Nietzsche (1844 - 1900 trascorse gli ultimi dieci anni in manicomio. I suoi inediti modificati e pubblicati dalla sorella lo hanno reso il filosofo del nazismo. Solo nel secondo dopoguerra è arrivata la prima edizione critica delle sue opere a cura di Giorgio Colli).
e���P�ze
Linee di fondo
La filosofia aforistica a antisistematica (pensiero selvaggio) di Nietzsche rende ardua, se non impossibile, una interpretazione compiuta del suo pensiero, è possibile quindi offrire solo tracce di lettura dello stesso.
- demitizzazione della cultura, desacralizzazione del mondo: lopera di Nietzsche è volta essenzialmente a distruggere tutte le certezze che luomo si è costruito per sopportare limpatto con il caos della vita.
- messa in discussione di tutta la civiltà occidentale e del tipo antropologico che essa ha creato (antivitale, sottomesso allautorità costituita).
- profetizzazione di un nuovo modello di uomo: il superuomo (o ultrauomo, Vattimo).
La diagnosi di Schopenhauer sulla vita rimane il presupposto costante dellopera di Nietzsche, anche quando egli rifiuterà latteggiamento di rinuncia ascetica che Schopenhauer farà conseguire alla sua analisi. Proprio in contrapposizione a questa scelta, egli indicherà la via dellesaltazione della vita e del superamento delluomo: Dioniso ne è la divinità, Zarathustra il profeta.
Dioniso infatti è laffermazione della vita totale, né rinnegata, né frantumata. Solo laccettazione integrale della vita trasforma il dolore in gioia, la lotta in armonia, ecc. Lunica possibilità è quindi laccoglimento della vita nellinsieme delle contraddizioni che la caratterizzano.
[La nascita della tragedia greca: arte che nasce dalla dualità fra apollineo (armonia) e dionisiaco (ebbrezza). Solo grazie al secondo aspetto i greci riescono a sopportare lorribile esistenza].
Polemica contro la morale e contro il cristianesimo (forme tipiche di rifiuto della vita)
Messa in discussione dei principi di fondo della morale, del suo essere a priori nelluomo. La morale ha un inizio, indagandolo si può comprendere la sua vera natura. Genealogia della morale: quelli che generalmente vengono indicati come valori trascendentali, sono per Nietzsche solo proiezioni di tendenze umane. La coscienza non è la voce di Dio, bensì la voce dellautorità che ci ha educato (voce delluomo sulluomo). La moralità diventa istinto del gregge nel singolo, lassoggettarsi dellindividuo alle direttive fissate da élites dominanti. I valori della morale non sono entità antologiche ma risultato di forme di dominio umano.
Il cristianesimo rappresenta il momento chiave di sostituzione della morale degli schiavi (l amorale della rinuncia tipica dellepoca moderna) alla morale dei signori (la morale imposta cioè dallélite guerriera dellantichità, l'aristocrazia che esaltava i suoi valori di forza, coraggio, eroismo, ecc.). Questa sostituzione avviene con la scissione tra corpo e anima e con il predominio della seconda (e del sistema di valori ad essa legato) sul primo.
Il popolo che per eccellenza incarna questa scelta è quello Ebraico, è presso questo popolo che la casta sacerdotale diviene unica élite dominante.
Successivamente il Cristianesimo partecipa le masse di questa morale, portando al massimo lesaltazione del peccato, della mortificazione del corpo, della debolezza umana. Da scelte di questo tipo deriva luomo tormentato del cristianesimo, luomo che sfoga allinterno tutti gli istinti repressi (da cui tutta la serie di scandali e contraddizioni della Chiesa e dei cristiani).
Tutta la critica Nietzschiana è rivolta dunque alla Chiesa, più che alla figura di cristo, che è anzi esaltata.
La soluzione proposta è il ritorno ai valori umani, lasciando perdere ogni speranza di vita dopo la morte e concentrandosi sulla vitalità del corpo, unico elemento reale delluomo.
Critica alla cultura scientifica e storica del suo tempo
Posizione ambivalente nei confronti della scienza: da una parte essa permette di rompere con le costruzioni del passato (fase illuminista di Nietzsche); dallaltro, la scienza positivista, con il suo culto dei fatti porta lo scienziato alla contemplazione di una mondo diverso dal reale (i fatti non ci sono, bensì solo le interpretazioni) arrivando ad una specie di ascetismo, che impoverisce luomo sottraendolo alla sua istintualità.
La critica della storia si concentra nella critica allo storicismo romantico-hegeliano: la storia non può essere vista come un processo necessario, che nega ogni libertà umana. La vita si serve anche della storia, sotto tre forme
- monumentale: lesaltazione dei grandi momenti del passato dà forza alle lotte del presente
- archeologica: esalta le condizioni modeste delluomo di oggi legandole ad una tradizione gloriosa
- critica: trascina il passato davanti ad un tribunale, lo annienta per favorire il rinnovamento.
Nietzsche quindi non nega la storia, ma la subordina alla vita (ed alla sua esigenza di liberazione).
Morte di Dio (non solo il Dio cristiano: fine di tutte le divinità e di ogni metafisica)
Dio = simbolo di ogni prospettiva ultra terrena (e antiindividuale), personificazione di tutte le certezze ultime dellumanità, ossia di tutte le credenze metafisiche elaborate per dare senso alla vita.
