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Gli Indios

I Tukano (2321): o Tucano. Denominazione comune a diversi popoli e lingue della stessa famiglia. La famiglia linguistica Tucano è divisa nei rami occidentali, che comprendono lingue parlate in Perù, in Ecuador e Bolivia; e nei rami orientali, con le lingue Barasâna, Desâna, Karapanã, Kubéwa, Pirá-Tapúya, Suriâna, Tucano, Tuyúka e Wanâno, lingue parlate dalla Colombia sino al Brasile, nel nord est della baia amazzonica. Nel Brasile i Tucano vivono lungo le rive del fiume Uaupées e dei suoi affluenti che sono il Tiquié, Papuri, Querari e Cuduyari, nella regione dell'alto Rio Negro, nel comune di San Gabriel di Cachoeira e Iauaretê, nello stato amazzone. I nomi dei diversi popoli Tucano furono attribuiti ad altri indios e anche a popoli non indigeni. Le autodenominazioni hanno valore cerimoniale e sono usate solo in determinati contesti. La cultura dei Tucano orientali è abbastanza omogenea e la identità di ogni popolo si fonda sulla lingua. Il matrimonio è sempre realizzato con donne di altri popoli e, pertanto, di lingua differente. Occorre una situazione di multilinguismo particolare perchè ogni individuo parla minimo tre lingue, e in media cinque e più lingue: quella del padre, che è la lingua del proprio popolo e deve essere mantenuta pura senza parole o costruzioni di altre lingue, quella della madre, la lingua Tucano che è la lingua corrente tra i popoli Tucano, il Neengatu, o lingua generale amazzonica, e il portoghese. Possono ancora parlare lingue delle famiglie Aruak e Maku, anche loro presenti nella regione, e anche la lingua spagnola, poichè vanno frequentemente in Colombia. I Tucano vivono nell'area indigena Iauaretê, Tarauacá e Pari Cachoeira, con una popolazione approssimativa di 9 mila persone. Oltre questi, ci sono gruppi che abitano nel basso e nel medio fiume Nero e persone che vivono nella città di San Gabriel da Cachoeira, di Santa Isabel e Manaus.

 

I Makù (5287): vari gruppi di indios che vivono nella foresta della regione dell' alto Rio Nero. Sono conosciute le seguenti tribù: Maku Bará che si trovano tra il nord del fiume Uaupés e dell' Içana, nell' estremo nord- est dell' Amazzonia; i Maku Hupdá, che si trovano tra i fiumi Papuri e Tiquié, i Máju Yahúp, che occupano un' area che si estende al sud del Tiquié, del Uaupés sino alla frontiera con la Colombia; i Maku Nadêb, che vivono principalmente lungo il fiume Uneiuxi; i Maku Guariba, che abitano nell' interno lungo la riva sinistra del fiume Japuara; infine i Maku Dow, che vivono nel sito Uarua, localizzata lungo la riva destra del fiume Nero, nel comune di San Gabriel dellla Cachoeira. Si hanno notizie di altri gruppi Maku che non hanno ancora contatti con la civiltà. Le tribù nomadi che vivono nel profondo della foresta amazzonica si basano su un'economia di sussistenza fondata sulla caccia, la pesca e sui frutti dei loro piccoli orti. Costruiscono singoli rifugi provvisori e hanno pochissimi beni.

 

I Nambiquara o Ñambikwára o Nhambiquara: nome generico, nella lingua tupi, di diversi popoli appartenenti alla stessa famiglia linguistica. Vivono, per la maggior parte, nell' est del Mato Grosso, lungo la frontiera con lo stato della Rondônia. Comprendono due gruppi, i Latundê e i Sabanê, che abitano nel comune di Vilhena (RO). I Nambiquara del Campo, vivono nelle zone indigene Ñambikwára e Tiracatinga; i principali gruppi sono gli Halotesu, i Kitaulhu, i Wakalitesu e i Sauentesu. I Nambiquara del nord abitano nelle zone indigene di Pireneus di Souza, di Tubarão-Latundê e della valle del Guaporé; i principali gruppi sono i Negarotê, i Mamaindê, i Latundê, i Sabanê e i Manduka. I Nambiquara del sud o della valle, vivono nelle zone indigene nelle valle del Guaporé e del Sararé; i principali gruppi sono: gli Hahaintesu, gli Alantesu, i Waikisu, gli Alanketesu, i Wassusu, i Sararé, i Katitaurlu e i Nuntatesu. La famiglia linguistica dei Nambiquara comprende la lingua Sabanê e due complessi dialettali, i Nambiquara del nord invece, hanno i dialetti Tawandê, Lakondê, Mamaindê e Nagorotu; i Nambiquara del sud parlano dialetti riuniti in quatrtro gruppi: i Mundúka, Ñambikwára del Campo, del Guaporé e del Sararé o del Kabixi. Nel 1990, secondo la FUNAI (Fondazione Nazionale Indigena), i Nambiquara erano costituiti da 885 indios. Il nome è di origine brasiliana. Significa orecchio bucato o orecchie lunghe e fa riferimento ai monili che questi Indiani portano ai lobi delle orecchie. Durante la stagione secca i Nambiquara vagano per le aride steppe alla ricerca di cibo. Gli uomini cacciano spesso con frecce avvelenate con il curaro, mentre le donne raccolgono semi e frutti selvatici e scavano la terra cercando vermi, topi, radici ecc. Quando arrivano le piogge, i Nambiquara si stabiliscono a monte dei corsi d'acqua, in capanne di paglia di forma conica o nelle longhouses e preparano le piantagioni di mais, tabacco e altre colture. Gli uomini costruiscono archi e frecce e le donne fabbricano fasce di cotone, cinture e canestri.

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