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Nelle varie regioni del mondo ci sono forti differenze nei modi di vita e nello sviluppo economico-sociale.
Lo
squilibrio consiste innanzitutto nell’enorme
differenza nella produzione di ricchezza.
Per
avere un quadro più chiaro delle condizioni economiche e sociali di uno Stato,
l’ONU ha elaborato, dal 1990, un programma per lo sviluppo, che consenta di
capire il grado di sviluppo di un certo paese,analizzando tre dati:
·
Il livello di salute (che tiene conto della speranza di vita che un individuo ha alla
nascita)
·
Il livello di istruzione (che tiene conto della percentuale di analfabeti e
della media degli anni di scolarità)
·
Il livello di reddito (calcolato sul PIL pro capite) PIL = prodotto
interno lordo = ricchezza prodotta in un anno in ogni paese.
Questi
dati vengono elaborati e trasformati in un unico indicatore, ISU rappresentato
da un numero. In base a questo indice si può redigere una classifica fra paesi
a sviluppo molto elevato, paesi a sviluppo medio alto e paesi a sviluppo medio
basso.
Netto
appare il contrasto tra il nord del mondo, dove
si trovano i Paesi più industrializzati, con una popolazione che dispone di
molte risorse e un sud del mondo che ad eccezione
dell’Australia e del Sud Africa, vede crescere la popolazione più rapidamente
delle risorse prodotte da un economia spesso basata esclusivamente
sull’agricoltura di sussistenza e sull’ esportazione delle materie prime
(quando ci sono).


Le
caratteristiche del sottosviluppo sono le seguenti:
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1)
Nei
paesi sottosviluppati si pratica un’agricoltura di sussistenza molto arretrata
oppure un agricoltura di piantagione destinata all’esportazione nei paesi
ricchi.
Dalla
prima si ottengono raccolti scarsi e irregolari a causa:
·
Metodi
agricoli rudimentali
·
Sementi
non selezionate
·
Concimazioni
inadeguate
·
Assenza
di pratiche irrigue (mancanze d’acqua)
L’agricoltura
di piantagione invece è praticata in grandi aziende gestite da latifondisti
locali (grandi proprietari terrieri del posto) o da multinazionali. Essi
ricavano quasi sempre prodotti inutili alle popolazioni locali (che avrebbero
bisogno di cereali, ortaggi, frutta) in quanto producono caffè, cacao, the
destinati ad essere esportati nei paesi industrializzati.
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2)
Nelle
strutture sociali tipiche dei paesi sottosviluppati, le grandi proprietà
terriere sono in mano a poche famiglie privilegiate: domina cioè il latifondo.
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3)
La
concentrazione dei capitali nelle mani di pochi, la povertà dei mercati
interni, le scarse attrezzature e le deficienze delle infrastrutture
costituiscono il vero impedimento al sorgere e al prosperare delle industrie.
Questi
fenomeni, a cui sovente si aggiunge una crescita demografica incontrollata e un
preoccupante degrado ambientale, sono legati fra loro e rischiano di rendere
irrisolvibile del sottosviluppo.
4)In
molti Paesi sottosviluppati, soprattutto africani, persiste una condizione di
grave instabilità politica, dovuta, in particolare, a lotte tra le diverse
etnie. Lo stato di guerra impedisce la coltivazione e il raccolto e genera
drammatiche carestie.