Di fronte ad una realtà contraddittoria, caotica, crudele, non provvidenziale, gli uomini, per sopravvivere, hanno dovuto convincersi che il mondo è razionale, armonico, buono provvidenziale: di qui il proliferare di metafisiche e religioni.
Lo sguardo del filosofo moderno scopre queste bugie consolatorie e afferma la necessità di abolire questa menzogna che non è più necessaria per vivere: Dio è la bugia per eccellenza, la massima espressione della paura di fronte alla verità dellessere. Ciò che preme a Nietzsche è annunciare la morte di Dio e le conseguenze che essa avrà per luomo.
- lannuncio: il racconto delluomo folle (La Gaia Scienza), moltissimi i richiami simbolici del passo.
- le conseguenze: la morte di Dio segna la nascita del superuomo, essa è un trauma solo per chi superuomo non è ancora. Il superuomo ha dietro di sé la morte di Dio, e la vertigine da essa provocata, davanti a sé il mare aperto delle possibilità derivanti dal poter progettare liberamente il proprio futuro (egli è come il giovane che, perduti i genitori, dopo il primo momento di sbandamento si ritrova libero ed adulto). [la morte di Dio segna anche la fine del platonismo e di tutto ciò che da esso può derivare].
Il superuomo nietzschiano ha dunque senso solo dopo la morte di Dio (come affermazione della totale sdivinizzazione del mondo). Lateismo di Nietzsche è così radicale da negare non solo ogni Dio tradizionale, ma anche ogni suo possibile surrogato (lo Stato, lumanità, la scienza, il socialismo). Rimane solo la vita, al di là di ogni metafisica
Il Nichilismo
Strettamente connesso alla morte di Dio è il tema del nichilismo. Il nichilismo delluomo moderno consiste nel senso di vuoto metafisico avvertito quando non si crede più ad un senso metafisico del reale. Base del nichilismo è dunque la negazione di ogni metafisica, esso però provoca un senso di smarrimento poiché luomo proviene da un mondo in cui ci si era illusi dellesistenza di Dio e quindi dellesistenza di un senso assoluto ed eterno della vita.
Il superamento del nichilismo è possibile quando si capisce che quello Assoluto non è lunico senso che si può dare alla vita, che è possibile vivere creando da sé il senso della propria vita (volontà di potenza).
Il nichilismo nietzschiano consisterebbe quindi non solo nella distruzione di ogni senso o norma, ma anche nella responsabilizzazione delluomo stesso come fonte di valori e di significati (indipendentemente da ogni assoluto). Accettare il rischio e la fatica di dare un senso al caos del mondo dopo la morte delle antiche certezze e delle vecchie fedi ecco il senso ultimo del superamento del nichilismo per Nietzsche.
Eterno ritorno
Recupero di una concezione ciclica della vita e del mondo; capacità di non farsi prendere dal terrore al pensiero di dover vivere una vita identica infinite volte.
Rimane il problema della comprensione del significato globale della teoria delleterno ritorno:
- certezza cosmologica: la quantità di energia delluniverso è finita, il tempo è infinito, dunque le combinazioni della prima dovranno per forza di cose tornare a ripetersi.
- schema etico: amare la vita e comportarsi come se essa dovesse ritornare identica
- modo di essere delluomo felice: egli può dedurre leterno ritorno da una struttura cosmica o istituirlo con la sua volontà.
In ogni caso sono chiare le conseguenze che Nietzsche fa derivare dalla sua teoria:
1) negazione della linearità-causalità del tempo (struttura edipica del tempo, Vattimo): una tale concezione conduce inevitabilmente luomo allinsoddisfazione esistenziale ed alla ricerca di un senso esterno alla vita stessa (costringendolo quindi ad una vana rincorsa). Una sua negazione, leterno ritorno appunto, porta a vivere la vita come coincidenza di essere e senso, realizzando la felicità del circolo.
2) luomo che decide di vivere secondo leterno ritorno è il superuomo, che non soffre più la scissione fra senso ed esistenza.
Superuomo
Nuovo tipo antropologico: accettazione della vita e rifiuto della morale (tradizionale-cristiana); trasmutazione dei valori; accettazione della morte di Dio; superamento del nichilismo; accettazione delleterno ritorno; porsi come volontà di potenza (dare da soli senso alla propria vita).
Se il concetto filosofico è chiaro, non altrettanto si può dire della figura concreta del superuomo, egli infatti può coincidere sia con lumanità liberata (interpretazione di sinistra, Così parlò Zarathustra); sia con unélite superiore che si impone sul resto dellumanità (interpretazione di destra, ultimi scritti). Impossibilità di dare uno sbocco politico univoco al pensiero di Nietzsche senza forzature.
Volontà di potenza
Libertà creatrice che ergendosi sopra il caos della vita impone i propri significati allessere: modo di essere del superuomo. Volontà come potenza creatrice ed ermeneutica, che reinventa continuamente la vita ed il suo rapporto con il mondo. Uomo come colui che valuta, crea e ricrea la propria umanità.
Per la volontà di potenza si pongono gli stessi problemi politico-pratici che esistono per il concetto di superuomo.
e����ze