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Nel 1918 muore ,ormai molto anziano,l'ultimo cavaliere dell'ordine dei trapezieri che per secoli avevano protetto questo mistico luogo, e con loro muore la lunga storia delle terre di lecchiore e dei suoi strani abitanti. Questa leggenda dimenticata per anni riaffiora come per magia nel 1998 grazie al ritrovamento nell'archivio storico di Imperia di una breve pellicola che raffigura proprio l'ultimo del cavalieri salutare con una danza il trapezio forse per l'ultima volta. AKUS corp. ha ricostruito in parte questa fantastica storia perché non si perda nel tempo come chissa quante altre ormai scomparse. -F-

 

Chi un tempo si avventuranva in questo antico luogo poteva imbattersi a in strani personaggi che vagavano alla scoperta di nuovi laghetti, perchè proprio la particolarità di lecchiore è quella di essere formato da innumerevoli laghetti di cui ancora oggi molti inesplorati.

Aggirandosi per il bosco a tarda ora può capitar ancor oggi di udire delle flebili risa provenire dal folto degli alberi ,risa dei giullari del passato che numerosi giaciono in questo luogo. Lecchiore luogo magico ma,haimè anche maledetto, dove nel passato avvennero sparizioni di giovani esploratori e avvistamenti di stranissime creature, non mancano neanche del resto (anche se molto rare) alcune storie di streghe che recandosi a Lecchiore per raccogliere particolari erbe,non riuscivano per loro natura a trattenersi dallo spaventare i poveri abitanti del bosco, e per questo si guadagnarono una fetta nella fantastica storia di questo posto.

 

il laghetto del trapezio
 

Molto tempo fa quando questi luoghi erano ancora popolati e vari signori regnavano nel bene e nel male sul loro agricolo popolo, un piccolo gruppo di giocolieri e giullari annoiati dai classici giuochi del tempo ,che tutti certamente conoscerete ,progettarono L'incredibile trapezio di Lecchiore. Realizzato da esperti artigiani giunti per l'occasione anche da villaggi vicini (Bellissimi)questo trapezio sospinse il suo primo giullare dopo l'incantesimo di buon augurio del mago di corte che gli ha permesso di dondolare allegramente fino ai nostri giorni.

 
Anche se a progettare il trapezio furono esperti del settore, studiandone perfettamente la struttura, tralasciarono un'altrettanto utile studio della futura collocazione. Avvenne cosi' che il primo trapezio venne casualmente realizzato su un profondo baratro che, permetteva si un giusto slancio per il salto ma, come spesso succede per i baratri era ripieno come al di arbusti spinosi e rocce molto appuntite, fu cosi'che a centinaia morirono nelle allegre notti del dopofestino domenicale
Il primo disatroso periodo di vita del trapezio costrinse il consiglio dei saggi a riunirsi in un' assemblea straordinari denominata fantasiosamente "RIUNIONE DEI SAGGI PER DECIDERE LE SORTI DEL TRAPEZIO" venne così deciso ,dopo giorni di discussioni, di spostare il mitico oggetto al disopra di un laghetto appena scoperto da certi viaggiatori,di cui percio solo alcuni erano a conoscenza. Visto che durante la stagione invernale l'acqua dei laghetti diventava gelida molto piu di oggi i poveri giullari non morivano piu sfracellati sulle punte rocciose ma perivano a centinaia allegramente congelati nelle notti invernali. (in estate non vi erano quasi vittime)
 

Gli anni passavano lieti nella terra di Lecchiore e il trapezio penzolava piu felice che mai sul suo tranquillo lago, vi erano anche feste, tornei e danze in suo onore. Fu proprio il mattino dopo una di queste feste che un giullare alzatosi di buon'ora per andarsi ad allenare ,si accorse che il trapezio non era stato riposto sulla sua consueta ramificazione ma dondolava inerme al centro del lago, ed era impossibile per qualsiasi cavaliere ,giocoliere o mago recuperarlo. Venne decretato che chiunqu fosse riuscito a riportarlo al suo posto sarebbe stato premiato con un titolo nobiliare. E proprio nel coraggioso tentativo di recuperare il mistico oggetto medioevale che a centinaia morirono di stenti durante le lunghe giornate create apposta per l'ardua impresa.

Fortunatamente,anche se dopo un periodo piuttosto lungo, il trapezio venne recuperato soprattutto grazie a uno dei giullari (ormai anziano)che lo aveva ideato, ma non dopo aver sacrificato centinaia dei suoi giovani collaboratori.

 
Dopo questi terribili fatti il sigbnore di Lecchiore fondò un ordine cavalleresco per contrastare coloro che minavano l'integrita del trapezio chiamandolo (con la stessa fantasia che ebbero i saggi) "PROTETTORI DEL TRAPEZIO"che si caratterizzavano per il loro particolare pugnale trapezioidale. Così per molto tempo i figli di alcune famiglie erano inviati nei boschi in giovane età per il duro allenamento che permetteva di ottenere l'ambito titolo.
 
Probabilmente in seguito a tutte queste morti il bosco si guadagnò la nomea di BOSCO DELLA MORTE. Oggi il trapezio è ancora la , ha attraversato i secoli fino a noi, purtroppo però fino a noi non sono giunti i mitici protettori(l'ultimo morirà di vecchiaia nel 1918 e non ne verranno nominati altri) e dato che il povero giuoco non è in grado di difendersi da solo,malgrado l'incantesimo , ultimamente loschi individui hanno cercato di turbare la mistica pace che regna a lecchiore e per questo motivo moriranno presto in centinaia.
La AKUS coporation ha girato a Lecchiore un documentario e una ricostruzione del recupero del trapezio. Spinti dalla domanda Dove iniziano i laghetti di lecchiore? i nostri amici esploratori invece nel 1999 si sono spinti nel bosco risalendo per un lungo tratto il fiume. E, pur eavendo contato quasi 40 laghetti i nostri amici non sono giunti all'ultimo ,cosa che probabilmente cercheranno di fare nei prossimi mesi, ma avremo modo di parlarne meglio nella parte dedicata ai suddetti ESPLORATORI.
akus corp. 97-2000
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