E IL MISTERO DELLA CAPPELLETTA
 

Ci inerpichiamo sulla collina attraversando coltivazioni e roveti sappiamo che la, poco sopra di noi immerso tra gli alberi, un nuovo luogo ci attende e noi siamo qui ansiosi di soddisfare la sua attesa...

 

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Ex orfanotrofio gestito dalle suore ,ormai da anni abbandonato ha acquistato nel tempo la fama di casa infestata.

Si narra che le sante donne che gestivano la struttura usasseroro sui piccoli ospiti dell'orfanotrofio metodi incredibilmente severi e crudeli , ma nient'altro è datodi sapere e questo grazie anche alla distanza della casa dalla strada e dal centro abitato. Immersa tra gli alberi e disposta su tre piani, più un seminterrato e un'ampia cantina,salta all'occhio per l'insolita colorazione che ,se ancora così vivace dopo tanto tempo ,doveva essere sicuramente ancor più brillante nel passato.

 

Ma l'esterno poco lascia immaginare dell'architettura interna,

Oltrepassata la soglia sgradevoli sensazioni assalgono il visitatore costretto a farsi strada tra angusti corridoi e stanze dalle strane proporzioni, alcune in cui si può accedere solo tramite scalette di legno. Ma la cosa più incredibile la si scopre arrivando sul retro ,la casa è costruita a ridosso di una parete rocciosa che, assieme alla facciata secondaria forma il perimetro di un cortiletto in cui sorge una lunga e stretta chiesetta. Il tutto è coperto da una tettoia di lamiera che pogia sulla montagna e non permette alla luce del sole di battere sulla terra morta del cortile.

 
La cappelletta che distrugge il tetto
 
a Arrampicandosi ancora più su sulla colina e arrivando a livello del tetto, ecco un vero e proprio malefico mistero, Alla prima occhiata sembra che sul tetto sia costruita una piccola torretta, ma guardando bene ci si accorge che quella che fuoriesce dalla tettoia come se l'avesse sfondata non è altro che il piccolo campanile o Cappelletta della chiesa sottostante. Guardando ancora meglio si può proprio dire che la cappelletta spunta fuori sfondando inspiegabilmente il tetto di legno e lamiera. Perlustrando la zona che circonda la casa si scoprono altri due piccoli edifici, nei pressi di uno di questi troviamo molte mascelle di animali senza il resto dello scheletro
 
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Giungendo infine all'entrata della cantina si può trovare, ad attendere i visitatori, un vecchio giocattolo raffigurante un clown con un rosso sorriso, appartenuto forse a qualche bimbo dell' orfanotrofio (sicuramente di buono auspicio).

Superato il clown inizia il sotteraneo dove però non c'è apparentemente nulla a parte il buio corridoio pieno di vecchi oggetti ,di cui non si riescere a scorgere la fine...

[ Sfortunatamente (o fortunatamente) quel maledetto giorno eravamo sprovvisti di torcia elettrica e non ci potemmo avventurare oltre , ma un giorno...]

 

 

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