Thomas Hobbes (1588 - 1679)
Se con Cartesio la ragione era apparsa una forza unica, infallibile e onnipotente, con Hobbes cominicia a delinearsi laltra alternativa del concetto di ragione tipica del XVI secolo.
Punto di partenza della riflessione di Hobbes è lo stretto legame tra linguaggio e pensiero: il pensiero delluomo è cioè deterrminato dal suo linguaggio e dal modo in cui esso generalizza la realtà circostante. Il modo di conoscere delluomo procede cioè per successive determinazioni di causa-effetto. Di qui la convinzione di Hobbes che luomo può conoscere in maniera infallibile solo ciò che produce egli stesso (la matematica, letica e la politica, tutte scienze basate cioè su convenzioni (geometria, e leggi) create dalluomo), sulla natura, creata da Dio, la sua conoscenza può essere solo probabile, mentre su Dio stesso, e su tutto ciò che non è creato, la ragione umana non può dire assolutamente niente.
La scienza può rivolgersi quindi solo ad oggetti di cui si può conoscere la causa produttrice e tali oggetti sono solo i corpi, in ciò consiste il materialismo di Hobbes. La filosofia naturale si occuperà dei corpi naturali, la filosofia civile si occuperà dei corpi artificiali, cioè le società umane, la filosofia prima avrà invece il compito di chiarire tutti presupposti della conoscenza (concetti di psazio, causa, effetto, ecc.).
Da simili premesse deriva loriginale pensiero politico del filosofo inglese: 1) in natura non esiste lamore reciproco tra uomini, ognuno desidera tutti per sé i beni collettivi; 2) il timore maggiore di ognuno è la morte violenta. Dal combinarsi di questi due aspetti della natura umana nasce lo stato: inieialmente infatti gli uomini in uno stato di natura che coincide con la guerra di tutti contro tutti, uno stato in cui non esiste giusto ed ingiusto in quanto lunico criterio è quello del dominio dle più forte. In seguito però la ragione umana prevale e mostra agli uomini come possa essere conveniente rinunciare al diritto illimitato dello stato di natura in favore di una maggiore sicurezza, di qui il contratto si cui si basa lo stato (la legge di natura consiste quindi in questo applicare la razionalità umana). Lo stato che viene fuori da questo contratto è il tipico stato assoluto: 1) non vi può essere divisione dei poteri; 2) il contratto è irreversibile; 3) non è lecito il tirannicidio; 4) lo stato non è soggetto a nessuna legge; 5) lo stato congloba anche lautorità religiosa (Chiesa e Stato coincidono).
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