logos) = Cristo. Di conseguenza chiunque fosse vissuto secondo ragione, anche prima dellavvento di Cristo, era da considerarsi cristiano (es. Socrate).
Successivamente la polemica cristiana si indirizzò verso gli gnostici, sette di dotti che ricorrendo alle più svariate idee greche ed orientali, rileggevano il messaggio cristiano: la parola gnosis, come conoscenza religiosa distinta dalla pura fede, è attinta dalla tradizione greca, specialmente da l pitagorismo. Fu così adoperata per indicare un gruppo di pensatori cristiani del II secolo che fecero della conoscenza la condizione della salvezza.
Contro gli gnostici scrissero il particolare Ireneo ed Ippolito (tentando di riportare il messaggio cristiano alle sue peculiarità) e Tertulliano (che rivendicava lunicità del cristianesimo rispetto alle religioni pagane, condannava ogni forma di filosofia come inevitabile fonte di eresia e rivendicava per le anime pure dei semplici la capacità di interpretare il vero messaggio cristiano).
A partire dal 200, esaurito il periodo delle polemiche, iniziò la fase di costruzione del sistema dottrinario cristiano, elaborato in stretto rapporto con la tradizione greca. Il cristianesimo si presenta come la filosofia autentica che assorbe e porta alla verità il sapere antico, del quale può e deve servirsi per trarre elementi e motivi della propria giustificazione. Protagonisti di questa fase sono Origene e Gregorio di Nissa (i temi più dibattuti riguardano il rapporto fra Dio e Cristo e fra anima e corpo).
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