LE ORIGINI DELLA FILOSOFIA
La formazione del pensiero greco (F. Adorno )
Filosofia = amore per il sapere. La coniazione del termine si fa risalire a Pitagora. In seguito sono Platone ed Aristotele che lo definiscono con maggiore precisione: per Platone la filosofia non è più il semplice pensare razionale, bensì è il desiderio di sapere, con riferimento alle condizioni che permettono di fare scienza in maniera corretta. Aristotele separa per primo due modi di spiegare la realtà, uno mitico-poetico e uno razionale, la filosofia nascerebbe appunto con il prevalere di questo modo di spiegare la realtà. Per Aristotele dunque la filosofia diventa la ricerca del perché delle cose e della realtà, sia naturale che umana, scienza e filosofia coincidono.
Ovviamente non si può concepire la nascita della filosofia in modo antistorico, come un miracolo greco, occorre invece risalire alle peculiarità della civiltà greca, al suo formarsi con il contributo di molteplici culture. In questottica non ha senso una visione meccanicistica che separa nettamente mito e filosofia, indicando il primo come primitivo, il secondo più evoluto e logica conseguenza del primo: mito e logos sono due modi diversi di spiegare la realtà.
Una storia della filosofia comunque non può che cominciare dal momento in cui per la prima volta si è cercata una interpretazione filosofico-scientifica della realtà, e ciò è avvenuto nelle colonie greche dellAsia Minore, ove più forte era il rapporto con il Vicino oriente e più avanzate le forme di organizzazione politiche ed economiche.
Genesi della Filosofia presso i Greci (Antiseri )
Filosofia come creazione peculiare del genio greco, differenza qualitativa rispetto alle altre civiltà. Fondamenta di tutto il pensiero occidentale ed in particolare di tutta la scienza così come la conosciamo oggi.
I presupposti per la nascita della filosofia sono:
- artistici: la poesia omerica (contiene già alcune caratteristiche della futura filosofia: poco spazio al mostruoso ed al deforme, arte della motivazione, tensione alla totalità); le opere di Esiodo (la Teogonia che diventa cosmogonia, concetto della giusta misura).
- religiosi: religione tradizionale con Dei umanizzati, scarso peso dei sacerdoti, mancanza di un testo sacro di riferimento; miti orfici con fede nellanima umana (demone), immortalità dellanima costretta a reincarnarsi per espiare una colpa originaria, vita orfica che permette di purificare lanima e liberarla (nasce la contrapposizione corpo-anima).
- politico-sociali-economici: Grecia patria della libertà politica a seguito dei cambiamenti economici che spostarono il baricentro delleconomia nelle città degli artigiani e dei commercianti, a scapito della nobiltà terriera; tutto ciò avvenne inizialmente nelle ricche ed operose colonie.
Condizioni storiche e politiche che hanno facilitato la nascita della filosofia in Grecia (Abbagnano)
Le civiltà pre-greche sono monarchie stataliste e accentratrici, con potenti caste sacerdotali e guerriere che detengono le chiavi del potere e del sapere, e che rappresentano il basilare strumento di dominio di re assoluti venerati come semi-divinità. Tali civiltà hanno carattere essenzialmente autoritario e tradizionalista, e quindi statico, poiché tendono a conservare la loro cultura con le minori mutazioni possibili, presentando come sacri, grazie alla religione, i modi di vivere e di pensare dominanti. In tali società lo sviluppo di una indagine libera a razionale, quale la filosofia, trova ovviamente grossi ostacoli.
In Grecia invece la situazione è diversa: all'antica epoca delle monarchie patriarcali sono per lo più succedute repubbliche di tipo aristocratico; al posto dello stato accentratore si è costituita una variegata rete di città-stato; le aristocrazie dominanti non sono assimilabili alle caste guerriere e sacerdotali dell'Oriente, poiché la Grecia è una civiltà in cui i sacerdoti, nonostante la perdurante importanza della religione, hanno poco potere e scarsa importanza.
Nelle città greche si va inoltre formando un ceto plutocratico, arricchitosi con i commerci marittimi, in continua lotta con la vecchia aristocrazia agraria, il risultato di questa lotta è un progressivo riconoscimento dell'isonomia (eguali diritti politici ai vari ceti di cittadini) e la costituzione della polis come comunità di uomini liberi che decidono autonomamente, mediante pubblici dibattiti.
Il nome ed il concetto di filosofia presso i Greci (Abbagnano)
La filosofia è una particolare ricerca che ha come oggetto di studio ciò che in qualche modo è fondamentale o basilare, sia in relazione alla realtà (metafisica, dottrina delle cause ultime o supreme delle cose), sia in relazione alla conoscenza (gnoseologia - logica, come studio dell'origine o della validità ultima delle nozioni e dei ragionamenti), sia in relazione al comportamento (etica - politica, come studio dei motivi e degli scopi ultimi dell'azione individuale e sociale). In sintesi la filosofia, presso i greci, assunse il carattere di una ricerca radicale sui fondamenti dell'essere, del conoscere, dell'agire.
Connotati essenziali della filosofia antica
- La filosofia vuole spiegare la totalità, la prima domanda dei filosofi fu: qual è il principio di tutte le cose?
- Questa spiegazione deve essere puramente razionale (non intuitiva come nellarte o fideistica come nella mitologia e nella religione). Superare i semplici fatti per capire le cause attraverso il logos.
- Lo scopo delle filosofia antica è il puro desiderio di conoscere e contemplare la verità Tutte le scienze saranno più necessarie di questa, ma nessuna sarà superiore (Aristotele). Questo desiderio di conoscenza è connaturato allanimo umano: gli uomini cominciarono a filosofare a causa della meraviglia.
Inizialmente il problema filosofico per eccellenza fu quello cosmologico: Come sorge il cosmo? quali forze lo animano?. Il quadro muta con i sofisti quando lattenzione si concentra sulluomo e sul problema della sua virtù, nasce così la problematica morale. In seguito i grandi sistemi di Platone ed Aristotele arricchiranno ulteriormente la tematica filosofica distinguendo ulteriori ambiti. Lultima filosofia greca, in epoca cristiana, sarà infine orientata ad tematiche mistico-religiose.
- VI e V sec. periodo naturalistico
- Periodo umanistico: sofisti e Socrate
- IV sec. grandi sintesi di Platone ed Aristotele
- Scuole Ellenistiche: Cinismo, Epicureismo, Stoicismo, Scetticismo, Eclettismo.
- Neoplatonismo
- Sviluppo del pensiero cristiano che cerca di ridefinire razionalmente i suoi dogmi ricorrendo a categorie del pensiero greco.