S. Kierkegaard (1813 - 1855)
Lintera esistenza umana è ricondotta alla categoria della possibilità, questa è considerata però nel suo polo negativo (ogni possibilità di essere è anche possibilità del nulla). Questa situazione pone luomo in uno stato di dilemma continuo (unica via duscita è la fede, il Cristianesimo).
Contrapposizione del singolo alloggettività della ragione hegeliana. La verità è tale solo quando è verità per il singolo (riflessione soggettiva)
Aut - Aut (1841) alternativa fra due stadi separati: vita estetica - vita morale (luna esclude laltra).
- Stadio estetico: vita che esiste nellattimo, vita di chi vive poeticamente di riflessione ed immaginazione, escludendo la ripetizione. Lo sbocco però sono la noia e la disperazione (di chi aspetta una vita sempre diversa).
- Stadio etico: stabilità e continuità; luomo si adegua alluniversale e rinuncia ad essere eccezionale (figura del marito). La vita etica diventa quindi una scelta di se stesso, che comporta unaccettazione di tutta la propria storia, compresi i momenti più crudeli (di cui ci si pente)
- Vita religiosa: proprio il pentimento apre la via alla vita religiosa; accettazione fideistica di Dio e del suo volere (Abramo). Ma la fede è dono di Dio, di qui latroce dilemma delluomo che deve scegliere, ma che non ha nessuna capacità diniziativa (neanche la fede).
E
Esistenza come possibilità, ne deriva langoscia come sentimento del possibile: linfinità delle possibilità rende insuperabile langoscia e ne fa la situazione fondamentale delluomo nel mondo.
Se langoscia si riferisce alluomo nel mondo, essa diventa disperazione quando si riferisce alluomo di fronte alle possibilità del suo io (luomo è tanto più disperato quanto più non riesce ad essere autosufficiente). Lunica possibile consolazione può essere la fede (poiché per Dio tutto è possibile). Solo così luomo può superare la sua disperazione, ammettendo la sua dipendenza da Dio ed affidandosi alla speranza in Dio. La fede però è impensabile, è capovolgimento paradossale dellesistenza.
Poiché essa si manifesta in un attimo, luomo vive perennemente nella non verità (contrapposizione con il socratismo che voleva tirar fuori la verità dalluomo). Di conseguenza anche la storia non può essere rivelazione di Dio.
[Filosofia non come sapere oggettivo ma come progetto dellesistenza umana e quindi impegno in questa progettazione, sarà soprattutto questa visione della filosofia di Kierkegaard ad influenzare tutto l'esistenzialismo successivo].
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