Tutti gli squilibri tra paesi ricchi e paesi poveri
si riassumono nella più grande delle ingiustizie: nel Nord la durata della vita
è di circa 60
anni, mentre nel Sud è intorno ai 75
anni.
Meno
di un secolo fa, in paesi moderni e industrializzati come il Regno Unito o gli
U.S.A. la durata media della vita era inferiore ai 50 anni, mentre al
giorno d’oggi si avvicina e in qualche caso supera gli 80 anni.
Nel
Sud del mondo, invece, la speranza di vita equivale a quella dei paesi
industrializzati di un secolo fa, o è addirittura inferiore: si vive insomma
nettamente di meno.
Principali
cause:
·
Mortalità
infantile
·
Carenze
alimentari
·
Cure
mediche poco efficienti
·
Mancanza
di condizioni igieniche adeguate
·
Abbandono
della famiglia
·
Sfruttamento
del lavoro minorile
·
Guerre
|
PAESI |
MORT. INF 1000 AB |
MEDICI OGNI 1000 A |
|
|
U.S.A |
9 |
76 |
2.5 |
|
CANADA |
7 |
77 |
2.2 |
|
ITALIA |
7 |
77 |
1.7 |
|
SVIZZERA |
6 |
78 |
3.1 |
PAESI
|
MORT.INF 1000 AB |
SPERANZA
DI VITA |
MEDICI
OGNI 1000 A |
NICARAGUA
|
52 |
67 |
0.5 |
|
GIAMAICA |
14 |
74 |
0.1 |
BURUNDI
|
102 |
50 |
0,06 |
|
RUANDA |
110 |
47 |
0,04 |
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La fame è forse l’aspetto più drammatico ed
evidente del sottosviluppo, ma l’analfabetismo è un male non meno
grave tra quelli che affliggono il Sud del mondo.
Oggi gli analfabeti adulti (dai 15 anni un su) sono
circa 900 milioni. Ciò significa che quasi un adulto su quattro non sa né
leggere né scrivere. A Questi vanno aggiunti almeno 120 milioni di bambini che
non vanno ancora a scuola. Quindi oltre un miliardo di persone è analfabeta.
Analfabetismo in alcuni paesi
sviluppati.
|
PAESI |
TASSO
ANALFABETISMO |
QUOTIDIANI
OGNI MILLE ABITANTI |
LIBRI
PUBBLICATI |
|
U.S.A. |
1 |
259 |
49.276 |
|
CANADA |
1 |
231 |
22.208 |
|
ITALIA |
0 |
105 |
30.621 |
|
SVIZZERA |
0 |
504 |
14.870 |
|
PAESI |
TASSO
ANALFABETISMO |
QUOTIDIANI
OGNI MILLE ABITANTI |
LIBRI
PUBBLICATI |
|
NICARAGUA |
34 |
- |
41 |
|
GIAMAICA |
15 |
- |
71 |
|
BURUNDI |
65 |
4 |
54 |
|
RUANDA |
39 |
- |
207 |

La tabella che riporta i dieci paesi più ricchi e i dieci paesi più poveri del mondo è un’ ulteriore conferma: ogni abitante del ricco Lussemburgo produce annualmente il reddito paragonabile a quello di un villaggio della Sierra Leone
Paese
|
PIL/Ab |
Paese |
PIL/Ab
|
Lussemburgo
|
42.760 |
Somalia
|
600 |
|
U.S.A. |
31.800 |
Uganda |
580 |
|
Norvegia |
28.400 |
Burundi
|
570 |
|
Islanda |
27.800 |
Tanzania |
500 |
|
Svizzera |
27.100 |
Sierra
Leone |
440 |
Un modo per valutare e confrontare le condizioni
economiche e sociali dei diversi paesi del mondo è analizzare i CONSUMI
DELLE FAMIGLIE. Infatti, esaminando che cosa consuma una famiglia si può
immediatamente capire il suo tenore di vita. Più una famiglia o un paese
sono poveri e più lo scarso reddito disponibile sarà impiegato per
l’alimentazione, cioè per una spesa che garantisca la sopravvivenza.
Più c’è ricchezza e più i consumi saranno
diversificati e, destinati alla sanità, all’istruzione, alla casa o ai
divertimenti. Negli aerogrammi qui riportati vengono messi a confronto i
consumi in Madagascar, uno dei paesi più poveri dell’Frica con quelli degli
stati uniti, uno dei paesi con il redito pro capite più elevato. Nella voce
“altri consumi” che occupa la fetta più grossa della torta degli Stati Uniti, sono comprese per esempio le spese per le vacanze, per lo sport e per il divertimento.
Invece una famiglia del Madagascar , come mostra
l’altro aerogramma spende molto più della metà del suo scarso reddito per
l’alimentazione, ma questo non significa certo che in tavola vi sia un menu
ricco e variato. Anzi, spesso, si tratta di una alimentazione che si basa
esclusivamente sui cereali, assolutamente insufficiente per quanto riguarda
l’apporto delle proteine.
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·
Paesi a elevato sviluppo umano:
Norvegia |
0.942 |
|
Canada |
0.940 |
|
U.S.A. |
0.939 |
|
Regno Unito |
0.928 |
|
Italia |
0.913 |
·
Paesi a medio sviluppo umano:
Argentina |
0.885 |
|
Cile |
0.882 |
|
Antigua e Barbuda |
0.866 |
|
Messico |
0.845 |
|
Iran |
0.754 |
·
Paesi a basso sviluppo umano:
Estonia |
0.749 |
|
Tunisia |
0.727 |
|
Cuba |
0.726 |
|
Madagascar |
0.349 |
|
Senegal |
0.331 |
·
Paesi a sviluppo minimo:
Guinea |
0.414 |
|
Angola
|
0.403 |
|
Ruanda |
0.403 |
|
Burundi |
0.313 |
|
Sierra Leone |
0.275 |